AUDIO
LATINA – PADOVA 3-0
Breda: “Non molliamo mai”
La classifica provvisoria
LATINA – Un grande Latina batte il Padova per 3-0 al termine di una prestazione superlativa dove la squadra di Breda ha schiacciato i veneti. Una doppietta di Jonathas e una rete di Viviani, la prima in nerazzurro, hanno regalato ai seimila del Francioni una serata da sogno che proietta, in attesa delle altre partite che si giocheranno oggi, il Latina al terzo posto in classifica. I nerazzurri sono partiti a spron battuto e già nei primi dieci minuti hanno sfiorato il gol con Alhassan, Jonathas e Viviani. E’ proprio il brasiliano ad aprire le danze e a battere Nocchi con un fendente. Il Padova è al tappeto, nella ripresa sempre il bomber nerazzurro raddoppia (18′) su un assist ancora una volta di Viviani. Poi è l’ex centrocampista del Pescara a chiudere a doppia mandata il match (24′) a coronamento di una grandissima prova. Il resto è accademia, il pubblico festeggia, i tifosi padovani invece costringono i propri giocatori a spogliarsi e a togliersi le magliette. Nel dopo partita Roberto Breda è molto soddisfatto. <Abbiamo disputato un ottima partita – ha detto – il Dna di questa squadra è l’intensità, la forza del gruppo e la convinzione che abbiamo>.
ASCOLTA ROBERTO BREDA
LA GARA – Breda ripropone lo stesso undici di sette giorni fa a Lanciano. I nerazzurri partono subito fortissimo, aggredendo un Padova che rischia di andare sotto già al primo minuto. Dopo 30” Paolucci mette paura agli scudati con un sinistro dal limite. Subito dopo Crimi recupera palla e da destra mette al centro ancora per Paolucci che incrocia con il destro trovando la superlativa risposta di Nocchi. Parentesi padovana al 6′, quando Carini prova di testa su punizione da sinistra. Ma poi è solo Latina. All’8′ applausi scroscianti del Francioni per una rovesciata stilisticamente perfetta di Paolucci fuori non di molto. E’ solo Latina. Due giri di lancette più tardi grande scambio Paolucci – Alahassan, con quest’ultimo che si presenta davanti a Nocchi, bravo a chiudere tutto lo specchio. Al 12′ doppia occasione ravvicinata. Il pericolo arriva con due incursioni da destra da parte di Ristovski e di Viviani che servono altrettante palle invitanti a Jonathas, sempre anticipato dal marcatore a pochi passi dalla linea di porta. Il Padova ringrazia e prova ad allentare la pressione. I biancorossi ci riescono alzando leggermente il baricentro con le due squadre che si fronteggiano nella parte centrale del primo tempo. Ci rimette lo spettacolo, con zero occasioni da rete degne di nota. Serve un lampo, che arriva al 31′ e coincide con il vantaggio dei pontini. Viviani serve in verticale un lancio perfetto per Jonathas. La difesa del Padova è scoperta e pasticcia, il brasiliano ha il tempo di stoppare, e una volta davanti a Nocchi e poi batterlo infilando la palla nell’angolino. Latina in avanti. Il gol dà la tranquillità necessaria al Latina per amministrare la gara fino al riposo senza praticamente correre alcun rischio.
LA RIPRESA – Subito due cambi per Serena. Fuori Osuji e Pasquato per Bonaiuto e Melchiorri. Ma la prima occasionissima è ancora del Latina. Al 4′ angolo tagliato di Viviani da sinistra, Cottafava irrompe sul secondo palo e incrocia di testa, la palla sbatte sul palo e poi danza sulla linea con la difesa ospite che riesce a spazzare. Tre minuti ed è ancora Latina. Punizione da 40 metri di Viviani, in area Cottafava fa sponda con la testa per Paolucci che prova a deviare in rete con il tacco. Palla fuori di poco. Ma il Padova non ci sta e si fa vedere all’8′ con un siluro di Lacamera che sibila alla destra della porta nerazzurra. E’ un buon mmomento per il Padova che attacca: Rocchi apre il gioco da sinistra a destra, Improta si inserisce e prova dal limite chiamando Iacobucci alla grande parata. Solo una parentesi, però, visto che il Latina trova il raddoppio con una grande azione tutta di prima: Bruno per Viviani che subito cerca Jonathas in area. Il brasiliano stoppa di sinistro spalle alla porta, si gira eludendo la marcatura e poi con il destro la piazza nell’agolo alto dove Nocchi non può arrivare per il decimo sigillo stagionale. Il Francioni è in visibilio e si esalta quando, sulle ali dell’entusiasmo, Alhassan parte palla al piede, supera tre uomini e poi in area cerca la porta con il sinistro. La sfera si spegne sul fondo. Preludio al tris che arriva ancora con una grande azione nerazzurra: Crimi ruba palla a metà campo, Jonathas la riceve e punta la porta salvo poi servire Viviani che arriva a rimorchio. Dai 20 metri l’ex Pescara spara un siluro bellissimo per potenza e precisione che non lascia scampo a Nocchi. Primo gol in nerazzurro per il centrocampista romano. Il Padova prova a reagire. Iacobucci è bravo sul tentativo di Improta. Cambi anche per Breda. Dentro Milani per l’ammonito Brosco. Esordio per Fabio Nunes, che subentra a Vivani (standing ovation del Francioni), spazio, infine, a Ghezzal che rileva Ristovksi. Il resto è pura accademia per un Latina padrone del campo che si diverte e fa divertire. Dopo due minuti di recupero il triplice fischo regala al Latina tre punti fondamentale per la corsa nei piani alti.
