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L’imprenditore Roberto Berardi a Latina: “Grazie a tutti, ora ho voglia di un caffè”

Incubo finito: "Adesso mi sento vivo, ma ho pensato di morire lì"

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LATINA -“Grazie a tutti, adesso mi sento vivo”: sono le prime parole dell’imprenditore di Latina Roberto Berardi, finalmente a casa, insieme ai suoi familiari che dopo oltre due anni lo hanno riabbracciato. Berardi ha lasciato la prigione di Bata nella Guinea Equatoriale al termine di una storia lunghissima che sembrava senza via d’uscita. Entrando a casa con la compagna e il figlio, ha sorriso: “Adesso ho voglia di un caffè”, così ha stemperato la tensione.

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Per l’imprenditore adesso tanto riposo ma non ha escluso un ritorno in Africa, forse in Camerun,. <Quella gente la porto ancora nel cuore”,  ha detto.

Poco prima lacrime e commozione all’aeroporto di Fiumicino al gate di uscita dello scalo romano dove Berardi ha trovato ad aspettarlo la mamma Silvana, la compagna Chantal e l’ex moglie Rossella: 2hanno combattutto come leoni. va a loro il mio primo grazie”. Grande commozione anche al momento dell’abbraccio con i tre figli, Giulia, Marco e Claudio.  Dopo due anni e mezzo di carcere in Guinea Equatoriale, l’imprenditore è sbarcato all’aeroporto di Fiumicino intorno alle 14.30 con un volo Iberia da Madrid. Ad attenderlo anche il senatore Luigi Manconi che ha sempre seguito il caso.

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