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CRONACA

La piccola Aida ancora senza busto, il senatore Vacciano scrive al Ministro Lorenzin

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aidaLATINA – Il caso della piccola Aida Torre finisce in Parlamento. “Ho depositato al Senato un’interrogazione urgente indirizzata al Ministro della salute, Beatrice Lorenzin, sul caso di una bambina pontina alla quale pare non sia stato fornito dalla ASL un busto che, viste le sue compromesse condizioni fisiche, è di fondamentale importanza”. Lo comunica il senatore del Gruppo misto Giuseppe Vacciano (ex M5S), aggiungendo che “la minore protagonista – suo malgrado – di questa vicenda ha tre anni e alla nascita è stata colta da asfissia perinatale, che le ha causato problemi a livello motorio e al tono muscolare. In assenza di sostegni esterni la bambina non ha autonoma capacità nel sostenere il peso della schiena e della testa, da qui l’essenziale esigenza di un supporto che l’aiuti ad assumere una postura nella maniera più corretta e dignitosa possibile, a fronte dell’inarrestabile processo di crescita”.

LA STORIA AIDA – La storia della bambina è stata resa nota sul blog Aida Vita Mia realizzato su Facebook dai suoi genitori. La richiesta del busto risale addirittura al 9 dicembre 2013 è la risposta negativa fu accompagnata dalla motivazione che “il dispositivo proposto non è essenziale e non opportuno in riferimento ai livelli essenziali di assistenza”. Da qui la causa contro l’azienda sanitaria, ma il tribunale non ha riconosciuto l’urgenza e il responso si avrà solo tra un anno, cioè a giugno 2016.

INTERROGAZIONE ALLA MINISTRA – Per questo Vacciano si rivolge alla ministra e neomamma Beatrice Lorenzin per chiedere se  “non ritenga di dover accertare e risolvere la serie di problematiche che impediscono alla minore di godere del diritto alla salute e all’integrità fisica, come postulato dalla Costituzione e dalla Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia – ratificata dall’Italia con la legge n. 176 del 27 maggio 1991, considerate anche le pronunce della Consulta in favore del nucleo irriducibile del diritto alla salute come ambito inviolabile della dignità umana, irrinunciabile anche a fronte delle esigenze di una finanza pubblica locale volta al contenimento delle spese”.

Mi auguro  – conclude Vacciano – che la Lorenzin riferisca in tempi rapidi sulla vicenda, sebbene per competenza territoriale, avvalorata dal principio di sussidiarietà, debbano essere i livelli amministrativi locali a porre la bambina in condizione di poter godere del diritto alla salute, riconosciuto come inviolabile dalla Costituzione, da una legge nazionale e dalle innumerevoli pronunce della Corte Costituzionale, senza che si frapponga alcun cavillo finanziaro tra questo principio universalmente conosciuto e la strumentazione materiale che lo garantisce.

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CRONACA

Scout picchiato a Latina, sabato sit in dell’Agesci: “Rispondiamo con atti di gentilezza”

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viale le corbusier

LATINA –  Ne avrà per 15 giorni, è questa la prognosi per il minorenne aggredito mercoledì pomeriggio davanti al centro commerciale Le Corbusier di Latina da un gruppo di coetanei che lo hanno accerchiato e picchiato perché aveva detto no alla richiesta di una sigaretta (che non aveva). Il giovane ha riportato lesioni e una costola incrinata. Intorno a lui, uno scout, si stringe l’Agesci di Borgo Piave che organizza per oggi  pomeriggio, sabato 7 marzo alle 15,30 a Latina –   nello spazio antistante il centro commerciale Le Corbusier –   un sit per mettere in luce i valori della non violenza, dell’amicizia e della pace. Bambini e anche ragazzi del gruppo scout scriveranno brevi messaggi di amicizia e di speranza. «L’unica risposta che vogliamo offrire alla violenza – spiegano – è un impegno rinnovato a riempire il mondo di gesti di gentilezza e di pace».

La cittadinanza è invitata a partecipare.

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CRONACA

Inchiesta sui chioschi a Sabaudia, tornano in libertà, ma sospesi per un anno due dirigenti del Comune

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SABAUDIA – Tornano in libertà i due dirigenti coinvolti nell’inchiesta sull’assegnazione dei  chioschi a Sabaudia E’ quanto ha deciso Il Riesame sulle richieste di revoca della misura cautelare presentate dalle difese dei tre indagati. Per i due dirigenti arriva la sospensione per un anno dalle loro funzioni. Resta invece agli arresti domiciliari l’ex vicesindaco di Sabaudia Giovanni Secci che fino a ieri sera non aveva ricevuto nessun atto di riforma della misura cautelare. Secci attende comunque la decisione della Corte D’Appello di Roma sulla richiesta di ricusazione del giudice che ha emesso l’ordinanza nei suoi confronti e che sarà decisa il prossimo 19 marzo.

Intanto dal Comune si apprende che è stata avviata la nuova procedura di assegnazione dei chioschi per l’estate 2026 e che dunque non ci saranno proroghe.

L’inchiesta sui chioschi ha portato con sé anche un’indagine sul sindaco Alberto Mosca per presunti tentativi di fare pressione sulla Capitaneria di Porto in occasione di controlli svolti alle attività balneari.  Il messaggero anticipa oggi anche una nuova inchiesta relativa alle procedure adottate per rimuovere due carcasse una di delfino, l’altra di tartaruga dalla spiaggia. Le ipotesi di reato sono smaltimento illecito di rifiuto speciale e accesso abusivo all’area demaniale per l’utilizzo di un mezzo meccanico sull’arenile.

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CRONACA

Tiero ai domiciliari per corruzione, la Cassazione annulla il Riesame, ma rinvia ad altro collegio

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LATINA – Resta ai domiciliari Enrico Tiero, ma la Corte di Cassazione ha annullato la decisione del Tribunale del Riesame che confermava la custodia cautelare e ha rinviato gli atti ad altro collegio del Riesame di Roma. Le motivazioni di questa decisione si conosceranno tra 30 giorni.

L’arresto di Tiero era scattato il 17 ottobre 2025 quando il consigliere regionale pontino di Fratelli d’Italia è rimasto coinvolto in un’inchiesta per corruzione coordinata dalla Procura della Repubblica di Latina. Il noto politico aveva poi presentato attraverso i suoi legali richiesta di revoca della carcerazione preventiva rivolgendosi al Riesame contro l’ordinanza del Gip del Tribunale di Latina, ma il  Riesame ha confermato la misura e i legali di Tiero hanno deciso di ricorrere in Cassazione. Dopo l’udienza che si è svolta il 4 marzo, la Suprema Corte ha annullato la decisione del Riesame ma ha rinviato gli atti a un altro collegio del Riesame di Roma che a questo punto dovrà fissare una nuova data per esaminare il ricorso della difesa di Tiero.

 

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