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CRONACA

CHIUSO LO STADIO COLAVOLPE
Tifoserie fuori dopo i disordini

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stadio colavolpeTERRACINA –  Lo stadio “M.Colavolpe” di Terracina sarà interdetto a tifosi locali e ospiti a partire da domani e la squadra locale costretta, dalla follia dei propri tifosi, a giocare in un impianto vuoto.

Il provvedimento è stato emanato dal Prefetto di Latina su proposta del Questore Alberto Intini, all’indomani dell’incontro casalingo valido per il campionato di serie D U.S. Terracina 1925-Sora disputatosi il 23 febbraio e conclusosi con la sconfitta della squadra locale dopo le intemperanze della tifoseria. “Alcuni tifosi hanno scavalcato la recinzione invadendo il campo di gioco per dirigersi verso la curva degli ospiti senza riuscire a venire a contatto con la tifoseria avversaria solo per la presenza delle forze dell’ordine”, la motivazione alla base del provvedimento. Ma non è tutto: “All’ Uscita dallo stadio una settantina di facinorosi terracinesi si sono posizionati lungo il percorso dell’unica via di esodo dallo stadio per attendere il pulman dei tifosi del Sora allo scopo di tendere loro un’imboscata. Le due squadre del reparto mobile di rinforzo sono state fatte oggetto di lanci di pietre ed oggetti contundenti mentre venivano dati alle fiamme due cassonetti della nettezza urbana”.

Il bilancio al termine degli incidenti è stato di 16 tifosi terracinesi tutti denunciati per reati che vanno dal  lancio di materiale pericoloso, invasione di campo durante le manifestazioni sportive e 5 di loro anche per i reati di resistenza e violenza a pubblico ufficiale. Nei loro confronti il Questore di Latina ha emesso provvedimenti di DASPO che vietano l’accesso alle manifestazioni sportive per periodi da 1 a 3 anni.

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CRONACA

Fondi, ubriaco crea disordine in un locale e aggredisce gli agenti: arrestato dalla Polizia

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Serata di tensione a Fondi, dove un uomo in evidente stato di alterazione alcolica ha seminato disordini all’interno di un esercizio pubblico del centro cittadino, arrivando poi ad aggredire gli agenti intervenuti. L’episodio si è verificato nella serata di ieri, quando al Commissariato di Pubblica Sicurezza è giunta la segnalazione di un individuo particolarmente agitato che stava disturbando i clienti del locale. Secondo quanto ricostruito, l’uomo avrebbe molestato alcune persone presenti e danneggiato parte degli arredi. All’arrivo della Polizia, la situazione è rapidamente degenerata: il soggetto ha assunto un atteggiamento ostile e, nonostante l’invito a calmarsi, ha reagito con violenza, colpendo gli agenti con calci e movimenti aggressivi. La condotta violenta è proseguita anche durante il trasferimento e una volta giunto negli uffici del Commissariato, dove ha continuato a dimenarsi, danneggiando alcune strutture e mantenendo un comportamento minaccioso nei confronti degli operatori. Al termine degli accertamenti, l’uomo è stato arrestato in flagranza di reato e posto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Nei suoi confronti è stato disposto il rito direttissimo.

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CRONACA

Operazione antidroga ad Aprilia, sequestrati quasi 8 chili di hashish

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Operazione antidroga della Polizia di Stato nel territorio di Aprilia, dove la Squadra Mobile di Latina ha arrestato due persone e sequestrato oltre 7 chilogrammi di hashish. Nel primo intervento, gli agenti hanno fermato un uomo trovato in possesso di oltre 2,6 chilogrammi di sostanza stupefacente, rinvenuta all’interno della propria abitazione. L’uomo è stato arrestato in flagranza di reato. Successivamente, in un’operazione analoga, è stato arrestato un secondo soggetto, nella cui disponibilità sono stati trovati oltre 5 chilogrammi di hashish, in parte nascosti anche all’esterno dell’immobile, insieme a materiale destinato al confezionamento delle dosi. Le attività sono state condotte al termine di indagini mirate, che hanno consentito di impedire l’immissione sul mercato di ingenti quantitativi di droga. I due arrestati sono stati messi a disposizione dell’autorità giudiziaria.

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CRONACA

Inchiesta sul bimbo morto in piscina a Suio Terme. Acquisita la testimonianza del padre che ha provato a salvarlo

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CASTELFORTE – La Procura della Repubblica di Cassino indaga per omicidio colposo al momento contro ignoti dopo l’annegamento del bimbo di 7 anni deceduto sabato pomeriggio nella piscina delle Terme Vescìne a Suio Terme dove si trovava con i genitori. Sul corpo del piccolo sarà affidata nelle prossime ore l’autopsia che dovrà verificare se l’annegamento sia stato l’unica causa della morte o se siano intervenuti altri fattori. Posto sotto sequestro l’impianto, il magistrato ha già disposto una serie di accertamenti che serviranno anche per fotografare nel più breve tempo possibile la scena al momento dell’incidente.

Drammatica la testimonianza del padre, un commercialista di Roma, che è già stata acquisita. L’uomo ha riferito di essersi subito accorto che qualcosa non andava dai movimenti del bambino sott’acqua, dovuti probabilmente al fatto che un braccio era rimasto  intrappolato nel bocchettone. Ipotesi al momento da verificare. Verifiche sono state disposte sul sistema di aspirazione e sulle misure di prevenzione e sicurezza adottate.

Intanto il Comune di Castelforte esprime profondo cordoglio per la tragica scomparsa del  bambino. In una nota il sindaco Angelo Felice Pompeo esprime vicinanza: “L’Amministrazione comunale si stringe con rispetto e commozione attorno alla famiglia, così duramente colpita, interpretando il sentimento di vicinanza dell’intera comunità. In questo momento di grande dolore, Castelforte si unisce nel silenzio e nel raccoglimento, condividendo una perdita che ha segnato profondamente tutti”, vi si legge.

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