LATINA – PADOVA 3-0
Latina: Iacobucci; Brosco (27′st Milani), Cottafava, Esposito; Ristovski (33′st Ghezzal), Crimi, Viviani (31′st Nunes), Bruno, Alhassan; Paolucci, Jonathas. A disp.: Tozzo, Bruscagin, Jefferson, Gerbo, Morrone, Ricciardi. All.: Breda
Padova: Nocchi; Almici, Kelic, Carini, Di Matteo; Iori, Osuji (1′st Bonaiuto); Improta, Pasquato (1′st Melchiorri), Lacamera, Rocchi (35′st Feczesin). A disp.: Mazzoni, Ceccarelli, Cuffa, Vinicius, Benedetti, Musacci. All.: Serena
Arbitro: Candussio di Cervignano del Friuli. Assistenti: Bolano di Livorno e Soricaro di Barletta. Quarto Uomo: Colarossi di Roma 2
Marcatori: 31′pt e 18′st Jonathas, 23′st Viviani
Note – Ammoniti: Brosco, Crimi. Recupero: 1′pt – 2′st Spettatori: 3.785. Incasso: 41.455,50 euro. Abbonati: 1.747. Rateo abbonati: 15.230 euro. Totale: 56.685,5 euro.
LA CLASSIFICA PROVVISORIA

APPUNTAMENTI
Viviamo Festival, finalissima al teatro D’Annunzio di Latina
LATINA – Si terrà questa sera al Teatro D’Annunzio di Latina la finale di Viviamo D’Arte, il Festival dedicato alla valorizzazione dei talenti artistici ideato e diretto da Anna Lungo e Luca Ceccherelli. Sono 22 i concorrenti che si sfidano davanti al pubblico e che saranno esaminati dalla giuria composta da Grazia Di Michele, Luca Pitteri e Rita Perrotta. Anche il pubblico potrà votare, in modalità digitale, durante la serata.
Il teatro è sold out per la serata, a testimonianza del grande interesse per la manifestazione oltre che per questa serata conclusiva che si preannuncia come un grande spettacolo di musica e talento, capace di valorizzare giovani artisti e offrire al pubblico un evento ricco di emozioni, contenuti esclusivi e ospiti speciali.
La professoressa Lungo al microfono di Antonella Melito che presenterà la serata
Durante la serata si esibiranno nell’ordine:
Ludovica Porfiri
Chiara Cipriottto
Sara Fattori
Nina Perrini
Davide Settevendemie
Victoria Cino
Anna Wiertzcovski
Sofia Sharkozi
Giulia Perrone
Ambra Ilacqua
Sabrina Brodosi
Angelica Montanaro
Allegro Con Brio
Sara Iachetta
Fabrizio Coletta
Aurora Castellani
Sara Campagnaro
Claudia Meddi
Monica Policriti
Mino Randelli e Francesco Fiorentini
Giovanni D’Avanzo
Better Than Study
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La Maga Circe nella Top 10 delle maratone italiane: L’intervista al Presidente Fioriello
LATINA – Un risultato importante per il territorio pontino e per tutto il movimento sportivo locale: la Maratona della Maga Circe conquista il decimo posto tra le maratone italiane, secondo i dati ufficiali della Federazione Italiana di Atletica Leggera riferiti al 2025. Un traguardo raggiunto in soli cinque anni dalla nascita della manifestazione, come ha spiegato il presidente di In Corsa Libera che organizza l’evento, Davide Fioriello, durante la nostra intervista radiofonica.
«Questi sono dati ufficiali della Federazione di Atletica Leggera, pubblicati sul sito federale e consultabili da tutti», ha spiegato Fioriello. La classifica si basa su una serie di parametri statistici, tra cui la media dei tempi dei primi arrivati, quella dei migliori italiani e il numero complessivo dei partecipanti. «È una media aritmetica che viene calcolata su diversi fattori e che la Federazione utilizza per catalogare e valutare le maratone».
