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REGIONE, VOTO UNANIME SUI PRIMI TAGLI
La Presidente Polverini non è in aula
I suoi: “Non si dimetterà”
LATINA – E’ iniziata poco dopo le 11,30 la seduta del Consiglio Regionale del Lazio convocato per votare i tagli chiesti dalla Governatrice del Lazio, Renata Polverini dopo lo scandalo che sta travolgendo il gruppo del Pdl. La Governatrice non è in aula. Voci trapelate dal suo staff, intanto, parlano di decisione presa sulle dimissioni che non ci saranno. L’addio del capogruppo del Pdl Battistoni sarebbe stato sufficiente dopo il colloquio avuto dalla Presidente con Silvio Berlusconi.
In apertura di seduta il presidente del Consiglio Mario Abbruzzese ha dato conto dei tagli già effettuati dall’Ufficio di Presidenza dopo lo scandalo partito proprio dalla gestione fuori controllo dei fondi destinati al gruppo del Pdl presso il Consiglio. Al termine della seduta si saprà se la Polverini continuerà a fare la governatrice.
Sentiamo Abbruzzeseaudioabbruzzese]
«Lunedì – ha detto Abbruzzese – riunirò la conferenza dei capigruppo per procedere alla nomina dei componenti delle commissioni che oggi verranno approvate. Lunedì provvederò, di concerto con la capigruppo, allo scioglimento dei monogruppi consiliari per individuare il percorso tecnico giuridico da mettere in atto». Lo ha detto il presidente del Consiglio regionale del Lazio Mario Abbruzzese aprendo la seduta. «Altri provvedimenti – ha aggiunto – saranno la riforma statutaria per ridurre i consiglieri da 70 a 50 e gli assessori da 16 a 10 e per l’introduzione del collegio dei revisori regionali, ma questa procedura avrà tempi un pò più lunghi, perchè lo statuto prevede la doppia lettura. Comunico inoltre – ha detto ancora il presidente – che l’ufficio di presidenza ha provveduto ad azzerare tutte le consulenze dell’ufficio di presidenza». Abbruzzese infine ha annunciato pubblicamente all’Aula la nomina di Chiara Colosimo a nuovo capogruppo Pdl, salutata da un applauso dei consiglieri.
L’OPPOSIZIONE CHIEDE LE DIMISSIONI – Il capogruppo del Pd Esterino Montino ha chiesto nel suo intervento un provvedimento ben più sostanzioso dei tagli imposti dalla Polverini.
“Questa situazione non è più tollerabile – ha detto Rocco Berardo dei Radicali – al termine di questa seduta la Governatrice deve dimettersi”.
«A tutela dell’istituzione regionale è doveroso che la Presidente Polverini si dimetta immediatamente. Ogni giorno in più che si espone l’assemblea legislativa del Lazio a questo gravissimo discredito, si produce un danno irreparabile alla più importante istituzione della rappresentanza democratica di questa regione». Lo dichiarano in una nota congiunta i segretari regionali laziali dei partiti di centrosinistra Enrico Gasbarra (Pd), Vincenzo Maruccio (Idv), Guglielmo Abbondati (Sel), Loredana Fraleone (Fds), Nando Bonessio (Verdi), Giovanna Miele (Psi), Sergio Rovasio (Radicali – Regione Lazio). «Non siamo soltanto davanti al disfacimento della maggioranza di centrodestra, che certifica il fallimento del governo Polverini – concludono i segretari – ma si è prodotta una rottura morale segnata da comportamenti e pratiche che lacerano il fondamento democratico della convivenza civile. La parola deve tornare immediatamente ai cittadini, senza trucchi nè dilazioni»
Bufera sulle parole della Governatrice in Tv. Quasi tutti i consiglieri regionali hanno solidarizzato con i dipendenti della Regione: ” Non si possono gettare nel tritacarne mediatico i dipendenti regionali. Dire, come ha fatto la Polverini, che guadagnano molto più di quelli delle altre regioni e addirittura che quelli del Consiglio regionale prendono più soldi di quelli della Giunta è una grave falsità chiaramente utilizzata a fini propagandistici e politici – ha detto D’Annibale del Pd – I loro stipendi sono regolati da un contratto nazionale di lavoro che, ovviamente, anche qui nel Lazio è del tutto identico sia negli uffici della Pisana che in quelli di via Cristoforo Colombo. Strumentalizzare a uso e consumo delle proprie tesi chi lavora duramente e permette il buon funzionamento della macchina amministrativa è davvero avvilente. Soprattutto tenuto conto che a farlo è stata un ex segretario generale di un sindacato che fino a ieri si proclamava orgogliosamente al fianco dei lavoratori. La Polverini rettifichi quanto dichiarato e si scusi ufficialmente con i dipendenti”.
