PESCI MORTI NEL LAGO DI PAOLA
Eredi Scalfati: “Fisiologico, ma il lago va risanato”

SABAUDIA – Una moria di pesci si è verificata in questi giorni nel lago di Paola.  Manca l’ossigeno nelle acque del lago e un odore nauseabondo invade anche Sabaudia, fino al centro cittadino. Non è la prima volta che il fenomeno si verifica e l’allarme lanciato dagli ecologisti pontini alle autorità competenti non piace agli eredi Scalfati.

“Tutto normale”, spiegano. “A causa delle alte temperature, della mancanza di pioggia e di venti caldi di levante, nei giorni scorsi è morto solo un limitato numero di esemplari di lattarini (piccoli pesci particolarmente sensibili agli eventi sopra indicati) e di pesci locali (spigole e cefali). Data la scarsa entità dell’evento, lo stesso può essere considerato come fisiologico e assolutamente normale per il periodo. È evidente che il bacino ha bisogno di cure e non è scontato che nelle prossime settimane non ci sia il rischio di fenomeni di moria più significativi….  Per quanto concerne il forte odore di zolfo, lo stesso non ha nulla a che fare con la moria del pesce, ma piuttosto con il sollevamento del fondale determinato dall’azione del vento. Purtroppo, cinquant’anni di scarichi urbani non possono essere eliminati con le parole”.

Il legale degli Scalfati, Andrea Bazuro, ne approfitta per ricordare “che gli attuali proprietari hanno depositato già nel gennaio scorso una richiesta presso tutti gli enti competenti per procedere al dragaggio del canale principale, al fine di ossigenare maggiormente il Lago di Paola, stanziando oltre 60 mila euro per l’intervento. Alla data odierna, non sono ancora pervenute le autorizzazioni, tra le quali il necessario nulla osta da parte dell’Ente Parco. Inoltre, è intenzione della proprietà procedere quanto prima a predisporre un progetto di risanamento del bacino che preveda tubi di ossigenazione da posizionare nelle zone più asfittiche del Lago e pozzi artesiani per ripristinare un sufficiente afflusso di acqua dolce.  Tale progetto potrà essere finanziato anche nell’ambito dell’accordo di trasferimento consensuale del Lago di Paola al patrimonio pubblico, attualmente in discussione tra gli attuali proprietari e le strutture competenti della Regione Lazio”.

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