CRONACA
Seconda giornata di interrogatori, Tuma, Travali & Co. in silenzio
LATINA – Seconda giornata di interrogatori nel carcere di Latina stavolta per gli arrestati dell’operazione Don’t Touch condotta dalla Squadra Mobile. Si sono avvalsi della facoltà di non rispondere Gianluca Tuma, Giuseppe e Angelo Travali, Francesco Viola e poi Fabio Bortolin, Riccardo Pasini e Dario Gabrielli, l’unico a parlare è stato Ionel Caldararu che ha respinto gli addebiti relativi ai furti in alcune ville del capoluogo commissionati da Natan Altomare. Oggi si andrà avanti con gli interrogatori degli altri indagati, tra cui un ex agente della Squadra Mobile e due carabinieri accusati di aver fornito notizie riservate ad alcuni degli indagati.
IL PRIMO ROUND A VELLETRI – Anche nella prima giornata si sono quasi tutti avvalsi della facoltà di non rispondere gli indagati in carcere, tranne Nathan Altomare. Davanti al gip Giuseppe Cario che ha emesso la misura cautelare, e ai pubblici ministeri Luigia Spinelli e Claudio De Lazzaro che hanno coordinato l’inchiesta, Altomare ha provato ad accusare i quattro romeni finiti anche loro in manette nel blitz della Mobile scattato lunedì dopo un anno di indagini.
Il faccendiere, che negli anni ha provato a strappare una poltrona alla Asl, che di recente voleva sedere nel nuovo cda di Acqualatina e che aspirava addirittura a farsi candidare a sindaco del capoluogo, è accusato di aver commissionato furti di casseforti e in villa. Gli investigatori lo hanno scoperto grazie al fatto che agli obiettivi i ladri arrivavano con una Bmwx5 nera su cui la notte del 31 dicembre era stata piazzata una cimice. Altomare ha negato le accuse e ha sostenuto che ai romeni si era limitato a vendere quel suv localizzato nei pressi di alcune abitazioni che poi sono state svaligiate. Gli inquirenti hanno in mano le intercettazioni telefoniche in cui gli stranieri parlano dei colpi da mettere a segno a Latina e dove troverebbero secondo le indicazioni di Altomare soldi in contanti. L’indagato ha sostenuto che questa circostanza è pura millanteria e sono delle invenzioni. E ha prodotto anche documenti per discolparsi dall’accusa di estorsione.
Il suo difensore ha presentato una richiesta di arresti domiciliari, stessa richiesta presentata anche da Francesco Falco che sostiene di non aver pagato i carabinieri arrestati, ma di aver fatto loro un semplice prestito.
Si è avvalso della facoltà di non rispondere, ma ha rilasciato spontanee dichiarazioni negando gli addebiti anche Antonio Neroni mentre è rimasto in silenzio Costantino Di Silvio, conosciuto come Cha Cha e poi altri indagati che si trovano nel carcere di Velletri. Domani gli altri interrogatori a Latina.
CRONACA
Allarme api nel Sud Pontino per la presenza del coleottero dell’alveare: scatta il piano di prevenzione
GAETA – Allarme api nel sud Pontino per la presenza della Aethina tumida Murray, un piccolo coleottero altamente infestante per le famiglie di api e bombi. La Asl di Latina e la Direzione generale Salute della Regione Lazio hanno diramato un piano straordinario di prevenzione che coinvolge numerosi comuni delle province di Latina e Frosinone.
L’emergenza è scattata lo scorso 2 giugno, quando il Servizio Veterinario della Asl di Latina ha individuato il parassita in un’arnia a Gaeta, in località Pontone. Le indagini svolte dopo l’emersione del caso hanno accertato che l’arnia proveniva dalla Calabria ed era stata movimentata illegalmente il 31 maggio 2026. Le analisi compiute dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana hanno confermato la presenza del coleottero e sono state attivate le misure previste dal Piano nazionale.
In provincia di Latina sono sorvegliate speciali le aziende apiarie dei Comuni dei comuni di Gaeta, Formia, Itri, Fondi, Campodimele, Lenola, Minturno, Monte San Biagio, Santi Cosma e Damiano, Sperlonga e Spigno Saturnia. E’ stata infatti istituita una zona di protezione nel raggio di 20 chilometri dal focolaio e sottoposti a blocco sul sistema informativo Vetinfo (il portale dei Sistemi Informativi Veterinari voluto dal Ministero per la Salute) tutti gli stabilimenti apistici presenti nell’area interessata.
Il coleottero infesta gli alveari per nutrirsi delle sue uova, delle larve, del polline e del miele.
CRONACA
Condannato per rapina e furto aveva preferito l’espulsione dall’Italia, ma era rientrato a Cisterna: arrestato
CISTERNA – Condannato con sentenza definitiva per rapina, ricettazione e furto, nel 2022, era stato espulso dal territorio nazionale quale misura alternativa alla detenzione. E’ stato arrestato a dalla Polizia a Cisterna un cittadino albanese di 45 anni, pluripregiudicato. Nei giorni scorsi, l’uomo era stato rintracciato dagli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Cisterna durante attività investigative finalizzate all’individuazione degli autori di alcuni furti verificatisi nel territorio comunale e dagli accertamenti svolti è emerso che aveva fatto reingresso nel territorio nazionale in violazione del divieto impostogli a seguito dell’espulsione. Arrestato per questo, l’Autorità Giudiziaria ha disposto il ripristino della pena detentiva precedentemente sostituita con la misura alternativa dell’espulsione dal territorio nazionale.
L’uomo dovrà espiare nella Casa circondariale di Latina la pena residua di un anno, otto mesi e sei giorni di reclusione, oltre al pagamento della multa di euro 2.100. le indagini sul suo conto intanto proseguono dal momento che è sospettato di essere coinvolto in alcuni recenti episodi di furto verificatisi nel territorio.
CRONACA
Formia, pusher 21enne tenta la fuga ma viene arrestano dai Carabinieri
Un giovane di 21 anni è stato arrestato dai Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Formia con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L’intervento è avvenuto nei giorni scorsi durante i controlli svolti nelle aree della movida cittadina. Secondo quanto riferito dall’Arma, i militari hanno notato il giovane aggirarsi con atteggiamento sospetto tra i locali. Alla vista della pattuglia avrebbe tentato di allontanarsi e di nascondersi tra le auto in sosta, ma è stato subito raggiunto e fermato per un controllo. Durante la perquisizione personale i Carabinieri hanno trovato oltre 45 grammi di hashish, un bilancino di precisione e denaro contante. I successivi accertamenti effettuati nell’abitazione del ragazzo hanno portato al rinvenimento di ulteriori 31 grammi della stessa sostanza, altro denaro e materiale utilizzato per il confezionamento delle dosi. La droga e il denaro sono stati sequestrati. Il 21enne è stato posto agli arresti domiciliari in attesa dell’udienza di convalida. Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Cassino ha successivamente convalidato l’arresto disponendo nei suoi confronti l’obbligo di presentazione quotidiana presso un comando dei Carabinieri. L’operazione rientra nell’attività di controllo del territorio intensificata in vista della stagione estiva nelle principali aree di aggregazione del comprensorio.
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