CULTURA
Giornate Fai di Primavera, tutti i luoghi pontini da visitare
LATINA – Tornano per la 24° edizione le Giornate FAI di Primavera. Sabato 19 e domenica 20 marzo 2016 oltre 900 visite straordinarie a contributo libero in 380 località in tutte le regioni d’Italia. Tra le aperture speciali riservate agli iscritti: il Palazzo Arcivescovile di Gaeta.
A tutti sono aperte le altre visite: a Latina, Borgo le Ferriere il “Museo di Satricum” e l’“Area Archeologica dell’Acropoli”, a Cisterna di Latina apre il “Complesso monumentale di Palazzo Caetani con annesse Grotte” e Fontana Biondi, a Gaeta la Cattedrale, la Cripta, la Chiesa di San Salvatore, la Chiesa di San Giovanni a Mare, il Palazzo Arcivescovile.
SATRICUM – A Latina La Mostra di Satricum, è stata istituita a cura dell’Università di Amsterdam, in collaborazione con il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e la Soprintendenza per i Beni Archeologici del Lazio, Presso la Vecchia Fonderia papale di Borgo Le Ferriere, in una cornice d’eccezione all’interno dell’ antico impianto industriale della ferriera vaticana restaurata.
Nella città di Satricum sono stati ritrovati reperti archeologici riferibili al popolo dei Volsci, prima conosciuti
solo attraverso tracce letterarie. La mostra raccoglie parte dei reperti rinvenuti durante gli scavi archeologici che proseguono da ben 36 anni ad opera delle Università olandesi alla scoperta dell’antica città latina celebre nell’antichità per il santuario della dea Mater Matuta.
Gli oggetti esposti offriranno al visitatore un’ampia panoramica dei diversi aspetti dell’insediamento, dagli
albori del IX secolo a.C all’età romana. Sarà visitabile anche il sito dell’acropoli con i resti del grande tempio della dea dell’aurora, Mater Matuta. Recentemente l’Università di Amsterdam ha individuato la via sacra che portava al tempio e l’Emporium ad esso collegato. Il tempio presenta varie stratificazioni: da una capanna sacra del IX a.C. secolo fino all’ultimo grande tempio rimasto fino al I sec. a.C.
Una storia legata all’antico popolo dei Latini, che qui hanno vissuto in città-stato ricche e fiorenti. Una di
queste, fra le più importanti, è proprio Satricum, l’antica Pometia.
PALAZZO CAETANI – Il palazzo Caetani e le annesse Grotte rappresentano una delle principali testimonianze della presenza della famiglia e della storia del territorio pontino. I Caetani ne fecero la loro residenza principale per
il dominio sui loro latifondi e chiamarono ad abbellire la residenza diversi artisti come i fratelli Federico e
Taddeo Zuccari, Girolamo Siciolante da Sermoneta e Stefano Duperac.
Tali beni non sono purtroppo ad oggi visitabili, non si ha perciò la possibilità di fruire di queste opere d’arte,
della bellezza e della maestosità di una residenza che ha ospitato papi e sovrani.
Il maggior artefice del rinnovamento cisternese fu Bonifacio Caetani, erede di Camillo, che decise di trasferire
da Sermoneta a Cisterna la residenza abituale nel feudo determinando dunque intorno al 1560 il più poderoso
intervento di ricostruzione del palazzo baronale.
Le Grotte di Palazzo Caetani, costituiscono un complesso di grotte, cave e cunicoli sotterranei profondo fino a
quindici metri, che si snodano sotto Palazzo Caetani e il centro storico dirette verso destinazioni sconosciute.
Resta ancora misterioso il motivo preciso per cui e da chi furono costruite.
