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VOTO NEL LAZIO CON LE LISTE “PULITE”
Centrodestra concentrato sulle candidature

Il magistrato Simonetta Matone nel salotto di Bruno Vespa

LATINA – Voto nel Lazio, mentre si attende il decreto di indizione delle elezioni da parte della Governatrice dimissinaria Renata Polverini, arrivano le nuove regole, per la formazione delle liste. È pronto infatti il decreto legislativo che prevede la non candidabilità a qualsiasi carica elettiva e di governo, pena l’immediata decadenza, di chi ha addosso una condanna definitiva per una pena minima di due anni. Il testo, in settimana, sarà analizzato dal Consiglio dei Ministri, poi passerà il vaglio delle  commissioni parlamentari (alle quali spetta solo un parere consultivo, che il Governo può anche ignorare), infine entrerà in vigore. Se le elezioni regionali si terranno il 27 gennaio, c’è tutto il tempo perché le nuove norme siano operative  già a partire dalle consultazioni per il rinnovo del  Lazio .

TOTO-CANDIDATO –  Intanto per il centrodestra del Lazio impegnato nella scelta del candidato da opporre a Nicola Zingaretti, il tempo stringe. Il 16 dicembre si terranno le primarie,  e infatti è ancora caccia al candidato per correre per la poltrona della dimissionaria Renata Polverini. Domani, 6 novembre, i vertici del Pdl romano e laziale dovrebbero riunirsi per affrontare la questione, mentre i nomi che ricorrono sono quelli dei capicorrente Andrea Augello e Fabio Rampelli, di Armando Cusani, presidente della Provincia di Latina, che ha minacciato di riconsegnare la tessera al Pdl, di Francesco Giro, Roberta Angelilli e Sveva Belviso.

Ma nelle ultime il nome rimbalzato è quello del giudice donna Simonetta Matone, vice capo del Dap e magistrato  molto  popolare anche per le sue ricorrenti apparizioni televisive.

 

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