CRONACA
Intascava i soldi delle marche da bollo, arrestato un dipendente dell’Ufficio Giudice di Pace
LATINA – Un dipendente dell’Ufficio Giudice di Pace di Latina D.P. di Aprilia è stato arrestato dalla Guardia di Finanza per peculato. Secondo l’accusa prendeva soldi per le marche da bollo e li tratteneva.
Le indagini delle Fiamme gialle del comando provinciale di Latina sono iniziate alla fine del 2013: foto e filmati, intercettazioni ambientali e telefoniche disposte dal pm Giuseppe Miliano dopo un esposto hanno consentito di scoprire che un dipendente riscuoteva somme di denaro in contanti in occasione della presentazione di richieste di copie di atti (per le quali è previsto il pagamento di un tributo) da parte di utenti che sprovvisti di marche da bollo o contributi unificati, venivano rassicurati sul fatto che il valore sarebbe stato apposto dal “cortese” dipendente in un secondo momento. In realtà l’uomo tratteneva per sé i soldi e poi “riciclava” vecchie marche da bollo, utilizzate per altre pratiche. “Le intercettazioni video hanno permesso di appurare come l’uomo – spiegano dalla Guardia di Finanza – in molte occasioni abbia rimosso valori bollati (marche e/o contributi unificati già annullati con strisce di pennarello nero) da talune richieste di copia di atti per poi applicarle ad altre richieste, simulandone il contestuale e regolare annullamento mediante il prolungamento del tratto di pennarello nero fin sopra il foglio ove tali valori sono stati riapposti).
In 20 giorni il dipendente infedele ha sottratto più di 2.500 euro. Al termine delle indagini, il gip Nicola Iansiti del Tribunale di Latina ha emesso una ordinanza di custodia cautelare in carcere per peculato, falsità materiale commessa da un pubblico ufficiale, distruzione di atti (artt. 314, 476,e 490 del c.p.). Indagato per il reato di peculato anche un altro dipendente dell’ufficio di pace che avrebbe agito in concorso con l’arrestato.
Gli uomini delle Fiamme Gialle hanno perquisito questa mattina sia gli uffici che l’abitazione dell’ arrestato.
CRONACA
Cadavere rinvenuto a largo di Ponza, indagini in corso
Macabro ritrovamento nelle acque davanti all’isola di Gavi, nell’arcipelago ponziano: un cadavere in avanzato stato di decomposizione è stato scoperto nelle scorse ore da un sub. L’uomo ha immediatamente allertato la Capitaneria di Porto di Gaeta, intervenuta sul posto per il recupero del corpo. I resti sono stati trasferiti all’obitorio dell’ospedale di Cassino, dove saranno eseguiti gli accertamenti autoptici nel tentativo di risalire all’identità della vittima. Secondo le prime ipotesi, il corpo potrebbe appartenere a una persona dispersa in mare, probabilmente uno dei migranti morti nelle ultime settimane nel Tirreno e trascinati dalle correnti fino a quest’area. Le condizioni del cadavere, ormai irriconoscibile e attaccato dalla fauna marina, non consentono al momento di stabilire neanche il sesso della persona. Le indagini sono in corso.
CRONACA
Ponza, bambino azzannato da un cane viene elitrasportato a Roma
Un bambino di 8 anni è stato aggredito da un cane nella mattinata di oggi a Ponza, nella zona del porto. Il piccolo è stato elitrasportato in gravi condizioni all’ospedale Bambino Gesù di Roma. Secondo una prima ricostruzione, ancora al vaglio dei Carabinieri, il piccolo si trovava in piazza insieme alla famiglia quando due pitbull sarebbero usciti da un’abitazione senza guinzaglio né museruola. Uno dei cani si è avventato contro di lui, azzannandolo davanti agli occhi di alcune persone che sono riuscite ad intervenire, allontanando l’animale e mettendo in salvo il piccolo, mentre veniva lanciato l’allarme. Sul posto sono arrivati i sanitari, che hanno disposto il trasferimento d’urgenza in eliambulanza verso la Capitale. I Carabinieri hanno invece avviato gli accertamenti per ricostruire con esattezza la dinamica e verificare le responsabilità.
CRONACA
A Terracina anziana truffata da finto funzionario Inps: arrestato a Napoli un 60enne
TERRACINA – E’ accusato di aver truffato un’anziana a Terracina, è stato arrestato nelle scorse ore dai militari della Stazione Carabinieri di Terracina nel quartiere di Secondigliano a Napoli, un 60enne, per l’ipotesi di truffa aggravata. L’ordinanza è stata emessa dal Gip del Tribunale di Latina su richiesta della Procura della Repubblica.
Le indagini erano state avviate a febbraio dopo la denuncia di un’anziana residente a Terracina che era stata raggiunta a casa da un finto funzionario dell’INPS che aveva detto di dover consegnare una raccomandata. L’uomo invece aveva raggirato la vittima, convincendola a consegnare la somma di 1000 euro in contanti che dovevano servire per regolarizzare la pratica. Soltanto in serata, il figlio della malcapitata, esaminando la documentazione lasciata all’anziana vittima, si trattava di fogli di un istituto di credito, in bianco, si è reso conto del raggiro.
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