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Gallery e Audio – Legalità: una scuola intitolata a Falcone e Borsellino. Don Ciotti gestirà il campo di Via Helsinky

 

La cerimonia di intitolazione della scuola di Borgo Faiti

LATINA- Nella giornata che il commissario prefettizio Guido Nardone, prossimo alla chiusura del suo mandato, ha voluto dedicare al tema della legalità, due importanti manifestazioni si sono svolte questa mattina a Latina. La giornata si è aperta alle 10.30 con l’intitolazione della scuola media di Borgo Faiti alla memoria dei giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino e ai ragazzi delle loro scorte. Alla cerimonia, andata in scena presso il plesso scolastico, hanno preso parte autorità istituzionali, politiche e religiose locali, e sulle note dell’inno di Mameli intonato dai bambini della scuola, è stata scoperta la targa che ricorda i due magistrati antimafia assassinati e gli uomini che hanno lavorato e vissuto per proteggerli.

«La mafia è dappertutto, è come un cancro le cui metastasi sono ovunque – ha commentato il commissario Guido Nardone – siamo tutti chiamati a vigilare e ad educare le generazioni più giovani alla legalità e alla giustizia». E’ stata per questo consegnata ai piccoli studenti della scuola una copia della carta costituzionale italiana,  «perché i principi in essa contenuti siano loro di ispirazione» ASCOLTA IL COMMISSARIO NARDONE: audioNardone]

ASCOLTA IL PREFETTO ANTONIO D’ACUNTO E IL VESCOVO MONSIGNOR GIUSEPPE PETROCCHI: audiolegalità 12-4-11]

Don Luigi Ciotti firma l’atto di affidamento delle due strutture sportive

La giornata è proseguita in Comune, con la consegna all’associazione “Libera”  di due strutture sportive acquisite nei mesi scorsi al patrimonio comunale in quanto abusive. Si tratta del campetto sportivo  di via Helsinky e del camping di Borgo Sabotino. L’atto di affidamento, che  restituisce le due aree sequestrate alla fruizione pubblica e alla collettività,  è stato siglato nella sala conferenze del Palazzo comunale dal presidente di “Libera” don Luigi Ciotti che ha subito chiarito:  «Non è corretto parlare di donazione. “Libera” non gestirà mai nessun bene, piuttosto interviene per dare una mano in un percorso che vuole dare continuità ad un servizio, nel rispetto del territorio e delle realtà territoriali che in esso operano». ASCOLTA: audioDon Ciotti]

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