Previsti anche balli popolari in costume storico nel cortile di Palazzo Caetani. Le visite guidate sono anche il lingua inglese
A GAETA – A Gaeta la Cattedrale è stata riaperta al pubblico dopo restauri durati 4 anni, nel settembre 2014 del
quartiere medievale della Gaeta ducale. Fu costruita intorno all’XI sec. sulla preesistente chiesa di S. Maria, forse del VII sec., e fu consacrata da Papa Pasquale II nel 1106. La chiesa è dedicata a Maria Assunta in Cielo e dal 995 anche ai santi Erasmo e Marciano, a seguito del rinvenimento del corpo del Vescovo Erasmo (917), che era stato trasferito da Formia. In origine in stile romanico a sette navate, l’edificio ha subito poi numerose trasformazioni
Un completo rifacimento che modificò struttura architettonica e stile, avvenne sotto il re Ferdinando IV
tra il 1785 ed il 1793. La facciata, opera del sacerdote Pimpinella, in stile neogotico risale al 1903.
Dopo i necessari interventi a seguito del bombardamento del 9 settembre 1943 durante la II Guerra
mondiale che aveva provocato ingenti danni, un radicale restauro è stato eseguito negli anni 2011-2014 a
cura dell’Arcivescovo D’Onorio, sicché la Cattedrale ha recuperato in parte, con cimeli e ritrovamenti,
l’antico arredo medievale.
Sotto il presbiterio si trova la cripta o succorpo. Nel 1594, dopo la ricognizione canonica delle reliquie
dei santi conservate in Cattedrale si procede alla realizzazione della cripta destinata a contenere, sotto
l’altare, le reliquie dei martiri tra cui S. Erasmo e S. Marciano (primo vescovo di Siracusa),
Il succorpo realizzato ad una navata su disegno degli architetti napoletani Lazzari, mostra le pareti
rivestite di marmi policromi e le volte decorate con stucchi e affreschi di Giacinto Brandi (1662-64)
Il Palazzo Vescovile, è sede della Curia. La struttura interamente restaurata ed utilizzata dal 2015
racconta, attraverso le immagini dei vescovi e le immagini dei personaggi storici, le vicissitudini della
città di Gaeta oggi sede arcivescovile.
L’Arcidiocesi di Gaeta è situata al sud della Regione ecclesiastica del Lazio ed abbraccia come territorio
la fascia marittima tra il fiume Garigliano, confine naturale con la Campania, e il Salto di Fondi, che
confina con Terracina, ultima città dell’antico Stato Pontificio. Verso l’interno comprende la zona
pedemontana che si estende da Monte San Biagio ad Ausonia e Castelforte. La giurisdizione diocesana
verte ancora sulle Isole di Ponza e Ventotene.
L’Arcidiocesi di Gaeta è erede delle antiche Diocesi di Formiae, Minturnae e Fundi, tutte sorte tra la fine
del III e IV secolo.
S. Giovanni a mare è stata appena restaurata, presenta la caratteristiche cupola in stile arabo decorata
con tarsie marmoree (sec XI – XII) .
La piccola chiesa di S. Giovanni a Mare (che era conosciuta anche con il nome di S. Giuseppe perchè vi
si riuniva la Confraternita dei falegnami, i quali avevano un proprio altare e vi celebravano la messa) è
una delle più caratteristiche della Gaeta medievale per le diverse influenze architettoniche che vi si
fondono. Edificata sul luogo di un edificio romano. L’altare è ricavato da un sarcofago (II Secolo), le otto colonne
che dividono le navate hanno capitelli di vario stile. Circa il 40% dei beni aperti sono fruibili da persone con disabilità fisica. Difendere e amare il nostro patrimonio artistico e ambientale non riguarda solo noi italiani. Per questo, con il progetto “Arte. Un ponte tra culture” verranno riproposte le visite guidate in lingua, ideate per dar modo ai cittadini di origine straniera di servirsi della cultura come ulteriore strumento di integrazione sociale.
Un’iniziativa che favorirà quella comprensione e quella comunanza di spirito così necessaria nel nostro Paese, oggi
più che mai. I luoghi dove saranno proposte queste guide speciali sono circa 140, il doppio dello scorso anno, a
riprova del sempre più esteso impegno della Fondazione anche in questo ambito. (I TESTI RIPORTATI SONO DEL FAI).