L’INCHIESTA – Ma lo scandalo in Regione Lazio partito dall’ex capogruppo del Pdl Francio Fiorito si ingradisce ogni giorno e di ora in ora. Leggendo alcuni passaggi dell’interrogatorio davanti ai pm romani che indagano si resta letteralmente basiti.
Nella carte che l’ex capogruppo del Pdl, Franco Fiorito ha portato ai magistrati, sarebbero certificate le debolezze dei consiglieri del gruppo del Pdl: nella lista anche i consiglieri pontini Romolo Del Balzo e Stefano Galetto. Oltre agli stipendi già altissimi, poco meno di mille euro netti al giorno per chi come i due noti politici di Latina e Minturno erano anche presidenti delle commisioni scuola e risorse umane, ogni consigliere – ha spiegato Fiorito ai pm romani che indagano – aveva a disposizione 100mila euro destinati al partito. Di questi soldi (oggetto di continui adeguamenti) circa 3 milioni sono stati erogati dietro giustificativi fasulli”.
Senza considerare di parenti e affini sistemati nelle segreterie degli stessi consiglieri e del gruppo. Per quanto riguarda la villa al Circeo e il motoscafo da 13 metri ancorato al porto di san Felice intestati a Fiorito insieme ad una sfilza di altri beni, Francone spiega di aver acceso presso la banca Popolare del Lazio un mutuo da 500mila euro per la villa e di aver fatto un leasing per il potente MySpace.
Alcuni quotidiani nazionali pubblicano oggi anche la lettera con cui Fiorito aveva informato la Polverini il 18 luglio scorso. Vi si legge “Sollecitato da alcuni zelanti colleghi ho proceduto ad una serie di controlli sui documenti giustificativi elle spese effettuate. Trovando una situazione assolutamente insostenibile con assenze totali di documentazioni in alcuni casi e con giustificazioni diciamo così ‘da approfondire’ eccessivamente generiche e prive di riscontri effettivi”.
ATTUALITA'
Il corto “Elda” di Massimo Ferrari finalista a Film Impresa: in 9 minuti la storia di un’operaia della Dublo di Latina Scalo
(nella foto in homepage la vera Elda Degli Stefani e l’attrice Lorenza Indovina. Nella gallery, Massimo Ferrari, Gaia Capurso, le operaie che hanno partecipato al film, i tre bambini Francesco Ferrari – Soraya Sanfelici – Lorenzo Rapaccini e Elda da ragazza, interpretata da Aurora Rapaccini)
LATINA – E’ finalista al Premio Film Impresa il cortometraggio scritto e diretto dal regista di Latina Massimo Ferrari, “Elda” (prodotto da Maga Production di Gaia Capurso), che racconta in nove minuti la storia di una donna, Elda Degli Stefani, interpretata da Lorenza Indovina, che ha vissuto buona parte della sua vita lavorando nella Manifattura tessile Dublo di Latina Scalo. In finale è andata anche la colonna sonora scritta dal musicista pontino Francesco Ruggiero.
