ECONOMIA
Contro la crisi e il maltempo: proroghe alle licenze e meno tasse sui rifiuti

LATINA – “Quanto avvenuto sulla nostre coste in questi mesi con gravissimi danni alle strutture turistiche, è il picco di una stagione che, oltre ad essere influenzata negativamente dalla crisi economica, è stata caratterizzata da un perdurante maltempo che ha danneggiato irrimediabilmente l’andamento economico della stagione estiva 2014”.
E’ la considerazione che fa l’assessore allo Sviluppo Economico del Comune di Latina, Orlando Angelo Tripodi, che scrive alla Regione Lazio per studiare un sistema in grado risollevare la situazione economica delle aree balneari. “La presenza dei frequentatori dei nostri litorali è fortemente diminuita – scrive Tripodi – si parla di una riduzione che va dal 30 al 70%, provocando una notevole diminuzione degli incassi delle migliaia di imprese balneari della provincia di Latina per svariati milioni di euro sia per quel che riguarda i servizi di spiaggia, sia per quel che riguarda le attività accessorie di somministrazione (bar e ristorazione), ma anche mercatini e fiere che di solito ogni anno prendono forma per incentivare il turismo”.
L’assessore propone di non dare un termine stagionale perentorio alle licenze, e per la stagione in corso, prorogare, secondo la propria discrezionalità, sino a novembre. “Alcune amministrazioni locali hanno annunciato il prolungamento delle licenze stagionali per consentire agli operatori balneari di recuperare risorse con una più lunga durata delle attività. È una misura non risolutiva perché l’apertura delle scuole non favorisce la presenza nelle località turistiche, ma è comunque una soluzione utile che le chiedo di adottare con provvedimento valido per tutto il territorio nazionale e con il prolungamento di 30 o 60 giorni delle licenze stagionali di ogni tipo”.
Tripodi propone anche di applicare delle tariffe sui rifiuti in base ai giorni in cui realmente sono stati prodotti. “L’aspetto è quello che in molti Comuni costieri viene applicata in modo inappropriato . Oggi, più che mai, le tariffe dovrebbero essere applicate per i soli giorni di effettiva produzione dei rifiuti, che nel caso di maltempo sono inesistenti o comunque di molto ridotti rispetto alle giornate di buon tempo, con la normale affluenza di bagnanti. Ma la tariffa dovrebbe riguardare anche le sole porzioni di arenile effettivamente occupate da ombrelloni e/o tende e non indiscriminatamente tutta l’area in concessione, in applicazione del principio comunitario “chi inquina paga”, .
Infine l’assessore invita a difendere fino in fondo le imprese balneari che in questi anni hanno incrementato gli investimenti sul territorio garantendo un prezioso servizio alla comunità. “Difendere queste imprese,, vuol dire difendere il turismo in quanto tale in una regione che deve proprio a questo settore uno dei maggior settore che contribuisce in termini di PIL e occupazione. Far sì che l’Unione Europea riveda la direttiva Bolkestein nel senso di escludere le imprese del turismo balneare dall’applicazione della stessa o, in alternativa modificare i contenuti della stessa direttiva prestando più attenzione alle peculiarità delle piccole e medie imprese ( la maggior parte a conduzione familiare) che operano nel settore. Nel momento stesso in cui l’Europa, dovendo recuperare competitività di sistema avvia un ampio confronto rivedendo dogmi che fino a ieri risultavano intoccabili, è il momento di agire tutti assieme facendo valere con forza il concetto che le piccole e medie imprese di tutto il territorio che sono il vero valore aggiunto, sono cioè il tessuto connettivo del Paese che va rispettato e valorizzato con politiche appropriate”.
ECONOMIA
Economia, Rocca: “Il Lazio cresce più dell’Italia, premiato il lavoro di un’intera Regione”
«Il Lazio cresce a una velocità doppia rispetto al resto del Paese e registra risultati di grande rilievo sull’export, sul turismo e sull’occupazione». Lo afferma il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca sui dati pubblicati dal Corriere della Sera. “Nel 2025 le esportazioni sono aumentate del 9,7 per cento, contro il 3,3 per cento della media nazionale; nei primi cinque mesi del 2026 gli arrivi turistici sono cresciuti del 2,6 per cento, sfiorando gli 11 milioni, con circa 25 milioni di pernottamenti e un impatto economico stimato in 15 miliardi di euro. Anche l’occupazione segna un incremento del 5,5 per cento – riporta il Governatore – . Sono risultati che ci rendono orgogliosi e che testimoniano, prima di tutto, la straordinaria vitalità della nostra Regione. Il mio ringraziamento va agli imprenditori, ai lavoratori e a tutto il tessuto produttivo, economico e sociale del Lazio: una realtà dinamica, innovativa, capace di competere sui mercati internazionali e di generare sviluppo e occupazione. Accanto a loro c’è stato il lavoro della Regione e di tutta la nostra squadra di governo, che fin dall’inizio ha scelto di sostenere chi investe, produce e crea lavoro. Voglio ringraziare tutti i colleghi di Giunta per l’impegno e la determinazione con cui stanno contribuendo a questa stagione di crescita. Questi dati ci dicono che il Lazio è tornato a correre e che la strada intrapresa è quella giusta. Ora dobbiamo consolidare questo primato e trasformare sempre di più la crescita in investimenti duraturi, buona occupazione e nuove opportunità per tutti i territori della nostra Regione», conclude Rocca.