Il pubblico verrà accolto presso i siti aperti dalla Delegazione di Latina Gaeta
dai Volontari FAI e dagli Apprendisti Ciceroni®, studenti delle scuole:
· Liceo classico “Dante Alighieri” – Latina
· Liceo artistico di Latina;
· Liceo “A. Meucci” – Aprilia;
· ITE “Vittorio Veneto Salvemini” – Latina;
· Liceo scientifico “Massimiliano Ramadù” – Cisterna di Latina
· Liceo Scientifico Enrico Fermi – Gaeta
· Istituto tecnico indirizzo Turistico E. Fermi Gaeta
· Scuola Media Principe Amedeo Gaeta
Per l’elenco completo delle 900 aperture dal 9 marzo sarà possibile consultare il sito www.giornatefai.it o
telefonare al numero 02 467615270. Le versioni i-Os e Android dell’APP FAI saranno scaricabili gratuitamente
dagli store di Apple e Google. Facile e intuitiva, l’app geolocalizzata riconoscerà la posizione dell’utente e
indicherà la mappa dei luoghi più vicini da visitare. Invitiamo tutti a diffondere in rete la notizia di questo evento
che permette di scoprire un’Italia diversa utilizzando gli hashtag #giornatefai e #faicambiarelitalia.
ATTUALITA'
Clemente Pernarella alla Festa del Cinema di Roma con il film di Bonini. E in tv: “Torno alla soap con Il Paradiso delle Signore”
LATINA – Il volto familiare di Clemente Pernarella richiama l’attenzione di chi passeggia nell’isola pedonale di Latina nella locandina esposta al Cinema Corso di Latina in vista dell’uscita, venerdì, del film “Se ami qualcuno dillo” di Marco Bonini con Edoardo Leo, Claudia Gerini, Giovanna Mezzogiorno e Pernarella, appunto. Un periodo particolarmente felice per l’attore e regista di Latina che è stato di recente nominato direttore del comitato tecnico-scientifico della Fondazione per il Centenario di Latina, e che torna anche in tv, al primo amore, la soap, entrando nel cast del Paradiso delle Signore. In questo stesso periodo, arriva su Sky la serie inglese “La signora Volpe”, miniserie giallo-rosa in cui Pernarella recita accanto alla popolare attrice britannica, Emilia Fox.
Ne abbiamo parlato con lui per Gr Latina
Clemente Pernarella, grazie per essere con noi, è un periodo particolarmente intenso dal punto di vista artistico per le tue presenze al cinema e in tv. Cominciamo dalla Festa del Cinema di Roma.
Sì, è un periodo bello, sono molto felice di diverse cose che sono frutto del lavoro di questi anni, soprattutto l’ultimo anno è stato un anno intenso in cui sono accadute delle cose.
La prima è questo progetto che ho molto apprezzato, un film che uscirà in sala venerdì 16, il titolo è Se ami qualcuno dillo, la regia di Marco Bonini, mio caro amico e sodale di diverse avventure, ci tengo particolarmente perché è l’esordio alla regia di Marco. Il film sarà alla festa del cinema di Roma nella sezione Alice nella città e quindi sarà presentato in anteprima il 15 e in sala il giorno dopo immediatamente. Ci tengo perché è un progetto bello innanzitutto, perché Marco ci ha lavorato tantissimo e perché nasce da un romanzo che è il primo romanzo scritto da Marco che si chiama Se ami qualcuno dillo e tra parentesi è una storia autobiografica che riguarda la famiglia di Marco, secondo me è un bellissimo lavoro quindi spero che ci sia il riscontro che ci attendiamo. 
Edoardo Leo è il protagonista ma ci sono accanto a lui..