Il corto, che sarà proiettato il 2 marzo al Cinema Quattro Fontane di Roma, nella IV edizione del progetto ideato e organizzato da Unindustria, con il supporto di Confindustria, sarà giudicato da una giuria presieduta da Sergio Castellitto nella sezione Migliore inedito, mentre le musiche saranno sottoposte al giudizio di un gruppo di esperti capitanati da Caterina Caselli.
RACCONTARE I VALORI AZIENDALI – “Il 2 marzo sapremo com’è andata, però siamo molto contenti, perché è un progetto importante che abbiamo realizzato dopo che Massimo Marini della Dublo ci ha coinvolto, spiegandoci di volere un tipo comunicazione diverso dallo spot, trovando una chiave di narrazione diversa. Quindi abbiamo pensato che potesse essere bello usare un linguaggio cinematografico che raccontasse i valori più che il prodotto aziendale – spiega il regista – . E l’idea è piaciuta a Marini”.
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Tensioni in consiglio comunale a Latina, Forza Italia attacca il resto della maggioranza. La replica della sindaca
LATINA – Seduta ad alta tensione quella del consiglio comunale questa mattina a Latina La crisi si riaffaccia tra le forze politiche di maggioranza con Forza Italia che ha contestato duramente il resto della maggioranza, annunciando di aver chiesto un confronto con la sindaca, Matilde Celentano confronto che non c’è mai stato. A parlare sono stati i tre consiglieri Giuseppe Coriddi, Mauro Anzalone e Fausto Furlanetto.
“Non accetteremo più decisioni comunicate o imposte il giorno prima – ha detto Coriddi dopo aver premesse che non è intenzione degli Azzurri far cadere l’amministrazione – . Non chiediamo spazi o deleghe, chiediamo di condividere obiettivi e decisioni”. Tanti i temi e tra questi la nomina di Vincenzo Zaccheo a Presidente della Fondazione, e di Massimo Passamonti a membro del Cda: “Non abbiamo mai espresso parere negativo, ma avremmo voluto condividere la scelta”. Anzalone ha invece criticamente duramente l’assessore Franco Addonizio e l’assessora Annalisa Muzio: ” Le poltrone non ci interessano, ma fa male apprendere dai giornali decisioni che riguardano la maggioranza. E ci sono assessorati che non funzionano”. Infine ha parlato il consigliere Furlanetto assicurando il voto favorevole di Forza Italia sulle tre proposte di delibera all’ordine del giorno, ma – ha detto – “poi Forza Italia abbandonerà l’aula fino a quando non ci sarà un confronto diretto e chiarificatore con la Sindaca”.
Celentano ha replicato nel pomeriggio nel corso del suo intervento alla ripresa dei lavori d’aula
“Mai si era visto un livello di scontro così alto nella maggioranza. Ormai gli attacchi arrivano pubblicamente, in aula, da un partito che sostiene la sindaca – dichiarano dal Pd i consiglieri Campagna e Majocchi che sottolineano anche l’assenza della prima cittadina ai recenti tavoli romani aperti per la soluzione dei problemi di Latina. “In questi giorni Forza Italia sta disertando sistematicamente le commissioni consiliari. Sono state revocate tre commissioni. Per i loro problemi interni si stanno bloccando i lavori sui problemi della città”. L’invito alla prima cittadina è quello di dimettersi.
“Le tensioni interne che da tre anni attraversano e logorano la coalizione di centrodestra non possono più essere considerate questioni riservate alla cronaca politica, ma rappresentano un freno alla capacità amministrativa e alla fiducia dei cittadini nelle istituzioni”, ha dichiarato la consigliera del gruppo Misto, Daniela Fiore.
Intanto nella seduta di Consiglio comunale di oggi è stata approvata all’unanimità, su indirizzo dell’assessore all’Urbanistica Annalisa Muzio, una delibera che definisce le linee di indirizzo per la determinazione delle misure di compensazione ambientale e territoriale connesse alla realizzazione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili e sistemi di accumulo sul territorio comunale. L’assessore Muzio, assente per motivi personali spiega che “le misure compensative, comprese tra il 2% e il 3% dei proventi (ridotte al 2,5% in specifici ambiti produttivi o soggetti a bonifica), dovranno avere carattere non meramente patrimoniale e saranno finalizzate alla realizzazione di interventi concreti di miglioramento ambientale e territoriale, proporzionati all’impatto degli impianti. Le risorse derivanti dalle compensazioni saranno vincolate alla realizzazione di opere e progetti a favore della qualità ambientale, delle infrastrutture e della comunità locale”.