ECONOMIA
Ibi Lorenzini, lo storico Istituto Biochimico passa al gruppo italiano Acs Dobfar Spa
APRILIA – E’ stata ufficializzata nelle scorse ore la notizia del passaggio di proprietà dell’Istituto Biochimico Italiano G. Lorenzini (IBI) al gruppo ACS Dobfar S.p.A. dopo 108 anni di attività. La sede di Aprilia era stata di recente al centro dell’attenzione per lunghi mesi a causa della decisione di chiudere il reparto Sintesi, una crisi gestita dall’ufficio aziendale del personale, in accordo con i sindacati, con grande attenzione, conclusasi con il ricollocamento in altre realtà lavorative di tutti i lavoratori che hanno accettato il trasferimento. Ora, il passaggio successivo.
“Un momento di svolta – secondo la Cisl – fondamentale per la storia industriale del sito e dunque per il futuro dei suoi lavoratori”. Grande soddisfazione è stata espressa anche da Giuseppe Biazzo Presidente di Unindustria: “Il passaggio di proprietà rientra in un piano di sviluppo e di crescita in un settore, come quello farmaceutico, di grande importanza per l’economia della regione Lazio, dimostratasi come ecosistema favorevole a questo settore; ma più in generale di tutto il Paese”.
“Solo dodici mesi fa eravamo seduti attorno a un tavolo delle trattative complesso e drammatico per affrontare una seria crisi aziendale che aveva avuto come conseguenza la gestione del ridimensionamento dell’organico – commenta Gianluca Farina Segreterio della Femca CISL di Latina – in quella fase critica la fermezza del sindacato, l’unione dei lavoratori e il senso di responsabilità di tutte le parti coinvolte hanno permesso di raggiungere un primissimo e fondamentale obiettivo che era la salvaguardia dei posti di lavoro. Oggi, ad un anno da quei momenti di forte preoccupazione – continua il segretario – raccogliamo i frutti di quell’impegno. L’ingresso di un player globale come ACS Dobfar rappresenta non solo una vittoria della tenacia sindacale e delle maestranze, ma apre una concreta opportunità di rilancio industriale.”
L’acquirente, l’ACS Dobfar S.p.A., è una realtà multinazionale italiana d’eccellenza con 22 stabilimenti nel mondo (di cui 13 sul territorio nazionale). “Parliamo di un futuro con prospettive concrete e non dell’ennesima chiusura industriale”, aggiunge Farina.
“Come Unindustria – sottolinea Biazzo – abbiamo accolto con favore che ACSDOBAFR – con oltre 50 anni di storia alle spalle – e IBI Lorenzini – con più di 100 anni di storia alle spalle – società entrambe fiore all’occhiello dell’imprenditoria italiana si siano avvicendate nella produzione e commercializzazione di prodotti che richiedono altissima qualità, grande responsabilità e investimenti costanti per mantenere gli standard regolatori richiesti. Siamo stati vicini ad Ibi ieri e continueremo a sostenere oggi ACS Dobfar affinché prosegua in Aprilia questa importante strategia di rafforzamento della catena produttiva di farmaci e continui ad essere un punto di riferimento per l’industria farmaceutica della regione e nazionale, con ricadute positive per il territorio sia da un punto di vista economico sia da un punto di vista sociale”.
ECONOMIA
Ponza, il sindaco Ambrosino: “Via al percorso per realizzare il nuovo braccio di protezione del Porto Borbonico”
PONZA – Il sindaco di Ponza, Francesco Ambrosino ha ufficializzato l’avvio del percorso che porterà alla realizzazione del nuovo braccio di protezione del Porto Borbonico: “Un’infrastruttura attesa da anni che rappresenta una svolta strategica per la sicurezza della navigazione, la protezione del patrimonio portuale e lo sviluppo economico dell’isola”. L’opera, nella sua prima fase esecutiva, potrà contare su un finanziamento complessivo di 8 milioni di euro, di cui 4 milioni stanziati da Casa Italia e 4 milioni dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
L’annuncio nel corso della quarta edizione di ARIA, il convegno promosso dal Gruppo Giovani Imprenditori di Unindustria che ha riunito sull’isola oltre 150 tra imprenditori, rappresentanti istituzionali e stakeholder provenienti da tutta Italia.
«Oggi Ponza compie un passo decisivo verso il proprio futuro», ha dichiarato il Sindaco Francesco Ambrosino. «La realizzazione del braccio di protezione del Porto Borbonico rappresenta un intervento storico che consentirà di aumentare la sicurezza dello scalo, migliorare la resilienza dell’infrastruttura portuale rispetto agli eventi meteomarini e garantire condizioni più favorevoli per residenti, operatori economici e diportisti. L’obiettivo – ha proseguito Ambrosino – è quello di costruire una Ponza sempre più moderna, sostenibile e attrattiva, capace di coniugare tutela ambientale, innovazione tecnologica e crescita economica. Il porto è il cuore pulsante dell’isola e investire sulla sua sicurezza significa investire sul futuro della nostra comunità».
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stefano
30 Agosto 2014 at 7:59
Ma Tripodi è consigliere o assessore? È all’opposizione o in maggioranza?
Chi le deve fare queste cose?
Agisca invece di fate comunicati stampa.
Eppoi non si è chiesto se il flop della stagione non possa dipendere dalla crisi economica?
I nostri turisti sono per lo più ciociari e castellani. Aree in cui gli stabilimenti chiudono di continuo.
Per aggredire la crisi bisogna intercettate il mercato dei turisti stranieri (nordeuropei,russi ecc). Ma quelli sono abituati a ben altri standard.