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Sugli scaffali costosi profumi contraffatti. Il sequestro a Fondi

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profumi falso d'Autore (stampa)

FONDI –  Sequestrate 1.000 confezioni di profumi illegali: marchi prestigiosi come Burberry, Armani, Davidoff, Chanel, Hugo Boss, Calvin Klein, Laura Biagiotti e Kenzo, venduti a caro prezzo in due attività commerciali di Fondi.

L’operazione è stata svolta dalla Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Latina, nell’ambito delle attività finalizzate alla repressione degli illeciti in materia di contraffazione dei marchi di fabbrica. I profumi sequestrati riportavano i loghi e i marchi di note griffe della moda e della profumeria, sia nazionali che internazionali, realizzati con perizia tale da trarre in inganno gli acquirenti. Circa mille nel complesso i pezzi scoperti dai finanzieri per un valore potenziale alla vendita di 10.000 euro.

I profumi verranno avviati allo smaltimento presso centri di raccolta autorizzati al trattamento dei rifiuti speciali e distrutti attraverso compattatori industriali. Mentre i due rivenditori presso cui sono stati individuati i prodotti falsi sono stati denunciati alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Latina, per le ipotesi di reato che vanno dall’introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi allavendita di prodotti industriali con segni mendaci.

1 Comment

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  1. rompiglio

    26 Ottobre 2015 at 19:59

    Scusate, è vero che sono cavoletti miei, ma posso non credere che tutti questi profumi illegali saranno distrutti?
    Come quando amici di amici mangiavano la carne sequestrata perchè frutto di bracconaggio e destinata alla distruzione?
    O come quando amici di amici mangiavano mozzarelle di bufala sequestrate perchè trasportate (erano passate 4 o 5 ore dalla produzione) senza tutti i presupposti del trasporto climatizzato?

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CRONACA

Formia, controlli sulla filiera ittica: oltre 250 kg di prodotto sequestrato e sanzioni per 13.334 euro

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GAETA – Violazioni delle norme igienico-sanitarie sulla conservazione dei molluschi bivalvi vivi, mancanza dell’etichettatura obbligatoria e della documentazione di tracciabilità. Sono i motivi per cui, questa mattina, al mercato ambulante di Formia, Guardia Costiera e Asl di Latina, hanno contestato sei illeciti amministrativi ed elevato altrettanti verbali per un ammontare complessivo delle sanzioni pari a 13.334,00 euro e sequestrato circa 49,5 kg di prodotto.

Successivamente, il personale si è recato per un controllo presso un ristorante di Formia, dove è stato rinvenuto e sequestrato prodotto ittico privo di tracciabilità per circa 25 kg, con l’elevazione di un ulteriore verbale amministrativo dell’importo di euro 2.000,00.

Complessivamente sono stati eseguiti quattro sequestri amministrativi per un quantitativo di prodotto pari a circa 255 kg. Per 100 kg circa di prodotto ittico invece l’esercente si è avvalso della possibilità di dimostrare la tracciabilità in un secondo momento, ragione per cui il pesce è stato sottoposto a blocco temporaneo.

“L’attività svolta  – spiega in una nota la Capitaneria di Porto – ha consentito di accertare diverse irregolarità in materia di sicurezza alimentare, tracciabilità e corretta commercializzazione dei prodotti della pesca, contribuendo alla tutela della salute pubblica, del consumatore e della legalità nel settore ittico”.

 

 

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CRONACA

Si impossessa di 500mila franchi svizzeri, capo dogana arrestato in una struttura sanitaria di Formia

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FORMIA – E’ accusato dalle autorità elvetiche di aver falsificato i documenti per impossessarsi di 500mila franchi svizzeri. Un capo ufficio doganale è stato arrestato a Formia dove si trovava per motivi sanitari. Gli accertamenti effettuati dal personale del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Formia hanno consentito di verificare che il soggetto risultava destinatario di una richiesta di arresto provvisorio a scopo di estradizione, inoltrata dalla Svizzera tramite il Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia, in relazione a reati di appropriazione indebita e truffa.

La Corte d’Appello di Roma ha disposto l’arresto del cittadino straniero e il suo piantonamento presso la struttura sanitaria, in attesa della convalida del provvedimento. Successivamente, l’Autorità giudiziaria ha convalidato l’arresto provvisorio per estradizione e al termine delle necessarie procedure di coordinamento tra la Corte d’Appello di Roma, la struttura ospedaliera e la Polizia di Stato, il detenuto è stato trasferito presso la Casa Circondariale di Cassino, dove resta a disposizione dell’Autorità giudiziaria per il prosieguo della procedura estradizionale.

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CRONACA

Condannato a sei anni e mezzo per due rapine, arrestato a san Felice Circeo

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SAN FELICE CIRCEO – E’ stato condannato in via definitiva per due rapine, una commessa nel 2018, l’altra cinque anni prima. Nel pomeriggio di ieri a San Felice Circeo, i carabinieri hanno arrestato un cittadino marocchino di 31 anni in esecuzione dell’ordine per la carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Latina – Ufficio Esecuzioni Penali. Deve espiare la pena di 6 anni, 5 mesi e tre giorni di reclusione e pagare una multa di 2.200 euro. I due colpi erano stati commessi a Roma il 23 giugno del 2013 e a San Felice Circeo il 26 agosto del 2018. L’arrestato è stato portato nella Casa Circondariale di Latina.

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