Il protagonista è Edoardo Leo, ma ci sono Claudia Gerini, Giovanna Mezzogiorno e io, un ruolo che è molto bello, mi sono divertito parecchio. La storia realmente accaduta è la storia di questo uomo che ha 50 anni e dopo essersi separato e dopo aver vissuto 50 anni con un approccio alla vita che è forte, autoritario, sicuro di sé, e ha un rapporto abbastanza freddo e distante nei confronti del femminile, poi ha un problema di salute molto grave e si ritrova improvvisamente vivo, salvo, ma con una situazione clinica importante e quindi totalmente destabilizzato come a azzerato, deve essere rieducato a fare le cose semplici, basilari, a rapportarsi alla vita, al mondo esterno, parte come da zero e la cosa più interessante che accade è che scopre invece nella sua natura un mondo che era totalmente sconosciuto per lui, proprio quello dei sentimenti, delle emozioni, delle relazioni vere e tutto questo è letto con gli occhi del figlio, quindi è una riflessione profonda e interessante sull’essere figlio e sull’essere padre, sul rapporto che c’è tra padre e figlio
Tu che parte fai?
In questa storia Sergio che è il protagonista è separato, sua moglie ha un nuovo compagno che sono io, che è questo Luca, un uomo mite che al contrario di Sergio invece non ha problemi a rapportarsi con la propria sfera emozionale, anche sentimentale e anche con le proprie debolezze, però è un personaggio che tiene il punto nel momento in cui, non svelo tutta la trama, accadranno cose per cui si sente chiamato a fare un passo indietro, lo fa ma tenendo fermo il punto e questa cosa si ricomporrà poi nel quadro alla fine in un modo che non svelo e che a mio avviso è molto tenero, molto romantico.
Anche se il tema non è semplice, il tono è quello della commedia
Ovviamente le riflessioni di cui stiamo parlando sono rivolte in un linguaggio che è sostanzialmente leggero perché il tono che abbiamo utilizzato e che ha utilizzato Marco nella scrittura del romanzo e nella regia del film è il tono della commedia, quindi è un film assolutamente molto divertente, quindi è stato estremamente divertente farlo, una bella scommessa, credo sia anche un film abbastanza originale dal punto di vista proprio non solo del linguaggio ma dell’approccio al tema e all’argomento. Sono a mio avviso delle prove straordinarie di attori, tolto me che ovviamente non mi commento da solo, però ci sono tre prove bellissime, sia quella di Edoardo, la Gerini, il personaggio di Gabry è un personaggio bellissimo e era una sfida molto interessante anche quella di Giovanna a Mezzogiorno, sono molto curioso di capire come sarà raccolto in sala perché sono toni e personaggi assai divertenti, una lettura un po’ a mio avviso inaspettata anche del rapporto tra gli attori e il testo.
Lasciamo la festa del cinema di Roma e ci tuffiamo nelle serie tv, ce ne sono due che potremo vedere a breve e una è insomma attesissima, nel Paradiso delle Signore ci sarai anche tu.
Sì, in un certo senso è il ritorno a casa nel senso che è il ritorno a quel genere di serialità in cui sono in pratica nato, cioè il linguaggio della lunga serialità che è quello della soap e quindi sono entrato nel cast del Paradiso delle Signore quindi arriverà alla prima puntata, credo la prima puntata sarà in onda dal 20 di questo mese quindi anche questo è al ridosso dal 20 ottobre, questo nuovo personaggio che entra e devo dire che mi sto divertendo molto perché è un personaggio che entra per sparigliare un po’ il gioco. Quei personaggi che arrivano e non si sa bene che cosa potrà accadere. Conoscendo il linguaggio (della soap) è una cosa che mi sta divertendo moltissimo fare, poi è un prodotto molto popolare che sta funzionando molto quindi mi fa anche un po’ piacere questo ritorno nelle famiglie, è una cosa comunque a cui devo tanto dal punto di vista professionale e quindi è decisamente piacevole tornarci.
