QUALITA’ DELLA VITA 2012
La provincia di Latina scende ancora: è 82°
Ultima in ordine pubblico

LATINA – Latina perde tre posizioni nella classifica sulla qualità della vita  province  italiane e passa dalla già arretrata 79° posizione del 2011, all’82° di quest’anno, tallonata da Benevento che riesce al contrario, in un solo anno, a risalire di ben 14 posizioni. I dati sono quelli dell’indagine del Sole 24 ore sulle 107 province italiane.

BOCCIATURA SONORA – La provincia di Latina figura all’ultimo posto, il 107°, per ordine pubblico, dove la sicurezza del territorio viene misurata considerando scippi,  borseggi,  rapine,  furti in appartamento e  numero di auto rubate (rispetto alla popolazione) e calcolando il trend degli ultimi cinque anni sul fronte estorsioni, truffe e frodi informatiche. Performance più o meno identica nel parametro “velocità della giustizia”, della sezione servizi-ambiente-salute: è penultima, al 106° posto.

PAGELLA ECOLOGICA INSUFFICIENTE – Male anche la “pagella ecologica”,  compilata utilizzando i dati di Ecosistema Urbano di Legambiente, e che ci vede in 97° posizione.  Lo stesso deprimente risultato ottenuto sul fronte dei servizi ai più piccoli (0-3 anni): tanto per capire, il punteggio assegnato dagli esaminatori alla percentuale di asili  presenti sul territorio è 58, contro i 1000 di Bologna, prima classificata.

Scorrendo le pagine della classifica pubblicata oggi sulle pagine dell’autorevole  quotidiano economico, l’occhio si posa al 78° posto per “tenore di vita” un risultato cui contribuiscono una media pro-capite di ricchezza prodotta di quasi 20mila euro l’anno, e un risparmio (sempre pro-capite) attestato sui 13mila euro (a fronte dei 32mila della virtuosa Trieste).  C’è poi la sezione Affari e Lavoro che ci descrive un’impresa poco giovane (solo il 4,5% degli imprenditori è under 30) e problemi  con il credito (l’11,5% non onora i prestiti) un dato che porta il capoluogo pontino al 98° posto in classifica.

SALVATI DAL TEMPO LIBERO – Va meglio il tempo libero, settore  in cui Latina e provincia si posizionano finalmente nella metà superiore della classifica, in risalita rispetto allo scorso anno. Molto vivace il settore librerie, così come ristoranti e bar (rispettivamente 19° e 20°)”; buone anche le performance ottenute per appeal turistico e indice di sportività.

COMMENTI – Per gli ecologisti pontini sarà sempre peggio se non viene sostituita “l’inefficiente classe politica che non si oppone al degrado sociale e che non è in grado di fare proposte, di costruire un progetto politico e di gestione del territorio. Il peggioramento è costante negli ultimi 20 anni, da quando amministra e comanda senza alternative la destra.  Manca una proposta alternativa del centro sinistra che non solo non prova a vincere ma spesso si accontenta delle briciole di posti in commissione, in consiglio come opposizione, di piccoli appalti e incarichi che servono ai singoli ma non ai cittadini.

“I dati riportati da ‘Il Sole 24 Ore’ descrivono un quadro desolante di Latina e del suo territorio -afferma invece Lilli D’Ottavi, consigliere regionale del Pdl – Ultima per il valore complessivo sulla sicurezza. Quanto basta per richiamare l’attenzione degli amministratori locali e dei rappresentanti politici impegnati nelle istituzioni ad ogni livello. Appare chiaro che la priorità è aumentare i controlli sulle strade da parte delle forze dell’ordine. Sul piano più prettamente politico bisogna preparare un’offensiva contro il fenomeno dell’immigrazione clandestina. La presenza sempre più massiccia di immigrati irregolari a Latina e dintorni incide sulla mancanza di sicurezza della popolazione. Il Comune di Latina si attivi da subito per richiedere un maggior sostegno dal ministero dell’Interno per la lotta ai criminali locali e ‘forestieri’.”

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