CRONACA
Latina, condannato a sei anni il maestro di taekwondo
LATINA – Al termine di una lunghissima udienza con rito abbreviato ieri in Tribunale a Latina è stato condannato a sei anni di reclusione il maestro di taekwondo di Latina accusato di aver violentato due allieve minorenni di 13 e 15 anni con la scusa degli allenamenti e delle gare. Ha goduto del beneficio di riduzione della pena previsto dal rito. Il gip Nicola Iansiti ha ritenuto fondata la ricostruzione del pm Valerio de Luca, che ha a lungo argomentato sull’affidabilità del racconto delle due ragazzine. Entrambi secondo l’accusa si trovavano in uno stato di soggezione psicologica nei confronti del loro maestro di sport di oltre vent’anni più grande, che aveva approfittato di questo per abusarne. Ha pianto la mamma di una delle due presente in aula al momento della sentenza. Non credono a questa versione però amici e parenti del maestro che ieri lo hanno sostenuto in aula.
L’arresto era avvenuto a giugno dopo la prima denuncia. Poi anche un’altra minorenne si era recata con i genitori in Questura per denunciare di aver subito violenze.
CRONACA
Violenza sessuale pluriaggravata e pedopornografia, dieci anni all’infermiera di Latina e al suo complice di Velletri
LATINA – Violenza sessuale pluriaggravata e pedopornografia ai danni di un 14 enne. Si è concluso con la condanna a 10 anni di reclusione, per questi reati, il processo con rito abbreviato a una donna, operatrice sanitaria dell’ospedale Santa Maria Goretti di Latina e all’uomo che la istigò facendosi inviare i video degli abusi sul ragazzo che veniva narcotizzato. Il giudice ha anche stabilito la decadenza della donna dalla potestà genitoriale e l’obbligo per entrambi gli imputati di risarcire il minore e suo padre con somma da quantificare in sede civile. L’accusa aveva chiesto 16 anni al termine della requisitoria durante la quale la Pm Maria Perna aveva ricostruito il disegno criminoso dei due amanti.
L’indagine era nata quasi per caso. Dopo la separazione della donna dal marito e l’inizio della nuova relazione con quello che sarebbe diventato il suo complice e coimputato, un geometra di Velletri, i colleghi di lei avevano notato che qualcosa non andava e sospettando che la stimata collega potesse essere vittima di maltrattamenti, avevamo riferito i dubbi all’ex marito. L’uomo a quel punto aveva presentato una denuncia, visto che il figlio conviveva con la madre. Di qui, l’agghiacciante scoperta di video e foto a contenuto pedopornografico.
La difesa della donna, che ha sostenuto l’esistenza di uno stato di totale assoggettamento, ha già annunciato appello.
CRONACA
Anziano di Latina trovato morto nel suo podere sulla Migliara 48. Sul corpo ferite da taglio
PONTINIA – Un anziano di Latina, Giuseppe Pirani, è stato trovato privo di vita martedì pomeriggio nel podere di famiglia sulla Migliara 48 a Pontinia, un luogo dove svolgeva abitualmente lavori e dove – secondo quanto si apprende – si era recato in mattinata. A fare la scoperta è stato il figlio che ha dato immediatamente l’allarme. Il corpo dell’ottantenne presentava diverse ferite da arma da taglio una delle quali potrebbe essere stata quella letale, al collo.
Sul posto sono arrivati i carabinieri della Compagnia di Latina e del Nucleo investigativo che hanno avviato le indagini. L’ipotesi di reato è quella di omicidio. La scientifica ha svolto i rilievi e repertato un oggetto appuntito che potrebbe essere stato l’arma utilizzata per il delitto. La salma è stata poi trasferita in obitorio per l’esame medico legale che sarà disposto dalla Procura. Ascoltato per primo e a lungo, come persona informata sui fatti, il figlio dell’uomo che ne ha scoperto il cadavere e ora si prosegue con gli altri familiari, residenti nella zona e chiunque possa avere informazioni utili per ricostruire il contesto in cui il delitto è maturato e trovare il responsabile.
Pirani era tra i fondatori dell’associazione «Ferraresi pontini» ed era molto conosciuto a Pontinia dove il padre era stato sindaco negli anni ’50.
CRONACA
Controlli in un salone di bellezza: a Latina chiusa la parte dedicata all’estetica per l’assenza del Responsabile Tecnico
Controlli dai Carabinieri del NAS che nei giorni scorsi hanno effettuato un’attività ispettiva in un salone di bellezza. Riscontrata una significativa violazione normativa: i trattamenti estetici venivano infatti eseguiti in assenza della figura del Responsabile Tecnico. La norma stabilisce che tale figura debba garantire la propria presenza costante durante lo svolgimento delle attività, al fine di supervisionare la corretta esecuzione dei trattamenti e tutelare l’incolumità dei clienti. Emanata un’ordinanza che ne ha disposto la sospensione immediata, limitatamente ed esclusivamente all’attività di estetica, all’interno del salone. Contestualmente, al titolare dell’esercizio è stata irrogata una sanzione amministrativa pari a 860 euro.
-
TITOLI5 ore faI quotidiani di Latina in un click – 1 aprile 2026
-
TITOLI1 giorno faI quotidiani di Latina in un click – 31 marzo 2026
-
TITOLI2 giorni faI quotidiani di Latina in un click – 30 marzo 2026
-
NOTIZIARI6 giorni faGr Latina – 26 marzo 2026 ore 7
-
NOTIZIARI7 giorni faGr Latina – 25 marzo 2026 ore 18
-
TITOLI3 giorni faI quotidiani di Latina in un click – 29 marzo 2026
-
NOTIZIARI1 settimana faGr Latina – 24 marzo 2026 ore 19
-
NOTIZIARI1 settimana faGr Latina – 25 marzo 2026 ore 8