ATTUALITA'
La lezione di monsignor Accrocca a Cisterna: “San Francesco era un giovane come i nostri che ha trovato quello che cercava”
CISTERNA – E’ stata a Cisterna la prima uscita da neonominato vescovo di Assisi per monsignor Felice Accrocca che lunedì pomeriggio ha tenuto una lezione su San Francesco nell’incontro organizzato dal Campus dei Licei Massimiliano Ramadù nell’ambito del Patto educativo di comunità che l’Istituto ha sottoscritto con il Comune di Cisterna insieme agli Istituti Comprensivi Leone Caetani, Monda-Volpi, Plinio il Vecchio e alla scuola paritaria De Mattias.
Accrocca, originario di Cori, che nel corso del suo percorso è stato anche vice parroco della chiesa di Santa Maria Assunta in Cielo a Cisterna, è un grande studioso di San Francesco, docente di storia del francescanesimo e ha parlato alla platea riunita nella sala consiliare del Comune di Cisterna, accolto dal sindaco Valentino Mantini e dalla dirigente del Campus dei Licei Ramadù, Anna Totaro.
«Francesco incuriosisce e fa discutere – ha sottolineato Monsignor Felice Accrocca nel suo intervento – anche coloro che non sono credenti, la sua figura emana un fascino che resiste alle generazioni per il suo evangelismo. La sua storia e i testi che ne parlano raccontano di un giovane molto centrato su sé stesso e un po’ viziato, non molto distante dai ragazzi di oggi, poi di un uomo di guerra tornato da quest’ultima esperienza profondamente cambiato e con uno sguardo diverso nei confronti dei poveri, dei lebbrosi, dei meno fortunati. Ha compreso le fragilità umane iniziando un percorso che lo ha portato a condurre una vita cristiana di povertà e a diventare un predicatore del Vangelo. Uno dei messaggi più significativi che ci ha lasciato – ha proseguito – è quanta forza possono avere le nostre convinzioni e l’importanza di interrogarsi sulle relazioni con le gli altri, con coloro con i quali veniamo a contatto».
Prima di lui è intervenuto il sindaco Valentino Mantini che ha portato il saluto della città all’Arcivescovo. «Gli 800 anni dalla morte di San Francesco – ha sottolineato il primo cittadino che ha consegnato a Monsignor Accrocca il crest di Cisterna, realizzato da un artigiano della nostra comunità – rappresentano anche l’occasione per rilanciare valori che non sono soltanto quelli della povertà e della carità ma anche la capacità di costruire un percorso per le nuove generazioni, per i giovani che hanno bisogno di messaggi positivi come aprire le porte ai più deboli. In questa fase è fondamentale una comunità educante che supporti la costruzione di una nuova generazione: in questo senso il Patto educativo di comunità sottoscritto dall’Amministrazione comunale con tutti gli Istituti scolastici del territorio rappresenta uno strumento per lavorare in sinergia con dirigenti e insegnanti nella formazione dei ragazzi».
La dirigente scolastica del Campus dei Licei Massimiliano Ramadù Anna Totaro ha preso la parola ringraziando la docente Daniela Antonilli per aver curato i contatti con Monsignor Accrocca e convenuto con lui tempi e modalità nell’incontro. Ha poi illustrato al relatore le ragioni della richiesta di raccontare alla comunità educante e territoriale la vita del Santo in un momento in cui la società ha bisogno di recuperare la semplicità, l’essenzialità e soprattutto la pace interiore per instaurare rapporti positivi soprattutto con i giovani.
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