SPORT
NANGA PARBAT WINTER
Nardi torna a casa
Fallita la spedizione in solitaria

LATINA – Non ci sono le condizioni per poter portare a termine il ” Nanga Parbat Winter Expedition 2014″. Daniele Nardi ha deciso di tornare a casa. Lo spiega nel suo blog l’alpinista di Sezze annunciando la decisione. Nelle sue parole trapela tutta l’amarezza di uno dei più bravi ed esperti scalatori del momento, per aver dovuto dire basta all’impresa del cuore, già tentata senza successo lo scorso anno.
DAL DIARIO DI DANIELE – “Una decisione difficile ed inevitabile a questo punto, si torna a casa.
Non solo le condizioni del tempo e della montagna, ma tanto altro difficile da spiegare via mail che ha influito al campo base, dettagli e un racconto che spero di fare nei prossimi giorni appena rientrato o alla conferenza stampa.
Così ho deciso senza ripensamenti di non aspettare e andare via, ed anche velocemente.
Potrei attendere mille finestre di bel tempo, ma il fatto che la condizione per cui da solo potrei con un ragionevole margine di sicurezza tentare una salita, ebbene quelle condizioni semplicemente non ci sono e non ci saranno.
Non solo questo, anche il tempo ha deciso di cambiare regime rispetto a dicembre e gennaio e di diventare instabile. Dopo essere salito verso la via Kinshofer per test ho capito che queste condizioni del ghiaccio mi impongono uno stile più pesante sullo sperone e quindi più lento il che mi richiederebbe almeno 5 o anche 6 giorni di bel tempo….veramente rari da queste parti.
Sicuramente un esperienza grandiosa che lascia il segno ed insegna tanto. Non nego che il crollo del seracco dell’altro giorno mi abbia toccato in particolare modo.
SPORT
Torneo delle Regioni, il futsal giovanile fa tappa a Cisterna e Terracina
Il grande futsal giovanile fa tappa nel sud pontino. Cisterna e Terracina saranno tra le protagoniste della 62esima edizione del Torneo delle Regioni di calcio a 5, la più importante manifestazione nazionale organizzata dalla Lega Nazionale Dilettanti.
A Cisterna, il Palazzetto dello Sport di San Valentino ospiterà le gare da sabato 25 a lunedì 27 aprile, con un calendario fitto che vedrà scendere in campo le categorie Under 15, Under 17, Under 19 e Under 21 femminile nell’arco dell’intera giornata. Un appuntamento che porterà in città non solo giovani atleti, ma anche tecnici, dirigenti e numerosi tifosi, trasformando l’evento in una vera festa dello sport.
Parallelamente, anche Terracina sarà uno dei centri nevralgici del torneo. Al Palazzetto “Tobia Carucci” si disputeranno le gare di qualificazione nello stesso weekend, per poi proseguire il 29 e 30 aprile con quarti di finale e semifinali. Complessivamente saranno coinvolte decine di selezioni regionali provenienti da tutta Italia, per un totale di circa 1.600 presenze tra atleti e addetti ai lavori.
Il torneo, che torna nel Lazio dopo 15 anni, rappresenta non solo un’importante vetrina sportiva, ma anche un’occasione di valorizzazione del territorio e di promozione dei valori educativi e sociali dello sport, soprattutto tra i più giovani.
SPORT
In cinquemila per la 52° Pedagnalonga di Borgo Hermada
TERRACINA – E’ stata presentata questa mattina in Comune a Terracina la 52ª Pedagnalonga, appuntamento in programma il 26 aprile a Borgo Hermada, tra i più attesi della primavera nel territorio pontino tra sport, tradizione e promozione del territorio.
«Cinquantadue anni sono un traguardo importante e questa edizione si presenta, come sempre, con grandi aspettative. Parliamo di circa cinquemila partecipanti, numeri che confermano il valore di un evento conosciuto e radicato su tutto il territorio, non solo a Borgo Hermada. È il risultato di un’organizzazione straordinaria fatta di volontari, associazioni e istituzioni, con un ringraziamento particolare a chi garantisce la sicurezza, come Polizia Locale, Protezione Civile e Croce Rossa Italiana», ha detto i sindaco Francesco Giannetti.
«Siamo orgogliosi di questa manifestazione e del lavoro di squadra che c’è dietro, non solo dell’associazione ma di tante realtà e cittadini che collaborano per il successo dell’evento. La 52ª edizione è un traguardo significativo – ha aggiunto Alessandra Feudi, assessore allo sport del Comune di Terracina – La Pedagnalonga contribuisce anche alla destagionalizzazione, portando presenze sul territorio per più giorni, e promuove uno stile di vita sano, fatto di sport, condivisione e rispetto della natura».
Albino Marostica, presidente della Pedagnalonga ha illustrato anche i numeri della manifestazione: «I preparativi sono ormai conclusi e siamo pronti ad accogliere circa cinquemila partecipanti. La passeggiata resta il momento centrale della manifestazione, affiancata dalle due gare podistiche, la 21 e la 13 chilometri. I tagliandi per la passeggiata sono esauriti da mesi: lavoriamo a numero chiuso per garantire qualità del servizio e sicurezza, nel rispetto delle normative previste per eventi di questa portata».
Nel corso della presentazione sono state svelate anche le novità legate ai partecipanti: la medaglia ufficiale, coniata per l’edizione numero 52, lo zaino tecnico per gli iscritti alle corse podistiche oltre all’iconica maglia di primavera dedicata alla passeggiata.