Il risultato assume un valore ancora più significativo se si considera che i dati fanno riferimento alla quinta edizione della gara, disputata nel 2025. Nel frattempo la manifestazione ha già celebrato anche la sesta edizione, confermando il suo percorso di crescita. «Aver raggiunto questo risultato in soli cinque anni è veramente tanta roba», ha sottolineato il presidente.
Il piazzamento nella Top 10 ha portato anche alla riconferma della gara come tappa bronzo della Federazione Italiana di Atletica Leggera, un riconoscimento che certifica la qualità organizzativa e sportiva della manifestazione.
Ma il valore della maratona, come sottolinea Fioriello, va ormai ben oltre l’aspetto puramente sportivo. «Questo non è più solo un evento sportivo. È un evento che genera economia, porta stranieri, crea turismo e valorizza il territorio». La presenza nella classifica nazionale assume quindi un significato simbolico anche per tutta la provincia di Latina.
«Non credo che sia capitato spesso che la nostra provincia si trovi in una classifica nazionale davanti a città come Napoli, Bologna, Palermo, Pisa o Rimini», ha aggiunto Fioriello. «L’importanza di questo risultato si vede soprattutto da chi abbiamo dietro».
Nonostante l’ottimo piazzamento, l’obiettivo dell’organizzazione resta quello di crescere con equilibrio e realismo. «Il nostro obiettivo non è arrivare in vetta», ha spiegato il presidente, ricordando la presenza di grandi maratone storiche come Roma, Milano, Firenze e Venezia. «Sono città e organizzazioni inarrivabili».
L’ambizione, piuttosto, è quella di consolidare la posizione conquistata. «L’ho detto fin dal primo giorno: il mio obiettivo era restare stabilmente tra le prime 10-15 maratone italiane. Ad oggi sta andando tutto come avevo previsto».
Una sfida che richiede continuità e lavoro costante. «Già quello che abbiamo fatto in cinque anni è qualcosa di straordinario. Ora dobbiamo tenerci stretto questo risultato e continuare a lavorare per mantenerlo».
La Maratona della Maga Circe, infatti, è ormai diventata una presenza stabile nel calendario degli eventi del territorio. Dopo l’edizione 2026, le iscrizioni per quella del 2027 sono già aperte, segno di una manifestazione che guarda al futuro con una programmazione sempre più strutturata.
«Non voglio nemmeno chiamarlo solo evento sportivo», ha concluso Fioriello. «È diventato l’evento più importante della nostra provincia che si ripete ogni anno e che dà lustro al nostro territorio».
ATTUALITA'
Il corto “Elda” di Massimo Ferrari finalista a Film Impresa: in 9 minuti la storia di un’operaia della Dublo di Latina Scalo
(nella foto in homepage la vera Elda Degli Stefani e l’attrice Lorenza Indovina. Nella gallery, Massimo Ferrari, Gaia Capurso, le operaie che hanno partecipato al film, i tre bambini Francesco Ferrari – Soraya Sanfelici – Lorenzo Rapaccini e Elda da ragazza, interpretata da Aurora Rapaccini)
LATINA – E’ finalista al Premio Film Impresa il cortometraggio scritto e diretto dal regista di Latina Massimo Ferrari, “Elda” (prodotto da Maga Production di Gaia Capurso), che racconta in nove minuti la storia di una donna, Elda Degli Stefani, interpretata da Lorenza Indovina, che ha vissuto buona parte della sua vita lavorando nella Manifattura tessile Dublo di Latina Scalo. In finale è andata anche la colonna sonora scritta dal musicista pontino Francesco Ruggiero.
Il corto, che sarà proiettato il 2 marzo al Cinema Quattro Fontane di Roma, nella IV edizione del progetto ideato e organizzato da Unindustria, con il supporto di Confindustria, sarà giudicato da una giuria presieduta da Sergio Castellitto nella sezione Migliore inedito, mentre le musiche saranno sottoposte al giudizio di un gruppo di esperti capitanati da Caterina Caselli.
RACCONTARE I VALORI AZIENDALI – “Il 2 marzo sapremo com’è andata, però siamo molto contenti, perché è un progetto importante che abbiamo realizzato dopo che Massimo Marini della Dublo ci ha coinvolto, spiegandoci di volere un tipo comunicazione diverso dallo spot, trovando una chiave di narrazione diversa. Quindi abbiamo pensato che potesse essere bello usare un linguaggio cinematografico che raccontasse i valori più che il prodotto aziendale – spiega il regista – . E l’idea è piaciuta a Marini”.
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