CULTURA
Nuovi scavi e ricerche nella Villa di Tiberio a Sperlonga

SPERLONGA – La Soprintendenza per i Beni Archeologici del Lazio promuove per la prima volta nella storia degli scavi della Villa di Tiberio le indagini congiunte di due università, che scavano e fanno ricerche contemporaneamente, nella parte di terra e in quella marittima.
Sabato 20 settembre 2014 alle ore 17, in occasione della 31a edizione delle Giornate Europee del Patrimonio, in collaborazione con l’Assessorato all’Ambiente del Comune di Sperlonga sarà possibile seguire dal vivo il lavoro e le spiegazioni degli archeologi, con la presentazione delle novità emerse dagli scavi in corso: quelli dell’Università degli Studi di Milano, Dipartimento di Beni Culturali e Ambientali, sono diretti dal professor Fabrizio Slavazzi, presidente della Facoltà di Studi Umanistici, mentre le ricerche subacquee sono dirette dal professor Fabrizio Pesando dell’Università degli Studi di Napoli L’Orientale, Dipartimento Asia, Africa, Mediterraneo, presidente del Centro Interdipartimentale di Servizi per l’Archeologia. In particolare gli scavi dell’università di Milano si sono concentrati su una porzione della villa non ancora scavata, che ha restituito un ambiente finora sconosciuto, mentre l’altra novità è rappresentata dai rilievi che i ricercatori e gli studenti di Napoli stanno effettuando nelle piscine della villa, nello specchio d’acqua antistante, e davanti al promontorio. Entrambe le attività saranno aperte ai visitatori in occasione dell’evento.
«Siamo a un punto di svolta nella storia degli scavi e delle conoscenze sulla Villa – dichiara la dottoressa Elena Calandra, Soprintendente per i Beni Archeologici del Lazio- . Per la prima volta, infatti, abbiamo le indagini congiunte di due università, che scavano e fanno ricerche contemporaneamente, nella parte di terra e in quella marittima della villa. I risultati emersi saranno la base per una nuova stagione della tutela, della conservazione programmata e della miglior fruizione degli imponenti resti della Villa».
«L’occasione è storica – dichiara Joseph Maric Assessore all’Ambiente del Comune di Sperlonga -, l’eccezionalità degli scavi, unitamente ai rilievi subacquei fa dell’evento un momento cruciale per il sito archeologico e per il Comune di Sperlonga. L’amministrazione è al fianco del Museo Archeologico ed intende supportare e promuovere ogni iniziativa volta alla valorizzazione del sito. Il Museo e la Villa di Tiberio, come rappresentato dalla dottoressa Elena Calandra, sono da considerarsi come alcune delle realtà archeologiche più importanti nel panorama mondiale. Il Comune di Sperlonga, consapevole di questo importante patrimonio, ha inteso assicurare quanto necessario affinché le nuove indagini archeologiche si possano svolgere con il giusto apporto organizzativo, nonché dare il giusto risalto divulgativo ed informativo alla manifestazione conclusiva che si svolgerà sabato 20 settembre prossimo. Il nostro impegno in sinergia con le autorità preposte alla tutela dei beni architettonici e paesaggistici, conclude l’assessore Maric, è finalizzato alla valorizzazione e conservazione delle bellezze del nostro territorio. Inoltre la Calandra, ha dato ampia disponibilità affinché alla manifestazione potessero partecipare anche i ragazzi delle scuole organizzando esclusivamente per gli alunni una speciale visita didattica ed illustrativa sui risultati degli scavi».
Il Museo Archeologico Nazionale di Sperlonga e Villa di Tiberio sarà aperto sino alla mezzanotte al costo simbolico di 1 euro.
APPUNTAMENTI
Appia week, a Cisterna apertura straordinaria dell’area archeologica di Tres Tabernae
CISTERNA – La Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio per le Province di Frosinone e Latina e il Comune di Cisterna organizzano per domenica 7 giugno, in occasione dell’Appia Week, un’apertura straordinaria dell’area archeologica di Tres Tabernae, situata lungo la Via Appia al km 58,100.
