INQUINAMENTO A BORGO MONTELLO
Slitta ancora il processo

Il Tribunale di Latina

Il Tribunale di Latina

LATINA – E’ ripreso oggi il processo davanti al G.I.P. di Latina per l’inquinamento delle falde acquifere di Borgo Montello nei confronti dei vertici delle società che hanno gestito la discarica alle porte di Latina. Il giudice Guido Marcelli ha dovuto concedere una proroga perché il perito nominato, un ingegnere genovese sostiene che la vicenda è molto complessa e ha chiesto altri sei mesi di tempo, il giudice ne ha concessi solo tre e ha affiancato al perito altri due consulenti. Nel processo la Regione Lazio si è costituita parte offesa, così come LEGAMBIENTE Lazio ed altri comitati locali. Solo il Comune è rimasto ad oggi assente, ed il fatto crea sconcerto ed anche inquietanti interrogativi: la Giunta Di Giorgi vuole o non vuole fare chiarezza sulla questione? La domanda è di Luigi Di Mambro dell’Esecutivo provinciale del Pd. In aula si tornerà il 26 maggio, in quella data si conoscerà l’esito della perizia e la causa di avvelenamento delle falde.

LEGAMBIENTE – Preoccupa l’ulteriore rinvio del processo per i veleni a Borgo Montello nel quale Legambiente è costituita parte civile, serve fare chiarezza e chiudere finalmente questa fase del giudizio che si protrae ormai da un anno –dichiara Valentina Romoli, vice presidente e responsabile ambiente e legalità di Legambiente Lazio-. Quello di oggi è comunque un passaggio utile, ma bisogna andare avanti con determinazione e in tempi rapidi e certi per far luce sulla verità, perché i reati contestati nella richiesta di rinvio a giudizio da parte della Procura parlano di fatti gravissimi con ripercussioni dirette sulla salute dei cittadini di Borgo Montello e su tutto il territorio. Pesante l’impatto ambientale determinato sulle falde acquifere, sul fiume Astura e di conseguenza sulla salute dei residenti e rispetto al valore economico delle loro proprietà agricole. Dagli studi effettuati per accertare la corretta impermeabilizzazione degli invasi, è emerso che almeno uno dei quattro, quello denominato s0, nonché il primo ad essere stato costituito, è collocato proprio sulla sponda del fiume Astura, i cui elevatissimi livelli di inquinamento sono fonte di gravi danni alla salute dei cittadini residenti ed al complesso di imprese agricole diffuse intorno alla discarica.”

Stamattina nell’udienza contro i veleni della discarica di Borgo Montello tenutasi presso il Tribunale di Latina, il gup dott. Marcelli ha negato al perito la proroga di ulteriori 6 mesi ed ha nominato due ausiliari del perito stesso, il dott. Martinelli ed il dott. Massaro, rinviando all’udienza del prossimo 26 maggio. I reati contestati sono quelli di “omesso controllo circa la sicurezza degli invasi S1, S2, S3 ed S0 e la mancata esecuzione di opere di impermeabilizzazione dei citati impianti benché le stesse carenze strutturali fossero note agli imputati attraverso plurimi atti e documenti comunicati

 

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