Un’altra cosa invece che dovrebbe arrivare a metà del mese credo in Italia, perché in realtà è una serie inglese che si chiama Mrs. Fox, la signora Volpe, che è già stata in onda in Italia perché siamo alla terza stagione e questa è una cosa che ho girato lo scorso anno, molto, molto, molto divertente anche questa, soprattutto perché la regia degli episodi, sono tre episodi e la regia di David Evans che è uno straordinario regista, su tutto è il regista di Febbre a 90 gradi, è stato un film cult e la protagonista è Emilia Fox, una straordinaria attrice popolare, popolarissima in Gran Bretagna, è un volto internazionale, è stato davvero un piacere lavorare in quel contesto. E’ una serie inglese ambientata in Italia ovviamente e anche lì è stata una bella prova. E’ già in onda in Inghilterra su ACON TV e dovrebbe essere su Sky credo a brevissimo.
Insomma, c’è da vederti in diversi ruoli, sarai per caso in sala per una presentazione a Latina del film di Bonini?
Certo. La cosa che mi fa molto ridere ovviamente, ieri sera ero al cinema, c’è il manifesto della mia faccia che è un po’ appesa ovunque, però vederla appesa dentro il Cinema Corso mi ha fatto molto ridere perché il film sarà al Cinema Corso a partire da venerdì e quindi a questo punto è inevitabile che io venerdì sera sia in sala, non è una proiezione ufficiale, non ci saranno interventi dopo, però ho una serie di amici e parenti con i quali è impossibile non andare al cinema venerdì sera a vederla.
L’APPUNTAMENTO – La presentazione del film di Bonini “Se ami qualcuno dillo” si terrà venerdì 16 ottobre alle 20,30 al Cinema Corso di Latina con la partecipazione del regista e di Clemente Pernarella che dialogheranno con il pubblico dopo la proiezione moderati da Renato Chiocca.
CULTURA
UTOPIA EUROPA di Renato Chiocca vince tre premi e due menzioni al 44° Valdarno Cinema Festival
LATINA – UTOPIA EUROPA di Latina Renato Chiocca vince tre premi e due menzioni al 44° Valdarno Cinema Festival. Una grande soddisfazione per il regista di Latina che ha seguito il percorso in bicicletta attraverso l’Europa di Massimiliano Porcelli, presidente della cooperativa sociale Utopia 2000. (la foto è di Carolina Licheri)
Il Premio Banca del Valdarno è stato assegnato al lavoro di Chiocca che “esplora le svariate economie grassroot del nostro continente, evidenziandone i principi di solidarietà e cooperazione, è una carrellata su un modo di valorizzare l’economia sociale come motore di progresso e un manifesto della diplomazia dal basso come alternativa a modelli di business ormai diventati insostenibili.”le svariate economie grassroot del nostro continente, evidenziandone i principi di solidarietà e cooperazione, è una carrellata su un modo di valorizzare l’economia sociale come motore di progresso e un manifesto della diplomazia dal basso come alternativa a modelli di business ormai diventati insostenibili.” I nuovi riconoscimenti seguono i ben 12 precedenti ottenuti dal doc.
Il Premio A.N.P.I. 2026 perché “UTOPIA EUROPA rappresenta una ricerca intima dell’anima sociale e della condivisione tra popoli care ai valori della Costituzione Italiana e quindi dell’A.N.P.I.”
Premio Consulta Giovani ha “Premiato per il ruolo divulgativo svolto e l’aver messo in luce in modo magistrale le varie realtà sociali e cooperative, che operano in tutta l’Europa meridionale. Il film è riuscito non solo nella missione di mostrare diverse modalità di partecipazione attiva e dal basso, ma ha anche costruito un vero e proprio manifesto di valori. Un’opera di opposizione a questo periodo di guerre, all’ instabilità delle istituzioni democratiche e che ripropone un modello di vita ed economico: sociale, europeo ed umanistico, che non è esclusivamente frutto delle parole, ma anche delle realtà rappresentate dalle varie associazioni che abbiamo potuto osservare.”
La Menzione Speciale Accademia della Nunziata perché “Fin dalle prime inquadrature ci si sente rassicurati: gli strumenti di ricerca sono accessibili, basta una bicicletta per verificare le realtà concrete di economia sociale in Europa. Il viaggio offre paesaggi di sicura bellezza e la scoperta di situazioni incoraggianti e solide. 6000 km dal Portogallo alla Grecia ci servono per confermare che l’Europa unita non è solo un’ipotesi, ma esiste già. Il messaggio ci sorprende per la sua efficacia e leggerezza.”
