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Forte: “Potenziare l’offerta socio sanitaria sul territorio”

L'assessore regionale Aldo Forte

L’assessore regionale Aldo Forte

GAETA – “L’ospedale di Gaeta è una delle prove del lavoro che abbiamo svolto per potenziare l’offerta socio-sanitaria nel nostro territorio, mentre nel resto della Regione si parlava di tagli. Un lavoro che ho portato avanti in Regione in prima persona e continuerò a portare avanti anche da deputato, perché il nostro territorio ha bisogno di una maggiore attenzione anche in Parlamento”. Lo ha dichiarato il candidato alla Camera per l’Udc Aldo Forte che oggi ha visitato il distretto l’ospedale di Gaeta, intrattenendosi anche a mensa con gli operatori.

“L’ospedale di Gaeta – ha continuato Forte – ha praticamente mantenuto tutte le specialità ed è stato potenziato. Qui oggi vengono erogate numerose prestazioni sanitarie e da poco è stato anche aperto il reparto di riabilitazione con dieci posti letto. Chi viene colpito da un ictus o subisce fratture complesse degli arti non viene più ricoverato a Cassino, a Sabaudia o in altre strutture lontane come in precedenza, ma direttamente a Gaeta. Una vera e propria conquista, così come quella del Day service che eroga prestazioni ambulatoriali complesse. E quella della commissione per le patenti speciali, con la quale abbiamo evitato che le persone con disabilità e gli anziani fossero costretti a recarsi a Latina”.

“Si tratta – ha aggiunto Forte – di due servizi che si aggiungono a un’offerta ambulatoriale che siamo riusciti a potenziare anche grazie al trasferimento presso il Di Liegro di tutte le attività distrettuali, che si sono integrate a quelle ospedaliere. Parliamo di un’amplissima offerta sanitaria che, solo per citarne alcuni, mette a disposizione dei cittadini del nostro comprensorio un punto di primo intervento, radiologia, diabetologia, oncologia, oculistica. Senza dimenticare l’odontoiatria per pazienti con fragilità sociali e disabili che ormai funziona a pieno regime. E l’assistenza domiciliare che, considerato l’invecchiamento della popolazione e i bisogni crescenti legati alle non autosufficienze, costituisce uno dei servizi più importanti. Un servizio che si muove nella direzione dell’integrazione socio-sanitaria che è l’unico modello in grado di garantire risposte appropriate e un’assistenza diffusa sul territorio”.

 

 

 

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