ELEZIONI, MICHELE FORTE:
Bene in provincia, penalizzati dal nazionale

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Michele Forte

Michele Forte

LATINA – “Il risultato nazionale ci ha penalizzati”. Lo dichiara in una nota il segretario provinciale dell’Udc Michele Forte. “Nella provincia di Latina – aggiunge Forte – l’Udc ha tenuto più che in altre parti d’Italia e del Lazio, ottenendo una delle percentuali più alte tra quelle del nostro partito nelle diverse province italiane. Purtroppo parte del nostro elettorato non ha accettato l’alleanza con Monti. Un’alleanza che non rinneghiamo, perché siamo ancora convinti che l’Italia abbia bisogno di affrontare i prossimi anni con responsabilità. Per questo abbiamo anteposto l’interesse e il bene del Paese a quelli del partito, pur sapendo che correre al Senato con un simbolo con cui, invece, alla Camera eravamo in competizione avrebbe disorientato gli elettori. È un rischio che abbiamo corso e ci saremmo aspettati un risultato più alto. Però è anche vero che il voto alle regionali, dove abbiamo presentato tre candidati su quattro, ha ristabilito il peso dell’Udc in provincia. Purtroppo non abbiamo raggiunto il quorum, per l’assenza di un quarto candidato forte. Ma siamo comunque soddisfatti del risultato ottenuto da un candidato giovane come Stefanelli che è risultato il quinto per numero di voti tra tutti i candidati nella provincia di Latina e, di fatto, il secondo dell’intera lista Bongiorno a livello regionale. E anche della Sovrani e di Sciscione che hanno dato il loro importante contributo”.

“Ora è il tempo dell’analisi – continua Forte – Per la prossima settimana convocheremo un comitato provinciale per fare il punto della situazione. Come abbiamo più volte detto in campagna elettorale, le ultime elezioni avrebbero segnato un passaggio ad una nuova fase della politica. L’impressione è che questa nuova fase non si sia aperta del tutto, anzi, il Paese è stato consegnato nelle mani dell’ingovernabilità. Non ci sono stati veri vincitori e tutti gli scenari sono ancora possibili. Noi continueremo a lavorare sul territorio come abbiamo sempre fatto, a dare risposte ai problemi e a costruire una nuova classe dirigente competente e radicata”.

 

 

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