operazione antidroga dei carabinieri

Mamme contro spacciatori, l’indagine poi il blitz: 18 arresti a Fondi, Terracina e Circeo

I controlli partiti un anno fa dalle denunce di donne preoccupate per i figli

TERRACINA – Sono state le mamme a far scattare l’indagine che nelle prime ore di lunedì (26 ottobre)  ha portato all’arresto di 18 spacciatori di droga. Denunciavano da tempo l’esistenza di pusher fuori dalle scuole e nei luoghi abituali di ritrovo dei loro figli, a Fondi. Prima una, poi un’altra, con insistenza e determinazione, hanno raccontato in caserma quello che sapevano e che molti vedevano: la cessione di dosi di fumo, ma anche di cocaina ai ragazzi, che ormai non si dovevano nemmeno più prendere la briga di andare a cercare la droga troppo lontano. Erano gli spacciatori a materializzarsi ora qua, ora là, con la dose in tasca. I servizi di controllo da parte dei carabinieri, sopratutto nel fine settimana si sono fatti più stringenti e l’indagine è subito decollata.

Il blitz ha visto impegnati 80 carabinieri con l’ausilio di due unità cinofile e del nucleo elicotteri di Pratica di are. Quindici le ordinanze di custodia cautelare con l’accusa di detenzione di stupefacenti a fini di spaccio in concorso, emesse da Tribunale di Latina ed eseguite dai militari, 8 in carcere, cinque ai domiciliari e due obblighi di firma, più tre persone arrestate in flagranza di reato. “I pusher erano ben organizzati, dei veri professionisti, quasi tutti disoccupati, vivevano vendendo droga”, ha spiegato ancora il Capitano Anzini.

In carcere sono finiti Alessandro Simonelli, Rocco Coppolella e Giuliana Guglietta di Fondi. Davide e Michele Terracciano, Renato Ligarò e Alessandro Forte di Terracina, Simone Bonaldo di San felice Circeo.  Ai domiciliari Danilo Tammnetta di Fondi, Carla Di Vizio, Vera Martinelli e Marco Iacovacci di Terracina e Elio Di Lelio di Sperlonga. Una donna ucraina e un uomo sono infine destinatari della misura cautelare dlel’obbligo di firma.

Nel corso delle operazioni sono state sequestrate oltre 40 dosi di cocaina, e un etto di mariuana. Altri sequestri di stupefacenti sono stati effettuati nel corso delle indagini.

“Abbiamo dato un duro colpo a un’ importante e ramificata rete di spaccio, l’operazione ci consente di restituire ai cittadini luoghi più sicuri”, ha commentano il capitano Margherita Anzini, comandante della Compagnia di Terracina. Più di un anno sono durate le indagini compiute attraverso osservazioni, appostamenti e pedinamenti iniziati a Fondi su input del tenente Ivan Mastromanno che aveva preso molto sul serio le denunce di quelle mamme. “Un passo dopo l’altro abbiamo ricostruito la  rete dello spaccio a Fondi trovando collegamenti a Terracina, Circeo e Sperlonga”, spiega il militare che dirige la Tenenza di Fondi.

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