Lunanotizie.it

AUDIO

Torna il vinile tra i giovanissimi: storia di Vinileria, paradosso dell’era digitale

Pubblicato

[flagallery gid=298]

LATINA – Un vecchio appassionato di musica pop metal anni ’80 attende trepidante l’ultimo disco dei Danger Danger, ricercato da 15 anni e rintracciato in un negozio di uno sperduto paesino americano. Lo stesso, poco dopo, discute animatamente sull’eterna diatriba tra suono digitale e analogico con un artista collezionista che mette addirittura vecchi Lp nel forno per la creta e ne tira fuori piccole opere d’arte. Il tutto mentre una frotta di adolescenti riesce ad aggiudicarsi il disco cult dei Beatles ascoltato con molta probabilità dai loro nonni.

Siamo nella Vinileria di via Ezio, poco fuori il centro di Latina, punto di incontro generazionale e paradosso dell’era digitale. Sintesi di un mercato, quello musicale, che non smette di stupire e che sulla scia delle tendenze statunitensi (e nell’ultimo anno anche europee) sta ritornando al caro vecchio vinile. Sono molti infatti, gli artisti italiani che hanno deciso di stampare anche in vinile, da Tiziano Ferro a Gianna Nannini, passando per i Baustelle, Elio e le Storie Tese e Vasco Rossi, facendo riprendere quota alla produzione e alla vendita del vecchio supporto vintage.

 “L’idea di aprire Vinileria, apparentemente controtendenza vista la chiusura in tutta Italia di negozi di dischi – spiega Alberto Dalla Libera, giornalista, musicista post rock e fondatore di Vinileria – è nata tantissimi anni fa quando, giovanissimo, lavoravo come garzone in un negozio di dischi qui a Latina. Una passione che mi sono portato dietro negli anni. Poi la svolta e l’apertura del negozio due mesi fa: ho deciso di crederci quando ho visto che negli ultimi tre anni in tutto il mondo la vendita di vinili aveva superato del  70% quella dei compact disc e anche della musica digitale scaricata legalmente”.

ASCOLTA Alberto Dalla Libera:

ALBERTO 1

Il mezzo è rimasto sicuramente vintage ma si è adeguato ai tempi, oggi ogni Lp ristampato o nuovo di zecca prevede al suo interno la possibilità di scaricare file digitali da ascoltare successivamente su cellulare o pc. “Diciamo – spiega Alberto Dalla Libera – che una idea vecchia si è adeguata alla modernità, tanto che possiamo dire che la nostra è stata una scommessa non così rischiosa”.

Quello che balza agli occhi oltre alla nutrita nicchia di appassionati e collezionisti pontini è il via vai nel negozio di ragazzi che – come spiega Alberto – sono la vera rivelazione e spinta a questo mercato. “E’ straordinario  – racconta – vedere ragazzi con meno di 18 anni che chiedono album dei Deep Purple o dei Pink Floyd visti forse ai padri o ai nonni. Stranamente, devo ammettere che ci sono più clienti tra i giovanissimi. I ragazzi oggi magari ascoltano su Spotify ma poi acquistano dischi recenti  o classici e migliorano il mercato molto più di chi ha vissuto il vinile per davvero. Sono convinto che come è sparita la cassetta prima o poi sparirà anche il cd”.

Un’avventura che ha portato Alberto a viaggiare per il mondo, soprattutto in Inghilterra e Germania, tra mercatini e fiere alla ricerca di chicche introvabili e rarità. “Un esempio l’album Banco del Mutuo Soccorso, il primo dell’omonimo gruppo rock italiano  con la copertina  sagomata a salvadanaio, un disco molto comune negli anni ‘90 ora arrivato a quotazioni altissime ma noi l’abbiamo trovato!”.

ALBERTO 3

ALBERTO 4

In merito alla leggenda che vuole migliore il vinile del compact disc e viceversa, Alberto sembra non avere dubbi, “il supporto del vinile è antico, è fisico e resta ancora il migliore, ci vuole però una apparecchiatura adatta, un impianto magari vintage. Poi oggi le ristampe sono in 180 grammi e rendono sicuramente un suono migliore”.

ALBERTO 2

Mentre il passato torna prepotente nel futuro, in sottofondo vanno le note calde di J.J. Cale e davanti alle domande insistenti per capire chi vincerà tra cd e 33 giri, a fugare ogni dubbio si gira un uomo sulla settantina che con fare deciso, indica il disco che gira e assorto afferma: “La differenza… è la bellezza!”.

