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CRONACA

Maxi truffa alle assicurazioni: 25 professionisti pontini denunciati tra avvocati, medici e carrozzieri

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stradaleLATINA – Una maxi truffa ai danni delle assicurazioni auto messa in piedi da professionisti pontini, quali avvocati, medici e carrozzieri. Sono 25 in tutto le persone denunciate presso la Procura della Repubblica di Latina dal sostituto procuratore Giuseppe Miliano, che dovranno rispondere di associazione a delinquere finalizzata alla frode assicurativa e reati connessi.

L’organizzazione composta da figure professionali del capoluogo è stata scoperta dalla Squadra di polizia giudiziaria della Polizia Stradale di Latina, diretta dal vice questore aggiunto Alfredo Magliozzi. Le persone denunciate dovranno ora rispondere di falsificazione e alterazione degli incidenti stradali, nonché per l’ideazione di incidenti mai avvenuti, finalizzata alla richiesta di risarcimento danni alle compagnie assicurative.

Nello specifico ognuno aveva un ruolo ben preciso: gli avvocati si occupavano di tutte le incombenze legali necessarie per la liquidazione dei sinistri, creavano le condizioni ideali per falsi incidenti stradali, istruendo i clienti che venivano indirizzati dai medici compiacenti.

I medici fornivano i falsi certificati attestanti lesioni compatibili con traumi da incidente stradale, in molti casi accertati, anche senza aver mai visitato o conosciuto le persone a cui erano destinati. In altri casi invece, le persone coinvolte nei sinistri inducevano in errore il medico di guardia dei presidi ospedalieri, dichiarando false lesioni. Quest’ultimi sono stati denunciati anche per interruzione di un pubblico servizio, falsità materiale e ideologica.

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CRONACA

Allenatore accusato di violenza sessuale su minore, arrestato un 74enne di Aprilia

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APRILIA – E’ accusato di violenza sessuale su minore, nella giornata di ieri, la Polizia di Stato ha dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione della misura cautelare della custodia in carcere emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Latina, su richiesta della Procura della Repubblica di Latina, nei confronti di un uomo di 74 anni residente ad Aprilia.
L’attività è stata condotta dagli investigatori della Squadra Mobile di Latina che avevano indagato dopo la denuncia sporta dai familiari della vittima.

Secondo l’ipotesi accusatoria, l’uomo era l’allenatore del minore e “avrebbe progressivamente oltrepassato i limiti del rapporto educativo e sportivo, ponendo in essere comportamenti inappropriati e instaurando con la vittima, tuttora minorenne, una relazione caratterizzata da attenzioni particolari, frequenti contatti personali e momenti di isolamento dal contesto ordinario”.
In pratica l’anziano avrebbe approfittato del suo ruolo per creare un rapporto di dipendenza emotiva e soggezione psicologica nei confronti della vittima mettendo in atto quelle che l’Autorità Giudiziaria ha ritenuto essere condotte lesive della libertà e dell’integrità personale del minore.
L’uomo, rintracciato presso la sua abitazione di Aprilia dagli operatori della Squadra Mobile, si trova ora nella Casa Circondariale di Latina, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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CRONACA

Botti sul retro del Tribunale, la polizia sequestra le immagini di videosorveglianza del Palazzo di Giustizia

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tribunale di latina

LATINA – Il Tribunale di Latina è stato costretto a interrompere l’attività giudiziaria questa mattina dopo che, al termine della prima udienza del processo a Mattia Spinelli e Aurelio Silvestrini, accusati di tentata estorsione, lesioni e stalking nei confronti di un giovane noleggiatore di auto, una batteria di  fuochi d’artificio è stata piazzata e accesa al centro di via Triboniano, alle spalle del Palazzo di Giustizia. Un sistema non nuovo alla criminalità locale, come testimoniano le frequenti esplosioni di petardi serali e notturne fuori dal carcere di Latina. A destare preoccupazione prima di capire di che cosa si trattasse, è stato il forte rumore prodotto dalle esplosioni.

La polizia arrivata sul posto dopo l’allarme, ha già sequestrato le immagini del sistema di videosorveglianza del Tribunale e avrebbe già individuato gli autori.

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Sarah e Alicya, trovato un fermaglio rosso

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LATINA – Un fermaglio rosso che dovrebbe essere di Sarah è stato trovato su un sentiero vicino alla casa famiglia di Civitella Alfedena dove le due sorelline scomparse vivevano. la notizia è stata data da Alessia Natali, referente per l’Abruzzo di Penelope Odv, l’associazione che si occupa di dare supporto alle famiglie di persone scomparse. Al 12mo giorno di ricerche, è il primo indizio. L’attenzione è rivolta anche ai due telefoni cellulari di cui si è parlato tanto nelle ultime 48 ore, telefoni che le ragazzine non avrebbero dovuto avere e che apparterrebbero uno a un familiare, l’altro a un amico. Le due schede sim per quattro giorni dalla scomparsa, fino a mercoledì, hanno agganciato la cella telefonica della zona tra Civitella Alfedena e Villetta Barrea, poi si sarebbero spenti.

Ascoltato nuovamente dai carabinieri nella stazione di Villetta Barrea, il ragazzo della più grande, Youssef,  18 anni. Il giovane, secondo quanto si è appreso, sostiene che le due si troverebbero in “un luogo segreto” insieme ad un loro parente.

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