Il comandante della Polizia Locale, Mauro Renzi, ha illustrato l’impatto di un evento di questa portata sul territorio, soffermandosi sugli aspetti legati alla sicurezza e alla gestione dei flussi.
Ad aprire l’incontro è stato Giuseppe Baratta, che ha ripercorso il ruolo della manifestazione negli anni, sottolineando la crescita di un modello organizzativo sempre più attento all’ambiente e al territorio, capace di coinvolgere migliaia di persone e di consolidarsi come evento di riferimento a livello locale.
Ampio spazio anche alle iniziative collaterali, presentate dalla vicepresidente Sonia Di Mauro: dal viaggio della Torcia della Pedagnalonga (in programma giovedì alle 18:00) agli appuntamenti di “Pedagnalonga 4Kids” e “Pedagnalonga tutto l’anno”, fino alle attività realizzate in collaborazione con le scuole, tra cui il coinvolgimento dell’istituto “Alfredo Fiorini” e il concorso di poesia.
Presenti alla conferenza stampa anche Mafalda Molina, vice presidente del Centro Sociale Anziani APS, e Felicita Rossetto, in rappresentanza della cucina del Centro Sociale di Borgo Hermada, a testimonianza di una storica collaborazione tra Pedagnalonga e il Centro Sociale Anziani APS.
Confermata inoltre, per il terzo anno consecutivo, la presenza dell’AIC con un servizio sperimentale dedicato ai partecipanti celiaci che rientra nel progetto «Lazio Senza Glutine» di Regione Lazio, Arsial e Air Lazio che promuove diverse attività che hanno la finalità di diffondere in maniera più capillare la conoscenza della celiachia nella popolazione. Lungo il percorso saranno attivi diversi punti informativi, tra cui quelli gestiti dalla Croce Rossa Italiana, presente con Maurizio Calì e Francesco Zegretti, da Andos (associazione donne operate al seno) e dalla Asl, che offrirà anche attività di prevenzione e screening gratuiti nella zona della partenza.
Il programma prevede anche eventi collaterali nei giorni precedenti: il 23 aprile il tradizionale viaggio della Torcia, mentre il 25 aprile l’Archeoclub proporrà un appuntamento dedicato alla storia della Pedagnalonga e alla visita di Borgo Hermada.
Presentata infine la mascotte ufficiale, “Miglio”, nata da un bozzetto di Desirée Tognato e diventata nel tempo uno dei simboli della manifestazione, anche grazie al murale realizzato dall’artista locale Rame. Il nome è stato scelto attraverso un contest sui social.
SPORT
Latina basket, vittoria combattuta a Casoria
Torna al successo la Benacquista Assicurazioni Latina Basket, che al termine di una sfida intensa e combattuta fino all’ultimo possesso conquista una vittoria preziosa sul campo della Malvin PSA Casoria. Un risultato importante non solo per la classifica, ma anche per il morale, dopo un periodo complicato segnato da tre stop consecutivi. In una gara equilibrata e ricca di ribaltamenti di fronte, i nerazzurri hanno saputo restare lucidi nei momenti decisivi, trovando nel finale le energie e la determinazione necessarie per portare a casa i due punti. Un successo costruito con carattere e spirito di squadra, nonostante una gestione delle rotazioni resa più complessa nelle ultime settimane: oltre agli infortunati Gallo e Simonetti, infatti, Giombini è assente ormai da tre gare e già nella sfida con la Virtus Roma non era al meglio della condizione. Una vittoria che rappresenta, quindi, un segnale importante in vista del finale di stagione, con la consapevolezza di dover continuare a lavorare per ritrovare continuità e avvicinarsi nuovamente agli standard espressi nel corso dell’annata.
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paolo
1 Marzo 2014 at 9:17
Consiglio vivamente alla redazione di modificre iltitolo della news. Non è questo il modo di fare informazione sull’alpinismo Leascese ascese in solitaria invernale della montagna piu inviolata del mondo non “falliscono”. A quelle altitudini e a quelle temperture (-40 percepita -60) non si fallisce ma si considerano con grande professionalità tutte le componenti non ultima quella della solitaria. Un conto é scegliere di rinunciare , un conto é far capire a chi non è eaperto di questo sport che se non si arriva in vetta fallisce.mi dispiace ma non é cosi. L’alpinismo non è una finale di calcio che si vince o si perde.grazie comunque ai giornalisti rari che seguono questo meraviglioso sport.
Roberta Sottoriva
1 Marzo 2014 at 11:12
Conosciamo il valore di sportivo e di uomo di Daniele Nardi. Ci permettiamo dunque di spiegare che i titoli richiedono spesso una sintesi efficace, che non è sempre facile trovare. Tutto quello che il titolo non spiega,però, lo si dovrebbe trovare nel pezzo, leggendolo. Per questo abbiamo definito Nardi uno dei migliori nel panorama attuale e abbiamo lasciato a lui, e al suo diario, raccontare le ragioni della decisione. Inoltre mi permetto di far notare che la parola fallimento non è stata usata in senso negativo, ma nella sua accezione di evento mancato, che non si è compiuto, di attesa delusa. Un’attesa delusa prima di tutto per il protagonista che vi aveva investito moltissimo. E questo è un dato di fatto.
Infine ci tengo a dire che anche a noi, che non scaliamo gli ottomila, appare evidente che l’intelligenza di un alpinista “estremo” come Nardi, è avvalorata e non certo sminuita dalla decisione di desistere da un’impresa, se non ci sono le condizioni per la sua realizzazione.