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CRONACA

Eseguita l’autopsia sul corpo della piccola Matilde. I funerali giovedì a Latina

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Marilinda Mineccia procuratore capo di Aosta

Marilinda Mineccia procuratore capo di Aosta

LATINA – Saranno celebrati giovedì 13 marzo alle 12 nella chiesa San Francesco a Latina i funerali di Matilde D., la bimba di 3 anni originaria di Latina travolta domenica scorsa sulle piste da sci di Gressoney-Saint-Jean da un diciassettenne di Chieri in provincia di Torino, ora indagato per omicidio colposo. Con il nullaosta della Procura seguito all’autopsia, la salma partirà domani da Aosta e dopo le esequie sarà tumulata nel cimitero della del capoluogo pontino.

L’AUTOPSIA – Intanto l’autopsia ha chiarito che Matilde è morta per la frattura della vertebra cervicale. L’esame è stato eseguito dai medici legali Roberto Testi e Marco De Paoli incaricati dalla Procura per i minori di Torino. Come consulente di parte per la famiglia della vittima era presente il medico legale Rita Celli. La Procura ha disposto anche l’acquisizione della documentazione clinica.

Nel frattempo proseguono gli accertamenti della procura di Aosta per valutare se sussistano responsabilità a carico del gestore della pista e del maestro di sci con cui la bimba, insieme ad altri otto giovanissimi sciatori, stava svolgendo una lezione al Weissmatten. Proprio per valutare questi aspetti il procuratore capo di Aosta Marilinda Mineccia annuncia che domani farà un sopralluogo nella zona dell’incidente, avvenuto dietro un dosso segnalato sul quale, secondo il pm, il giovane è giunto mentre «sciava a forte velocità» assieme a un amico.

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CRONACA

Maltempo si abbatte su Aprilia: alberi caduti e strade allagate

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pontina allagata

APRILIA – Ha lasciato dietro di sé alberi e rami caduti, strade allagate,  e zone senza energia elettrica, il violento temporale che si è abbattuto sula zona di Aprilia accompagnato da una tromba d’aria. Per un’ora circa questa mattina il maltempo ha colpito l’area nord della provincia di Latina causando anche disagi alla circolazione stradale sulla SS 148 Pontina e sulla Nettunense.

Circolazione interdetta temporaneamente dai carabinieri in via Cattaneo dove l’acqua non è riuscita a defluire e si è allagata la strada e alcune attività a piano strada; disagi anche in via Mascagni, via Europa, via Matteotti. Alberi sono caduti in Parco Manaresi, dove un platano è stato sradicato; ma anche nell’oratorio della chiesa di San Michele, e in via Aldo Moro. Numerose le chiamate a Vigili del fuoco e polizia locale.

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CRONACA

Latina, incendio sventato in un autolavaggio di via Sant’Agostino

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Principio d’incendio nella notte davanti a un autolavaggio nella zona di via Sant’Agostino, a Latina. Le fiamme sono state appiccate alla saracinesca mentre il gestore dell’attività si trovava ancora all’interno del locale. È stato lo stesso uomo ad accorgersi del fuoco e a spegnerlo prima che potesse propagarsi. I danni sono stati limitati all’annerimento della saracinesca e non è stato necessario l’intervento dei Vigili del Fuoco. Sul posto sono arrivati gli agenti della Squadra Volante, che hanno raccolto la testimonianza del gestore e avviato le indagini. Tra le ipotesi c’è quella di un gesto intimidatorio rivolto al titolare. La Polizia sta verificando anche le immagini delle telecamere presenti nella zona, che potrebbero aiutare a individuare il responsabile.

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CRONACA

Sud Pontino, incendi sugli Aurunci: l’allarme delle associazioni sulla prevenzione

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Gli incendi che nelle ultime settimane hanno interessato diversi versanti dei Monti Aurunci, nel territorio del Sud Pontino, riaccendono il dibattito sulla prevenzione del rischio incendi e sulla gestione delle aree collinari e montane. A intervenire sono le associazioni “Comunità Lazio Meridionale ed Isole Pontine” e “Incontri & Confronti”, che parlano di una situazione ambientale sempre più delicata.

Nel comunicato vengono citati gli incendi che hanno interessato Piroli-Costamezza, Castellonorato, il Redentore e il canalone che parte da Bocca di Rivo, nella zona di Trivio, oltre all’ultimo rogo registrato proprio a Castellonorato. Secondo le associazioni, nonostante una parte consistente del versante degli Aurunci affacciato sul mare sia stata risparmiata, gli episodi hanno provocato danni rilevanti alla vegetazione e al territorio.

Al centro dell’appello c’è soprattutto il rapporto tra incendi, cambiamenti climatici e fragilità del territorio. Le associazioni chiedono di intervenire sulle pratiche di gestione dei terreni e dei pascoli che prevedono l’utilizzo del fuoco, sostenendo che, in condizioni di temperature sempre più elevate e di maggiore siccità, possano aumentare il rischio di incendi e contribuire al dissesto idrogeologico.

Nel mirino finisce anche la prevenzione. Le associazioni ricordano il Piano Antincendi Boschivi 2021-2025 del Parco dei Monti Aurunci, elaborato dalla società D.R.E.AM., che a loro giudizio non sarebbe stato finanziato né attuato. Viene inoltre citato il Piano di Gestione e di Assetto Forestale del Comune di Formia, per il quale viene evidenziato un investimento di 60mila euro e la successiva scadenza senza la realizzazione del piano.

Un altro punto riguarda il cosiddetto fuoco prescritto, pratica di gestione della vegetazione attraverso bruciature controllate. Le associazioni ricordano che la relativa norma regionale, introdotta nel 2022, è stata revocata nel novembre 2025 e chiedono che venga ripristinata. Sul tema, riferiscono, il consigliere regionale Salvatore La Penna ha presentato una mozione.

La richiesta è quindi quella di un intervento coordinato che coinvolga Comuni, Regione Lazio, Parco dei Monti Aurunci, allevatori e operatori della montagna. Tra le misure indicate nel comunicato ci sono fasce antincendio, invasi, interventi di fuoco prescritto e strumenti di incentivo per favorire una corretta gestione dei terreni.

Le associazioni chiedono infine che il tema torni al centro delle prossime audizioni in commissione regionale, con l’obiettivo di individuare risorse e strategie condivise. Il principio indicato nel comunicato è quello di puntare maggiormente sulla prevenzione, oltre che sulle risorse necessarie per affrontare le emergenze quando gli incendi sono già divampati.

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