Menzione Natale nel Mondo, “Per aver mostrato l’aspetto fondamentale del viaggio lento come vero e proprio strumento d’indagine politica e umana. In un momento storico dominato da tensioni geopolitiche e confini rialzati, il lavoro di Renato Chiocca dimostra che l’integrazione europea non si sostiene unicamente sulle istituzioni centrali, ma vive e si sviluppa nella rete informale di solidarietà quotidiana.”
APPUNTAMENTI
Concerti d’Autunno, a Latina il nuovo viaggio musicale con il Campus tra grandi classici e Novecento europeo
LATINA – Tornano i Concerti d’Autunno del Campus di Musica di Latina. Al Circolo cittadino nei venerdì di ottobre e novembre – dal 9 ottobre al 27 novembre 2026 – sei appuntamenti più un concerto straordinario per un cartellone che vedrà alternarsi eccellenze del territorio e giovani talenti e si chiuderà con il recital della pianista Elisso Virsaladze in memoria di Riccardo e Maria Teresa Cerocchi. Un progetto realizzato in sinergia con importanti istituzioni formative, come il Conservatorio di Latina e L’Avos Project di Roma.
IL PROGRAMMA – Il 9 ottobre, Flavia Di Tomasso al violino e Barbara di Mario al pianoforte, duo che spazia dal barocco alla musica contemporanea e d’autore, presenteranno anche al pubblico pontino Incontro di Stili, proposta che si caratterizza per l’ampiezza del repertorio: apertura dedicata alla Sonata per violino e pianoforte in Sol minore di Claude Debussy, autentico capolavoro; seguiranno Visioni simultanee, brano di Germano Mazzocchetti ispirato all’omonimo quadro di Umberto Boccioni, e Recomposed by Vivaldi -The Four Seasons, rilettura di Max Richter delle Stagioni vivaldiane. Chiuderà il programma la celebre Histoire du Tango di Astor Piazzolla.
Il programma proseguirà con il recital del pianista Pierluigi D’Ippolito (23 ottobre), segnalato tra i migliori allievi del Conservatorio di Latina. Chiuderà la sequenza di ottobre Riccardo Cellacchi (30 ottobre) che torna a Latina con la palma di vincitore del prestigioso 11° Kobe International Flute Competition 2025, confermando la sua fama di flautista tra i più brillanti della sua generazione. L’artista latinense si esibirà con il pianista Francesco Granata che il pubblico pontino ha già avuto modo di apprezzare.
A novembre il calendario prevede il concerto di Raquel Fisk (6 novembre), allieva di Andrea Lucchesini e Andras Schiff, per poi proseguire il 13 novembre con due talentuosi musicisti selezionati da Avos Project: il violinista Francesco Pavan e il pianista Mattia Casu. Il 20 novembre, Stella Canocchi (violino), Marco Orefice (flauto) e Francesco Buccarella (pianoforte) guideranno l’ascoltatore in un affascinante percorso nel Novecento europeo.
La rassegna si concluderà con il concerto fuori abbonamento della pianista Elisso Virsaladze. Il recital, che avrà inizio alle ore 21, si svolgerà nell’ambito del XXVI Premio Frumento d’oro 2026, iniziativa che sin dalla prima edizione ha inteso portare all’ attenzione del pubblico il principio delle Pari opportunità e, per sostanziarlo, premia donne che hanno valorizzato la figura femminile in molti settori: scienza, cultura, musica, imprenditoria.
