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Metrolatina, Cirilli: “vergogna di ieri e di oggi”

Il consigliere ricorda l'iter che ha portato all'ottenimento dei fondi

Il vagone della metro quando fu esposto in Piazza del Popolo

Il vagone della metro quando fu esposto in Piazza del Popolo

LATINA – Il Consigliere de L’Altra faccia della politica Fabrizio Cirilli illustra il cammino della Metropolitana leggera che avrebbe dovuto collegare il lido di Latina allo scalo. un percorso iniziato solo per ottenere i fondi e vincere le elezioni. Ecco il testo:

Ciò che e’ stata in passato l’operazione Metro Latina, e’ fin troppo evidente: un’opera forzatamente calata su un finanziamento pubblico palesemente ottenuto più per spendere soldi e promuovere una campagna elettorale, che per realizzare concretamente un opera pubblica a vantaggio del territorio.
Ma questa purtroppo, e’ ormai storia passata.
Poi arriva la proposta politico/amministrativa del Sindaco Di Giorgi da noi condivisa; i soggetti politici che in passato si erano resi complici del Sindaco Zaccheo su questa vergognosa vicenda e che lo avevano poi mandato a casa, si erano ripresentati alla città in discontinuità con il passato, riconoscendo gli errori fatti e,  al fine di salvare il salvabile impegnandosi a:

1) individuare eventuali appigli per la risoluzione del famoso “contratto capestro”;

2)  nel caso in cui il contratto si fosse rivelato inattaccabile, l’individuazione dei responsabili che avevano, attraverso studi tecnici e pareri, consentito di fatto all’amministrazione di entrare in un vicolo cieco propedeutico al dissesto.


Ora, quello che invece e’ accaduto e sta accadendo e’ tutt’altra cosa!
L’appiglio non e’ stato di fatto nemmeno cercato;
Infatti se così non fosse, perchè nelle more del lunghissimo iter autorizzativo della Regione Lazio inerente la variante urbanistica sul tracciato (quale atto indispensabile per l’approvazione del progetto esecutivo in carico a Metro Latina) il comune di Latina una volta accortosi dell’insostenibilità dell’opera, non ha cercato la risoluzione del contratto?
E, alla luce di tutto cio’, perche’  ancora ad oggi non e’ stata formalizzata alcuna contestazione e/o azione di responsabilità nei confronti di tutti quei tecnici che a vario titolo e ruolo hanno certificato la sostenibilità del Piano Economico e, cosa ancora peggiore, che tutte le modifiche apportate alla convenzione (proposte dal privato) non avrebbero comportato aggravi di spesa per l’ente?

Tutto ciò non e’ accaduto! Ciò che invece e’ accaduto e’ la crisi politica legata alle dimissioni del sindaco, e la successiva sua risoluzione passata non su una sterzata amministrativa (NB: la risoluzione della questione metro faceva parte del documento iniziale posto dal sindaco quale condizione per il ritiro delle sue dimissioni), bensì su un accordo di “poltrone”, che di fatto ha ricostituito la stessa identica aggregazione politica che questa scellerata operazione aveva partorito.
Per quanto ci riguarda, la vicenda l’avevamo denunciata prima, avevamo poi condiviso il documento del Sindaco che in discontinuità la riportava nella giusta ottica, e la ridenunciamo oggi in considerazione del fatto che quel documento e’ stato poi cestinato, e che purtroppo si e’ tornati a non voler cercare di capire perche’ e per colpa di chi il Comune di Latina ha ricevuto per quest’opera  scellerata un atto di citazione per il pagamento di 31 milioni di euro di danni.

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