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CRONACA

MAXIFURTO IN VILLA A LATINA, PRESA LA BANDA
Concessi i domiciliari ai quattro italiani arrestati

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refurtivaLATINA – Sono stati concessi gli arresti domiciliari ai quattro uomini arrestati dai carabinieri con l’accusa di aver svaligiato una villa in via Isonzo. E’ quello che ha deciso il giudice Silvia Artuso al termine dell’udienza che si è svolta oggi pomeriggio in Tribunale a Latina. La pubblica accusa aveva chiesto per i quattro il carcere.

CRONACA – I carabinieri del Nucleo Investigativo di Latina hanno sgominato una banda  specializzata in furti in ville e appartamenti. Il blitz dei militari è scattato ieri sera a Latina dopo che il gruppo aveva svaligiato una villa che si trova nei pressi dell’Italcarni, rubando oro e oggetti per 200mila euro. In manette sono finiti quattro persone tra cui un minorenne. Sono Joselito e Gino Fè di 37 e 42 anni,  Queensy Glaudy, 19enne di Aprilia e uno studente di 17 anni residente a Latina come i primi due.

I fermati erano a bordo di una Ford Fusion presa a noleggio a Terracina, nella quale  erano stati ricavati vari scomparti utilizzati per nascondere la refurtiva e gli arnesi da scasso. Le indagini hanno preso avvio attraverso un’attenta analisi dei numerosi furti che ultimamente si erano verificati nella zona, creando allarme sociale. All’interno della villa “visitata” nella serata di ieri, di proprietà di una coppia di anziani, i ladri avevano scardinato una cassaforte-armadio, erano riusciti a praticare un foro su un lato e a impossessarsi del contenuto: orologi e penne da collezione e molti oggetti in oro per un valore complessivo che – secondo i militari – supera abbondantemente i duecentomila euro. La refurtiva è stata interamente recuperata.

I tre maggiorenni in un primo tempo erano stati rinchiusi nelle camere di sicurezza in attesa del processo per direttissima: devono rispondere  di furto aggravato in concorso. Il minorenne si trova nel centro di prima accoglienza di Roma. Nel corso dell’operazione  è emerso che uno degli arrestati è titolare di un “Compro oro” a Latina. L’attività è stata sottoposta a verifica da parte dei carabinieri e non sarebbero emerse irregolarità.

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CRONACA

Confisca definitiva da 1,5 milioni: beni sequestrati a imprenditore di Latina

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Beni per un valore complessivo di circa 1,5 milioni di euro sono stati confiscati dalla Guardia di Finanza di Trieste a Fabrizio Bruno, imprenditore originario di Latina ritenuto socialmente pericoloso e già coinvolto in vari procedimenti penali. Il provvedimento è stato disposto dal Tribunale di Trieste e confermato in via definitiva dalla Corte di Cassazione, sancendo l’acquisizione del patrimonio allo Stato.

Nel dettaglio, le Fiamme Gialle hanno confiscato una villa con piscina, un appartamento, cinque auto di lusso, undici orologi di pregio dei marchi Rolex e Cartier e 150 mila euro in contanti. Di questi, 47 mila euro erano depositati su un conto bancario presso un istituto di credito in Austria.

Le indagini hanno ricostruito una serie di truffe su scala nazionale legate alla compravendita di automobili provenienti dalla Germania. Le vetture venivano commercializzate come “seminuove”, ma in realtà presentavano chilometraggi alterati per aumentarne artificialmente il valore. In altri casi, sarebbero state immatricolate fraudolentemente presso la Motorizzazione Civile, senza i requisiti previsti dalla normativa, con conseguente sequestro delle carte di circolazione a danno degli ignari acquirenti. Complessivamente risultano 835 le persone truffate in tutta Italia.

Gli accertamenti patrimoniali e finanziari, estesi anche ai familiari dell’imprenditore, hanno evidenziato intestazioni fittizie di beni e una marcata sproporzione tra redditi dichiarati e disponibilità economiche effettive. Secondo le valutazioni emerse in sede giudiziaria, lo scostamento ammonterebbe a circa 4 milioni di euro, elemento determinante per la confisca definitiva dei beni ritenuti frutto di attività illecite.

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CRONACA

Latina, tenta di rapire un bambino in auto: arrestato uomo di 32 anni

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Un uomo di 32 anni è stato arrestato dalla Polizia di Stato a Latina con l’accusa di tentato sequestro di persona e porto di oggetti atti ad offendere. L’episodio si è verificato nel pomeriggio di ieri nel parcheggio di un supermercato cittadino, dove un passante ha segnalato al numero di emergenza la presenza di un uomo che si aggirava tra le auto in sosta con atteggiamento sospetto. Secondo quanto ricostruito dagli agenti della Squadra Volante intervenuti sul posto, poco dopo l’uomo si sarebbe avvicinato a una vettura parcheggiata, all’interno della quale si trovavano una donna e il figlio piccolo, seduto sul seggiolino posteriore. La madre ha riferito che l’uomo avrebbe aperto la portiera tentando di afferrare il bambino. Le sue urla hanno attirato l’attenzione del padre e di altre persone presenti, che sono intervenute riuscendo a bloccare il sospetto fino all’arrivo della pattuglia. Durante la perquisizione gli agenti hanno trovato addosso all’uomo un martello in gomma, ritenuto oggetto potenzialmente atto ad offendere. Dagli accertamenti successivi è inoltre emerso che il 32enne, di nazionalità irachena, risultava irregolare sul territorio nazionale. L’uomo è stato arrestato e, su disposizione del pubblico ministero di turno, condotto in carcere in attesa della convalida. Sono in corso ulteriori verifiche per ricostruire nel dettaglio la dinamica dei fatti. Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e nei confronti dell’indagato vige il principio di presunzione di innocenza.

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CRONACA

Pontinia, con il volto travisato inseguono un giovane in auto e tentano di aggredirlo

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Aggressione nella notte a Pontinia, dove un 19enne di nazionalità indiana è stato preso di mira da un gruppo di persone con il volto travisato mentre rientrava a casa. L’intervento è scattato dopo una chiamata al 112 Nue. Sul posto sono arrivati i Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Latina, che hanno avviato i primi accertamenti. Secondo quanto ricostruito in via preliminare, il giovane si trovava alla guida della propria auto quando sarebbe stato affiancato da due veicoli. Da questi sarebbero scese cinque o sei persone che, per motivi ancora in corso di accertamento, avrebbero iniziato a colpire l’autovettura, danneggiando il parabrezza e parte della carrozzeria. Il 19enne è riuscito ad allontanarsi senza riportare, al momento, conseguenze fisiche. Restano da chiarire il movente e il contesto in cui è maturata l’aggressione. Le indagini sono ora affidate ai Carabinieri di Pontinia, impegnati nell’identificazione dei responsabili e nella ricostruzione completa dei fatti.

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