L’iniziativa si inserisce nel percorso di collaborazione avviato tra la Soprintendenza, la Diocesi di Latina-Terracina Sezze-Priverno, la Fondazione Roffredo Caetani e il Pontificio Istituto di Archeologia Cristiana, nonché nell’ambito della Cabina di Regia della Provincia di Latina per la valorizzazione del sito UNESCO “Via Appia. Regina Viarum”.
L’apertura di domenica 7 giugno 2026 prevede visite guidate gratuite senza prenotazione con partenze alle ore 9:30, 10:30 e 14:45.
Sarà inoltre disponibile un servizio di bus navetta gratuito dalla stazione ferroviaria di Cisterna di Latina, con partenze alle ore 9:15, 10:15 e 11:30 e successivo servizio di ritorno.
Per informazioni: 0773 473610.
APPUNTAMENTI
Via Appia Regina Viarum, la Fondazione Caetani apre la sede di Tor Tre Ponti
LATINA – Un viaggio tra storia, architettura e memoria lungo l’antico tracciato della Via Appia. La Fondazione Roffredo Caetani, in collaborazione con la Provincia di Latina, promuove il progetto “Sulle tracce della Regina Viarum: la Via Appia e Tor Tre Ponti”, un ciclo di aperture straordinarie del Complesso Monumentale di Tor Tre Ponti, sede amministrativa della Fondazione, inserito nell’ambito delle iniziative dedicate alla valorizzazione della Via Appia Regina Viarum e realizzato grazie al contributo della Provincia di Latina.
Tre gli appuntamenti in programma: 6 giugno, 11 luglio e 26 settembre 2026, giornate durante le quali il complesso sarà eccezionalmente aperto al pubblico dalle ore 9 alle 17 con visite guidate dedicate alla scoperta della storia del sito e del suo profondo legame con la Via Appia.
Il progetto – spiegano dalla Fondazione in una nota – nasce con l’obiettivo di valorizzare la Via Appia come patrimonio storico, culturale e paesaggistico, promuovendo al tempo stesso la conoscenza del complesso monumentale di Tor Tre Ponti e della sua funzione storica nel sistema dei collegamenti tra Roma e il Sud Italia.
Durante le giornate di apertura, i visitatori saranno accompagnati da guide specializzate attraverso un percorso che approfondirà la storia della Regina Viarum, il sistema delle stazioni di posta lungo l’antica strada consolare, l’evoluzione architettonica del sito e il ruolo che questo luogo ha avuto nel territorio pontino nel corso dei secoli. Particolarmente significativo sarà l’appuntamento del 26 settembre, che vedrà anche la partecipazione di esperti e studiosi impegnati in un incontro divulgativo dedicato alla storia del complesso monumentale, al rapporto con la Via Appia e alle antiche stazioni di posta che scandivano il percorso della grande arteria romana.
“Con questo progetto – afferma il presidente della Fondazione Roffredo Caetani, Massimo Amodio – vogliamo restituire attenzione e centralità a un luogo profondamente legato alla storia della Via Appia e del nostro territorio. Tor Tre Ponti rappresenta un patrimonio culturale di grande valore, spesso poco conosciuto, che merita di essere raccontato e vissuto. Queste aperture straordinarie nascono proprio con l’obiettivo di offrire al pubblico un’occasione concreta per entrare in contatto con la storia del complesso monumentale e con il ruolo che questo luogo ha avuto lungo uno dei percorsi più importanti dell’antichità. È un’iniziativa che unisce tutela, divulgazione e valorizzazione culturale”.
“L’apertura straordinaria del Complesso Monumentale di Tor Tre Ponti – afferma il presidente della Provincia, Federico Carnevale – rappresenta un’importante occasione per continuare il percorso di valorizzazione della Via Appia Regina Viarum che la Provincia di Latina sta portando avanti con convinzione insieme ai territori, alle istituzioni culturali e alle realtà locali. Luoghi come Tor Tre Ponti custodiscono una parte fondamentale della nostra memoria storica e raccontano il ruolo strategico che la Via Appia ha avuto nei secoli come asse di connessione tra comunità, culture e territori. Valorizzare questo patrimonio significa oggi investire nella cultura, nella conoscenza e in una visione di sviluppo sostenibile capace di mettere in rete identità, turismo e territorio”.
