CRONACA
Inchiesta in Sud America per la misteriosa morte di un marinaio di Itri

Filippo Pittiglio
ITRI – Si procede per omicidio nell’inchiesta sulla morte improvvisa di Filippo Pittiglio, marinaio ventitreenne di Itri, trovato privo di vita nella sua cabina a bordo del mercantile Challenger salpato da Singapore e diretto a Bombay ad aprile del 2011. Una morte che a distanza di tre anni resta ancora avvolta nel mistero.
E’ il papà del ragazzo, Fernando Pittiglio, a scrivere alla nostra redazione, per chiarire che l’ipotesi di suicidio formulata nell’immediatezza dei fatti, non ha mai trovato certezze e che anzi, l’inchiesta va avanti seguendo nuove rotte.
Scrive Pittiglio: “In riferimento alla notizia riguardante la morte di mio figlio avvenuta a Songapore su Challenger appartenente alla compagnia Bottiglieri rendo noto che suindicata e rispettabile compagnia ha frettolosamente reso un comunicato di suicidio ancor prima dei rilievi da parte dell’Autorità Competente del Tribunale di Roma. Sono in corso indagini ed attività legali anche in sud America. Per ora si procede per omicidio contro ignoti”.
La scomparsa del ragazzo fu uno shock terribile per la famiglia. Un fatto assolutamente imprevedibile e anche inspiegabile, dal momento che Filippo era sano e non soffriva di disturbi che potessero far temere una morte improvvisa. Il ragazzo, dopo gli studi all’Istituto Nautico Caboto di Gaeta aveva trovato un’occupazione attinente al suo percorso formativo e alle sue passioni, e si era imbarcato.
CRONACA
Terracina, riapre la galleria Tempio di Giove sulla Pontina-Appia
È in programma mercoledì 24 giugno alle ore 10 la cerimonia di riapertura della carreggiata in direzione nord della galleria Tempio di Giove lungo la strada statale 7 Appia, nel territorio di Terracina.
L’evento segna un passaggio importante per la viabilità del territorio dopo gli interventi che hanno interessato uno dei punti strategici della rete stradale locale e regionale.
Alla cerimonia prenderanno parte il sindaco di Terracina Francesco Giannetti, il prefetto di Latina Vittoria Ciaramella, l’amministratore delegato di Anas Claudio Andrea Gemme, l’assessore regionale ai Lavori Pubblici e alle Infrastrutture Manuela Rinaldi, in rappresentanza del presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, il presidente della Commissione Ambiente e Lavori Pubblici della Regione Lazio Claudio Fazzone e il sottosegretario al Ministero del Lavoro Claudio Durigon, delegato dal vicepresidente del Consiglio e ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini.
La riapertura consentirà il ripristino della circolazione nella carreggiata nord della galleria, infrastruttura fondamentale per i collegamenti lungo l’asse dell’Appia tra il sud pontino e il resto della provincia.
CRONACA
Allarme bomba al Tribunale di Latina, edificio evacuato: controlli negativi
Momenti di tensione questa mattina al Tribunale di Latina dopo una segnalazione relativa alla presunta presenza di un ordigno all’interno del palazzo di giustizia. L’allarme è scattato intorno alle 11, quando in Questura sono arrivate alcune telefonate che segnalavano la presenza di una bomba. Sul posto sono intervenuti immediatamente gli agenti della Polizia di Stato, la Squadra Mobile, la Digos, i Carabinieri e le unità specializzate degli artificieri con i cani addestrati alla ricerca di esplosivi. Per consentire le verifiche in sicurezza, il Tribunale è stato evacuato. Personale amministrativo, magistrati, avvocati e cittadini presenti nell’edificio hanno dovuto lasciare temporaneamente la struttura mentre venivano effettuati i controlli. Le operazioni di ispezione sono proseguite per oltre un’ora e hanno interessato tutti gli ambienti del palazzo di giustizia. Al termine delle verifiche non è stato trovato alcun ordigno e l’allarme si è rivelato infondato. Sono in corso accertamenti per individuare il responsabile del falso allarme.
CRONACA
San Felice Circeo: i Carabinieri arrestano un sessantaseienne per maltrattamenti in famiglia e atti persecutori.
A San Felice Circeo i Carabinieri hanno arrestato un uomo di 66 anni, residente a Terracina, per maltrattamenti in famiglia e atti persecutori, che era già ai arresti domiciliari da maggio, a seguito delle violazioni del divieto di avvicinamento alla parte offesa da parte. Il provvedimento restrittivo fa riferimento a un cumulo di pene emesse nei confronti dell’uomo per reati di maltrattamenti in famiglia e atti persecutori commessi tra il 2021 e il 2022 nella provincia di Latina. Dovrà espiare una pena residua di 2 anni, 2 mesi e 12 giorni di reclusione. Al termine delle formalità di rito, l’arrestato è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Latina, dove rimarrà a disposizione dell’Autorità Giudiziaria competente.
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