Leggi l’articolo completo
Click to comment

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

AUDIO

Premio Dedalo e Icaro, vince Michela Di Seri. Palluzzi: “Tante le tesi di valore, premiata l’idea di scegliere la stretta attualità”

Pubblicato

LATINA – L’architetta Michela Di Seri è la vincitrice della seconda edizione del Premio Dedalo e Icaro 2026. Con la tesi di dal titolo “Post-sisma e identità, continuità urbana dopo il sisma del 2016: il caso studio di Accumoli”, ha convinto la giuria che l’ha scelta tra quattro finaliste, tutte giovani donne, assegnando un riconoscimento economico di 5.000 euro e la pubblicazione editoriale con distribuzione a livello nazionale dell’elaborato. Il “duello” finale è stato con Federica Santucci che ha proposto Progetto educativo sostenibile in territori vulnerabili progettando un Polo Scolastico in Cisgiordania a Khan Al Ahmar (seconda classificata). Terza invece è arrivata Marta Rossetti con “Città aperta, Social Housing per l’area dell’ex Fiera di Roma”, quarta Bianca Falcetti con un progetto per la Cittadella di Slow Food in Sabina. Diciassette le menzioni per lavori ritenuti meritevoli.

La cerimonia di consegna si è svolta giovedì pomeriggio nel foyer del teatro D’Annunzio di Latina, condotta da Daniele Vicario, alla presenza delle autorità e degli organizzatori  – la Fondazione Lestra con Ance Latina, il Consorzio Stabile Sviluppo Sostenibile e la casa editrice Lab DFG – . Un premio che nasce per far emergere le idee migliori in termini di innovazione, sostenibilità, progettazione e trasformazioni economiche e tecnologiche contemporanee.

Presenti la prefetta di Latina Vittoria Ciaramella, la sindaca Matilde Celentano, l’assessore regionale al lavoro, Alessandro Calvi, la procuratrice aggiunta di Latina Luigia Spinelli, il questore Fausto Vinci, il comandante provinciale dei carabinieri Cristian Angelillo, i rappresentanti degli enti e delle associazioni di categoria.

“Il successo è tale che se in queste due prime edizioni lo abbiamo rivolto a giovani under 28 nati, residenti o domiciliati nel Lazio, o laureati presso atenei della regione, stiamo pensando per la terza edizione di estenderlo a tutta Italia”, ha spiegato il presidente di Ance Latina Pierantonio Palluzzi.

“Alle quattro finaliste è stato riconosciuta oltre che la qualità e l’ impegno,  la capacità di interpretare il presente. E Accumuli  – ha detto il presidente di Ance – rappresenta in qualche modo l’Italia, la rivincita”.

Emozionata la vincitrice, Michela Di Seri, che ha spiegato il senso del suo lavoro

E grande soddisfazione è stata espressa dalle tre finaliste

“Vedere tanti giovani talenti premiati per le loro ricerche su innovazione e sostenibilità ci conferma una cosa fondamentale: Latina e il Lazio hanno un cuore pulsante che guarda al domani con competenza e coraggio. La nostra visione è chiara: vogliamo che Latina sia sempre più una città universitaria. Non vogliamo solo che i nostri ragazzi studino qui; vogliamo che trovino qui il terreno fertile per trasformare le loro tesi in progetti di vita e di sviluppo per il nostro territorio”, ha commentato la sindaca di Latina Matilde Celentano.

Accanto al Premio per la migliore tesi di laurea magistrale è stato consegnato il premio Dedalo, all’esperienza. La giuria lo ha assegnato all’architetto Massimo Rosolini, già presidente dell’Ordine degli Architetti di Latina, professionista di lunga esperienza.

La seconda edizione del Premio conferma così il proprio obiettivo: creare un ponte tra università, mondo produttivo e territorio, promuovendo idee capaci di interpretare il presente e contribuire allo sviluppo futuro.

Leggi l’articolo completo

APPUNTAMENTI

Sezze pronta per la Sagra del Carciofo: l’intervista al Sindaco Lucidi

Pubblicato

Torna uno degli appuntamenti più attesi della primavera laziale: la Sagra del Carciofo di Sezze, in programma sabato 18 e domenica 19 aprile. Un evento ormai consolidato che, come ogni anno, richiama migliaia di visitatori da tutta la regione e non solo.

A confermarlo è il sindaco di Lidano Lucidi, che racconta una città già in pieno fermento: “Siamo prontissimi, Sezze si sta già riempiendo di turisti”.

Per il secondo anno consecutivo, la manifestazione si svolgerà su due giornate, con un programma ricco e variegato. Il centro storico sarà chiuso al traffico e trasformato in un grande spazio di festa, dove protagonista assoluto sarà, come da tradizione, il carciofo locale.

Saranno presenti numerosi stand enogastronomici, un’area dedicata agli agricoltori per l’acquisto dei prodotti del territorio, spettacoli musicali itineranti, concerti pomeridiani, mostre culturali e fotografiche, oltre al mercatino dei bambini. Non mancheranno convegni e incontri dedicati ai temi dell’agricoltura e del turismo.

“È un mix di festa, cultura, tradizione e innovazione”, sottolinea il sindaco, evidenziando come la scelta di estendere l’evento su due giorni abbia contribuito ad aumentare ulteriormente l’affluenza.

