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Consorzi di Bonifica, arrivano le risorse e la proposta di riordino

Entro agosto 3,4 milioni euro a favore del Sistema consortile per pagare stipendi arretrati

I tre segretari attaccano le bandiere fronte consorzio di Bonifica Latina 2 Luglio 2015 - EdeDPhotos/Enrico de Divitiis/www.provincialista.it

I tre segretari attaccano le bandiere fronte consorzio di Bonifica Latina 2 Luglio 2015 – EdeDPhotos/Enrico de Divitiis/www.provincialista.it

LATINA – Si è tenuto ieri in Regione Lazio l’incontro tra l’assessore all’Ambiente Refrigeri e le delegazioni sindacali Fai-Cisl, Flai-Cgil e Filbi-Uil per approfondire la questione degli stipendi non pagati ai dipendenti dei Consorzi di Bonifica del Lazio ed esaminare la proposta di riordino del Sistema consortile regionale.

Entro i primi giorni di agosto – ha affermato l’assessore –  verranno stanziati 3,4 milioni euro a favore del Sistema consortile, che consentiranno di pagare gli stipendi arretrati e la quattordicesima mensilità. Sarà compito dei sindacati invece, vigilare affinché le risorse stanziate siano effettivamente utilizzate per saldare quanto dovuto ai lavoratori, segnalando all’assessorato eventuali diversi impieghi di tale liquidità. Con riferimento ai circa 48 milioni di euro richiesti dai Consorzi per saldare quanto dovuto dalla Regione per i servizi svolti dal 2010 al 2014, l’assessorato ha fatto presente di poter coprire l’80% di tale cifra (circa 40 milioni di euro), causa la mancata rendicontazione per il restante 20%. Trattandosi comunque di debiti fuori bilancio, per il relativo riconoscimento occorrerà attendere la preventiva autorizzazione della Corte dei Conti e solo dopo la Regione potrà erogare l’intera somma in tre rate nell’arco di tre anni.

Nell’incontro che sarà aggiornato con i sindacati il prossimo 29 luglio è stata esaminata la proposta di riordino del Sistema consortile del Lazio. Refrigeri ha richiesto un parere a Fai-Cisl, Flai-Cgil e Filbi-Uil  per l’elaborazione di un
documento comune che conterrà, tra le altre, le seguenti indicazioni: tutele occupazionali, economiche e normative per il personale occupato; sistema di rappresentanza dei Consorziati; costituzione di un “Comitato di vigilanza”, in seno al quale anche i dipendenti dei Consorzi avranno una loro rappresentanza; nuova delimitazione dei Comprensori di Bonifica; ulteriori competenze e riconoscimenti riguardo ad “Ambiente e tutela del Territorio” e “Protezione civile”; interventi razionali e programmati in merito alla gestione delle fasce frangivento in Agro Pontino escludendo l’attuale sistema del “pronto soccorso” estremamente oneroso e non riconducibile ad una corretta funzione delle “Fasce Frangivento” che oggi sono in completo stato di abbandono e che in moltissimi casi costituiscono reale pericolo per la pubblica incolumità e che ricordiamo essere “Opere di bonifica” necessarie alla tutela e salvaguardia del  Territorio.

Soddisfatti i sindacati che hanno evidenziato l’importanza di procedere con urgenza al rinnovo delle Convenzioni di Gestione, scadute ormai dal 2010.

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