“Siamo felici di poter rinnovare l’appuntamento con i Concerti d’Autunno – annuncia la Presidente del Campus, Elisa Cerocchi -. L’edizione 2026 ci permetterà di promuovere nuovi incontri con musicisti emergenti selezionati da grandi istituzioni ma anche di accogliere artisti di chiara fama con i quali il rapporto professionale si è trasformato in consolidata amicizia. L’edizione di quest’anno è nata dalla collaborazione con il Conservatorio di Latina, con cui stiamo lavorando anche a nuovi progetti, e con l’Accademia Avos Project, vivaio di giovani e talentuosi artisti. Ci fa molto piacere confermare anche la collaborazione con il Frumento d’Oro che accende un cono di luce sulle eccellenze femminili. Desidero ringraziare quanti ogni anno ci sostengono nella prosecuzione della nostra missione e mi auguro che il pubblico pontino apprezzerà il programma che presentiamo”.
Abbonamento: 42€; Biglietti: Intero 10€; Ridotto 7€
Concerto 27/11 (fuori abbonamento)
Biglietti: Intero 15€; Ridotto 10€
Consigliata la prenotazione entro le ore 13 del giorno del concerto:
WhatApp al 329 7540544; e-mail: biglietteria@campusmusica.it
Venerdì 9 ottobre, ore 18
Flavia Di Tomasso, violino
Barbara Di Mario, pianoforte
Incontro di Stili
Claude Debussy, Sonata per violino e pianoforte in Sol minore
Germano Mazzocchetti, Visioni simultanee per violino e pianoforte
Max Richter, “Recomposed by Vivaldi—The four Seasons”
Astor Piazzolla, Histoire du Tango, per violino e pianoforte
FLAVIA DI TOMASSO Violinista, concertista, direttrice artistica di festivals e rassegne concertistiche, didatta e promotrice di progetti culturali di rilievo tramite il Luogo Arte Accademia Musicale di cui è l’ideatrice, Flavia Di Tomasso si è diplomata al Conservatorio Santa Cecilia di Roma sotto la guida di Claudio Buccarella e si è perfezionata, tra gli altri, con Domenico Nordio e Massimo Marin. Svolge una intensa attività concertistica nell’ambito cameristico in modo eclettico, spaziando dalla musica barocca alla contemporanea e ampliando le sue esperienze nell’ambito teatrale. Recentemente ha anche curato la direzione del concorso internazionale di composizione Premio Musica Nova, di cui il M° Ennio Morricone è stato Presidente di Commissione. Tra le numerose attività, in particolare, cura la Direzione Artistica di diverse manifestazioni culturali, tra cui Capriccio Italiano Festival, Immersioni Sonore e L.A. CLASSICA Festival. Flavia Di Tomasso è stata inserita nel DMI (Dizionario della Musica in Italia) e riconosciuta tra le 90 personalità musicali di Latina in occasione della stampa del volume pubblicato dalla Provincia di Latina per i novant’anni della Città.
BARBARA DI MARIO Diplomata in pianoforte e clavicembalo, perfezionandosi con Sergio Cafaro e con Eugenio De Rosa per il pianoforte, con M. Clotilde Sieni e Barbara Vignanelli per il clavicembalo. Vince una borsa di studio per i migliori diplomati del Conservatorio di musica di Frosinone ed una in musica antica presso la Scuola di Alto Perfezionamento musicale di Saluzzo (CN), dove studia con J. Christensen. Si è perfezionata in musica da camera con L. Pietrocini e M. Fiorentini presso l’Arts Academy di Roma. Ha partecipato a produzioni per l’Associazione Festival Euro Mediterraneo, per il Conservatorio di musica di Frosinone tra cui “Le nozze di Figaro” come maestro al clavicembalo. Per l’Associazione Coro Franco Maria Saraceni di Roma, ha eseguito i concerti per due clavicembali di J.S. Bach con M. Clotilde Sieni. Per il Festival del Teatro di Gioia (AQ) con la direzione artistica di Dacia Maraini, ha eseguito varie opere originali del Grimoaldo Macchia. È componente dell’Ensemble Delectare Musicando con il quale, tra l’altro, ha pubblicato un CD “I fantastici cinque”, collabora stabilmente con il Coro Decima Sinfonia di Pescasseroli diretto dal Annatranquilla Neri e, dal 2012, è componente del Trio Solaris.
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