Politica, la ricetta di Visari: “Allearsi con Ncd e appoggiare Terra”

La lettera dell'esponente del Pd

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Mauro Visari

Mauro Visari

LATINA – Riceviamo e pubblichiamo l’analisi politica e la proposta di Mauro Visari del Pd che per battere il “fazzonismo” indica due strade: alleanza (anche) locale con Ndc e appoggio al sindaco Terra nella corsa alla presidenza della Provincia.

di  MAURO VISARI

La situazione politica in provincia di Latina è profondamente mutata nell’ultimo anno per almeno 2 ragioni. Da un lato, la grande forza attrattiva del Pd, sia grazie all’apprezzamento che riceve Renzi da parte dell’elettorato,
che  per la rinnovata credibilità del Pd locale, che sta suscitando l’interesse  da parte di tanti anche non tradizionalmente schierati a sinistra. L’altro mutamento fondamentale riguarda la grande debolezza del centrodestra di  Latina  che si trova frammentato e molto competitivo al proprio interno. Queste due  condizioni, entrambe nuove e insolite per la storia politica latinense,  possono  aprire scenari fortemente innovativi. Il compito del pd in questa fase deve essere quello di rinnovare la politica locale, cercando di battere quello che definisco “il fazzonismo”, ovvero una visione di questo territorio padronale, un governo spregiudicato, talvolta ai limiti della legalità. Il Pd non può concedersi guerre interne e tentennamenti, strategie e tatticismi vuoti e autoreferenziali. Il messaggio all’elettorato deve essere chiaro e netto, la strada da percorrere deve essere definita e comunicata chiaramente. Secondo me, per cambiare questa provincia servono due grandi aperture da parte del Pd: la prima verso Ncd, partito col quale il Pd governa da anni in campo nazionale. Con questa formazione è necessario un accordo organico per il governo del territorio. Credo, peraltro, che i riferimenti principali di questa formazione abbiano dimostrato in tempi non sospetti la propria distanza dal Fazzonismo.

La seconda apertura che invoco come indispensabile è quella verso le formazioni civiche che negli ultimi anni hanno visto accrescere in modo molto significativo il proprio peso specifico in provincia. Il Pd oggi deve avere pensieri lunghi. Un grande partito come il nostro deve saper guidare il cambiamento con la forza delle idee e con i suoi uomini, ma se tale cambiamento richiedesse lo sforzo di rinunciare alla presidenza, tale sforzo dovrebbe essere compiuto. Ritengo peraltro che l’ipotesi che riguarda la candidatura alla presidenza del sindaco di aprilia Antonio Terra sarebbe un’ipotesi felice. Si tratta di una autentica esperienza  nata dal basso, caratterizzata da duri scontri con le precedenti gestioni della Provincia. Da questo punto di vista, quindi, penso che la segreteria provinciale stia operando in modo positivo e accorto. Il rapporto tra Pd e forze civiche non appare solo una sommatoria di sigle, bensì, si sta costruendo sulla politica vera. Le convergenze che sono state costruite sul Consorzio industriale e su Acqualatina nelle scorse settimane sono la base politica e di contenuto che fanno auspicare un accordo stabile e duraturo per liberare Latina dal fazzonismo. Bisogna continuare così!

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