Pannone: “Come uscire dal pasticcio AcquaLatinAmbiente?”

Giuseppe Pannone

LATINA – Come uscire dal pasticcio AcquaLatinAmbiete? Quali strumenti vogliamo utilizzare per riequilibrare la gestione dei servizi pubblici essenziali che, nonostante la partecipazione pubblica, sono rimasti appannaggio dei soci privati? Più in generale, vogliamo o no mettere al centro delle gestioni dei servizi come rifiuti, acqua, trasporti i destinatari (paganti), ovvero i cittadini?
Sono domande fondamentali cui devono rispondere i candidati a sindaco, e con loro i partiti e le liste civiche.
Il centrodestra, e tutto l’universo di nuovi satelliti che da esso deriva, non ha il tempo di rispondere perché è tutto concentrato in una battaglia su se stesso; ma sarebbe più corretto dire che proprio non può. Per fare chiarezza dovrebbe esercitarsi in un “mea culpa”che parte da una filiera di governo inconsistente, passando per responsabilità sia politiche che individuali, ed arrivare a dire “signori, abbiamo sbagliato tutto”.
Nell’arco di pochi anni, il ricorso quasi maniacale al privato come panacea si è rivelato un vero e proprio bidone, con i cittadini trasformati da destinatari dei servizi a bersaglio. Sotto il fuoco incrociato di amministratori incapaci, giochi di potere, interessi innominabili, inefficienze strutturali e opacità di gestione, il latinense è stato trasformato da utente ad usato, da consumatore a consumato!
Su questo il candidato Moscardelli è certamente credibile. C’è bisogno di qualcuno che, non avendo condiviso quelle scelte, assuma la decisione di rivedere completamente i contratti, le delibere, lo spirito stesso di una politica che ha prodotto un disastro che condizionerà il futuro del capoluogo.

Riceviamo e pubblichiamo

da Giuseppe Pannone

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