La Sagra del Carciofo rappresenta ormai un punto di riferimento non solo per Sezze, ma per l’intero territorio regionale. Numerose, infatti, le richieste di informazioni arrivate da città come Roma e Frosinone.

Per facilitare l’accoglienza dei visitatori, il Comune ha potenziato i servizi: parcheggi geolocalizzati disponibili online, navette aumentate e aggiornamenti in tempo reale tramite i canali ufficiali, tra cui social e Telegram.

L’evento si inserisce in una strategia più ampia di valorizzazione della cosiddetta “primavera setina”, periodo su cui l’amministrazione sta puntando negli ultimi anni per promuovere il territorio.

“Non è solo una festa dove si mangia – conclude il sindaco – ma un momento di comunità, di condivisione e di scoperta. Chi viene, torna sempre”.

Un invito aperto a tutti, quindi, per vivere due giornate all’insegna del gusto, della cultura e della convivialità nel cuore dei Monti Lepini.

Leggi l’articolo completo

ATTUALITA'

Pietro Grasso incontra gli studenti delle scuole di Latina e mostra l’accendino di Giovanni Falcone

Pubblicato

LATINA – Nella sua terza vita, dopo le prime due da magistrato e da politico, l’ex Procuratore Antimafia e Presidente Emerito del Senato, Pietro Grasso ha incontrato a Latina i ragazzi delle scuole  – presenti delegazioni di studenti degli istituti Volta, Cena, Vittorio Veneto, Buonarroti, Galilei, Marconi e Majorana –  nell’ambito di Latina Storia@Fest, la rassegna voluta dall’Amministrazione, ideata e organizzata dalla direzione del Teatro D’Annunzio, per raccontare storie utili a guardare al futuro con più consapevolezza.

Ora che si è dedicato alla sensibilizzazione delle nuove generazioni e presiede la Fondazione Scintille di Futuro creata con i suoi familiari, Grasso ha risposto alle domande degli studenti sui temi della “Legalità e responsabilità”  partendo proprio dalla sua vita e mostrando, alla fine dell’emozionante racconto, l’accendino di Giovanni Falcone: “Me lo diede quando decise di smettere di fumare e dopo la strage di Capaci lo porto sempre con me. Mi dà sicurezza. E’ la scintilla del vostro futuro”.

Una storia quella di Grasso contenuta in un graphic novel, che ha fatto da spunto all’evento di oggi. Chiarissimo il titolo: “E tu da che parte stai? Tutti siamo chiamati a scegliere” (ed Tunuè). Nelle pagine del fumetto ci sono il suo impegno come magistrato del pool antimafia di Palermo, il lavoro e l’amicizia con Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, il lungo lavoro come giudice a latere nel primo maxiprocesso a Cosa Nostra (nel 1984), e una vita vissuta attraversando omicidi e attentati, e incontrando pentiti che prima di collaborare avevano colpito al cuore le istituzioni del nostro Paese.

“Per me è arricchente questo rapporto con i ragazzi, perché mi danno quella forza di andare avanti, vedendo i loro occhi vivaci, intelligenti, la curiosità, le domande per approfondire questi temi. Devo dire che questa mia terza vita mi dà tante soddisfazioni – ha detto l’ex magistrato al termine dell’incontro che si è svolto al teatro D’Annunzio – Cerco, attraverso la formazione, l’educazione, la legalità, di contribuire a creare dei cittadini attivi, responsabili, consapevoli”.

Ad accogliere Grasso, la sindaca Matilde Celentano e la prefetta Vittoria Ciaramella. “Abbiamo vissuto una mattinata di altissimo valore civile. È stato un onore immenso accogliere nella nostra città il senatore Pietro Grasso. La sua testimonianza, legata a momenti drammatici della nostra storia nazionale come le stragi del ’92, non è stata solo una lezione di storia, ma un invito diretto alla responsabilità.Attraverso il racconto della sua graphic novel, il Senatore ha posto ai nostri ragazzi la domanda più importante: quale parte scegliamo di occupare nella società? Se ieri con il Questore Fausto Vinci e la Garante Monica Sansoni abbiamo analizzato i rischi e le fragilità che possono intossicare le nuove generazioni (come bullismo e dipendenze), oggi abbiamo parlato di scelte. “Stare bene” non è solo un desiderio, è un impegno collettivo. Significa vivere in una comunità dove rispetto e legalità sono i pilastri della convivenza”, che ha voiluto  – ha commentato la prima cittadina a margine dell’evento ringraziando “Sua Eccellenza il Prefetto Vittoria Ciaramella per la costante vicinanza, al Senatore Grasso per il prestigio e l’umanità donata alla nostra comunità, ai dirigenti, docenti e soprattutto agli studenti, veri protagonisti di questo Festival. Ai ragazzi dico: continuate a coltivare il dubbio e la curiosità: è attraverso la consapevolezza critica che diventerete cittadini liberi”.

Leggi l’articolo completo

Più Letti