CRONACA
Scandalo fallimenti, Lollo & C. ai domiciliari per altri tre mesi: prorogata la misura

Il giudice Lollo esce dallo studio di Gatto dopo un incontro al quale hanno partecipato anche altri indagati
LATINA – Resteranno detenuti nelle rispettive abitazioni per altri tre mesi, gli indagati dello scandalo sui fallimenti in Tribunale a Latina: l’ex giudice Antonio Lollo, i commercialisti Massimo Gatto, Marco Viola e Vittorio Genco. Sussiste dunque per il gruppo accusato di pilotare i crak delle aziende per averne un utile, l’esigenza cautelare. Per questa ragione il giudice di Perugia Lidia Brutti, ha prorogato la carcerazione domiciliare. La richiesta era arrivata dal Pm Casucci che coordina l’inchiesta sull’ex collega.
Intanto l’Ordine degli Avvocati di Latina chiederà gli atti al gip di Perugia e in particolare i due interrogatori dove l’ex giudice Antonio Lollo fa i nomi di alcuni avvocati che non sono indagati da cui comunque riceveva regali o somme di denaro che variavano dai mille ai cinquemila euro. E’ quello che hanno deciso le toghe ieri nel corso del Consiglio dell’Ordine che è durato fino a tarda sera; tra i punti all’ordine del giorno c’era proprio il caso Lollo. La posizione dei colleghi sarà valutata attentamente dall’Ordine di Latina poi l’ultima parola per eventuali sanzioni per violazione delle norme deontologiche spetterà al Consiglio di Disciplina.
CRONACA
Cisterna, controlli ambientali dei Carabinieri Forestali: denunciato il titolare di un’azienda
Un imprenditore è stato denunciato dai Carabinieri Forestali di Cisterna di Latina al termine di un controllo ambientale effettuato nell’area industriale della città insieme ai tecnici di Arpa Lazio. L’accertamento ha riguardato un’azienda operante nei settori dell’edilizia, della carpenteria metallica e della produzione di infissi. All’interno del capannone e nelle aree esterne i militari hanno riscontrato la presenza di numerosi materiali e rifiuti speciali, sia pericolosi che non pericolosi, provenienti in parte dalle attività produttive e in parte riconducibili alla precedente gestione dell’area.
Tra i materiali rinvenuti figurano sacchi contenenti scarti isolanti, caldaie dismesse, cavi elettrici, rifiuti metallici, materiale coibentante, guaina bituminosa, veicoli in stato di abbandono, infissi in legno, rifiuti in vetro e materiale plastico.
Particolare attenzione è stata rivolta a circa 50 metri cubi di rifiuti presenti nei piazzali esterni, sottoposti a sequestro probatorio per consentire ulteriori verifiche sulla loro corretta gestione e provenienza.
Durante il controllo è inoltre emerso che l’azienda sarebbe risultata priva delle necessarie autorizzazioni relative alla gestione delle acque di prima pioggia e degli scarichi domestici.
Al termine delle verifiche il titolare è stato denunciato in stato di libertà per deposito incontrollato di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi e per violazioni della normativa ambientale regionale. Nei suoi confronti è stata inoltre elevata una sanzione amministrativa per la gestione degli scarichi domestici in assenza della prevista autorizzazione.
CRONACA
Incidente sulla SS 148 Pontina a Sabaudia, ferito gravemente un motociclista
SABAUDIA – Un motociclista è rimasto ferito gravemente nello scontro con un’auto avvenuto al km 91 della Pontina a Sabaudia. La strada è stata chiusa temporaneamente per consentire i soccorsi e i rilievi. Sul posto stanno operando polizia stradale, carabinieri e 118.
CRONACA
Ispezioni nel magazzino di un supermercato di Latina, il Nas trova escrementi di topo e blatte: chiuso
LATINA – Escrementi di topi e blatte nel deposito alimentare di un grande supermercato di Latina. E’ scattata la chiusura dopo l’ispezione dei carabinieri del Nas. Durante l’operazione sono state riscontrate criticità igienico-sanitarie e strutturali considerate gravissime, concentrate principalmente nell’area di stoccaggio delle merci. Trovate anche carcasse di roditori. Inadeguata la cella frigorifera destinata alla conservazione di salumi e formaggi. La Asl ha disposto l’immediata chiusura del magazzino, ordinando al legale rappresentante l’esecuzione di una pulizia straordinaria, una radicale lotta agli infestanti e la riparazione di tutte le lesioni strutturali delle pareti e delle celle. Contestate sanzioni amministrative per un valore complessivo di 3.000 euro.
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