Gli appuntamenti si svolgeranno il 6 giugno, l’11 luglio e il 26 settembre 2026, con apertura straordinaria del Complesso Monumentale di Tor Tre Ponti (Via Appia km 66,400 a Latina) dalle ore 9 alle ore 17. Ingresso gratuito.
ATTUALITA'
Gaeta, mezzo secolo di declino: persi oltre 3.000 residenti mentre la provincia cresce
Gaeta vive da decenni una lenta ma costante crisi demografica. Dai 23.379 abitanti del 1981, anno del massimo storico, la popolazione è scesa a 19.137 residenti nel 2024, con una perdita superiore al 12%. Un dato che contrasta con l’andamento della Provincia di Latina, cresciuta nello stesso periodo di oltre il 50%, e con quello dei vicini comuni di Formia e Minturno, entrambi aumentati di circa il 29%.
Sono i dati del Report presentato dall’ambientalista Beniamino Gallinaro
Alla base del declino, spiega nel Report Gallinaro, c’è soprattutto la progressiva scomparsa del tessuto industriale locale. La chiusura della vetreria AVIR nel 1981, seguita da quella di altre realtà produttive come Italcraft, Panapesca e il deposito ENI, ha lasciato un vuoto occupazionale mai colmato. Oggi l’economia cittadina si regge prevalentemente sul turismo stagionale e sui servizi, incapaci però di trattenere le giovani generazioni.
L’invecchiamento della popolazione rappresenta uno degli aspetti più critici. Nel 2025 si contano 314 anziani ogni 100 giovani, contro i 137 del 2002. L’età media ha raggiunto i 50 anni e le nascite sono crollate a 82 nel 2024, il minimo storico, mentre i decessi sono stati 245.
Anche i flussi migratori confermano la difficoltà della città ad attrarre nuovi residenti. Tra il 2019 e il 2025 il saldo migratorio interno è stato negativo, con molti cittadini che si sono trasferiti altrove per motivi di studio e lavoro. L’immigrazione straniera, che in altri territori ha compensato il calo demografico, a Gaeta resta limitata e rappresenta appena il 4,4% della popolazione.
A rendere ancora più evidente il paradosso cittadino è il patrimonio immobiliare: il 41% delle abitazioni risulta non occupato da residenti. Migliaia di case restano seconde abitazioni o immobili inutilizzati, mentre la popolazione continua a diminuire.
Nel frattempo il consumo di suolo è aumentato. Oggi oltre il 18% del territorio comunale è impermeabilizzato, uno dei valori più elevati della costa pontina. Una crescita edilizia che non ha prodotto un aumento dei residenti e che ha contribuito alla trasformazione del paesaggio.
I numeri descrivono quindi una città che perde abitanti, invecchia rapidamente e fatica a creare opportunità economiche stabili. Una crisi non improvvisa, ma il risultato di decenni di cambiamenti economici e sociali che hanno progressivamente ridotto la capacità di Gaeta di attrarre e trattenere popolazione.
-
TITOLI12 ore faI quotidiani di Latina in un click – 9 giugno 2026
-
TITOLI2 giorni faI quotidiani di Latina in un click – 8 giugno 2026
-
TITOLI3 giorni faI quotidiani di Latina in un click – 7 giugno 2026
-
TITOLI4 giorni faI quotidiani di Latina in un click – 6 giugno 2026
-
TITOLI5 giorni faI quotidiani di Latina in un click – 5 giugno 2026
-
TITOLI6 giorni faI quotidiani di Latina in un click – 5 giugno 2026
-
TITOLI7 giorni faI quotidiani di Latina in un click – 3 giugno 2026
-
NOTIZIARI3 ore faGR Latina – 9 giugno 2026 ore 18







