Lunanotizie.it

CRONACA

Vertice a Ventotene, stato d’allerta a livello 2

Pubblicato

–

 

Ventotene

VENTOTENE –  Ventotene oggi è al centro dell’Europa. Da giorni l’isola è presidiata dalle forze dell’ordine e dai servizi segreti, l’allerta terrorismo è al livello 2 per i tre leader di governo di tre paesi che sono stati già colpiti e che rappresentano un obiettivo sensibile.

L’AGENDA Oggi pomeriggio il premier Matteo Renzi accoglierà Angela Merkel e Francoise Hollande all’aeroporto di Capodichino a Napoli e poi in elicottero raggiungeranno Ventotene per rendere omaggio alla tomba di Altiero Spinelli, uno dei padri fondatori dell’Europa e a seguire è fissato  l’appuntamento è sulla portaerei Garibaldi dove si svolgerà la conferenza stampa davanti a 300 giornalisti tra italiani e stranieri che sono stati accreditati.  

AZIONE NAZIONALE – “No al referendum, no a questa Europa”: è il testo dello striscione che i militanti di Azione Nazionale hanno esposto, insieme ad una bandiera tricolore di 60 metri, da una barca in navigazione tra l’isola di Ventotene e l’incrociatore Garibaldi. Con questa manifestazione simbolica Azione Nazionale ha voluto far sentire la propria protesta al vertice Renzi-Hollande-Merkel, “tanto inutile quanto dispendioso. Vorremmo sapere quanti euro sono stati spesi per mettere in scena questo spot pubblicitario per Matteo Renzi, sottraendo dai suoi compiti istituzionali la seconda nave della flotta militare italiana”. A dirlo è Gianni Alemanno, tra i partecipanti alla manifestazione.

LA SICUREZZA A Ventotene i controlli di chi sbarca con il traghetto e con l’aliscafo sono serrati: ispezionati minuziosamente i bagagli, metal detector,  foto ai documenti per monitorare e censire chi arriva sull’isola. Il mercato settimanale che era in programma questa mattina è stato anticipato a venerdì scorso. Dalle 7 di questa mattina alle 23 è chiuso lo spazio aereo e sono vietati i giri in barca attorno all’isola. Il servizio è stato pianificato dalle Questure di Napoli e Latina, a fare gli onori di casa sull’isola il Prefetto Pierluigi Faloni e il commissario prefettizio di Ventotene Laura Mammetti. 

LA SCELTA DI VENTOTENE Ha un valore simbolico il luogo dove si svolgerà il summit: sull’isola tra il 1941 e il 1944 alcuni politici che erano al confino,  Altiero Spinelli, Ernesto Rossi e Eugenio Colorni – e  Ursula Hirschmann – contribuirono a scrivere e diffondere il manifesto di Ventotene, un documento per la promozione dell’unità europea, sottolineando la necessità di un sistema basato non più sull’equilibrio fra Stati ma sulla loro interdipendenza.

IL CARCERE DI SANTO STEFANO La scelta di Ventotene ha anche un altro valore simbolico. Il carcere di Santo Stefano, visitato da Renzi in occasione del blitz lo scorso 30 gennaio e che ha ospitato oltre ad Altiero Spinelli anche Sandro Pertini, sarà visitato anche da Hollande e dalla Merkel con il premier italiano  a fare gli onori di casa. Il progetto di recupero della struttura ammonta  70 milioni di euro finanziati dal  Cipe e  prevede la messa in sicurezza e la trasformazione in museo della struttura, la realizzazione di un approdo e un’area per l’atterraggio degli elicotteri e la riconversione degli spazi  in locali per incontri e convegni.  L’avvio dei lavori di restauro è invece previsto per l’inizio del 2017. Nelle ultime settimane è stata consegnata una consulenza fotografica in 3d sulla struttura e poi uno studio di fattibilità A settembre invece è previsto un tavolo tecnico per chiudere la fase autorizzativa del progetto. Secondo alcune stime la prima fase di conclusione dei lavori è prevista nel 2020. Il carcere era stato progettato da Francesco Carpi e si estende su oltre 28mila metri quadrati, è l’unico esempio architettonico in Italia dei principii del Panopticon. E’ in disuso dal 1965.

Click to comment

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

CRONACA

Bomba carta in piazza Moro, le dichiarazioni della Sindaca Celentano

Pubblicato

–

LATINA – “Esprimo la mia più ferma condanna per il grave episodio verificatosi nella notte in piazza Moro, dove l’esplosione di un ordigno ha provocato danni a un edificio, mettendo a rischio la sicurezza dei residenti e turbando la tranquillità di un intero quartiere”. Lo dichiara la sindaca di Latina Matilde Celentano in merito alla bomba carta piazzata su un pianerottolo al primo piano del civico 37 .

“Si tratta di un fatto inquietante  – prosegue – che non può essere sottovalutato e che richiama l’attenzione sulla necessità di mantenere alta la guardia contro ogni forma di intimidazione e di violenza.

Confido nel lavoro delle forze dell’ordine e della Procura di Latina, impegnati a fare piena luce sull’accaduto e a individuare i responsabili. Alle forze dell’ordine va il ringraziamento dell’amministrazione comunale per il lavoro quotidiano svolto a tutela della sicurezza della nostra comunità.

Latina non può e non deve abituarsi a episodi di questo genere. La violenza, le intimidazioni e qualsiasi tentativo di affermare il controllo del territorio attraverso la paura sono incompatibili con i principi di legalità e convivenza civile. L’amministrazione comunale continuerà a fare la propria parte, affinché i cittadini possano vivere serenamente e nella certezza che la legalità e la sicurezza restano priorità assolute.

Latina è una comunità che non si piega alla paura. Lo Stato c’è e le istituzioni devono continuare a essere unite e presenti sul territorio”.

Leggi l’articolo completo

CRONACA

Interdittiva antimafia alla Super Eco, il Comune di Terracina: “Avviato il recesso”

Pubblicato

–

TERRACINA – La Prefettura di Frosinone ha notificato alle Amministrazioni Comunali interessate un’informazione antimafia interdittiva alla Società Super Eco, attuale gestore del servizio di raccolta dei rifiuti urbani a Terracina. La gara per l’affidamento del servizio di igiene ambientale era stata affidata dal Comune di Terracina alla Stazione Unica Appaltante di Frosinone per effetto della scadenza del rapporto contrattuale intercorso con la società De Vizia.

La gara è stata regolarmente bandita dalla SUA di Frosinone, sulla base della convenzione in essere, e nei termini sono state presentate le offerte. Tenendo presente il contenuto tecnico ed economico di ciascuna offerta la commissione giudicatrice, composta da soggetti esterni all’amministrazione comunale di Terracina, ha ritenuto che la migliore proposta fosse quella presentata dalla società Super Eco.  Sono state così attivate tutte le verifiche tecniche e giudiziarie previste dalle Legge, più in particolare si è affrontato l’aspetto inerente l’informazione antimafia prevista dal decreto legislativo 159/2011, presupposto per la conclusione di appalti come quello inerente l’igiene ambientale del Comune di Terracina.

Acquisita notizia del fatto che la relativa pratica fosse in istruttoria presso la Provincia di Frosinone e che pertanto non esisteva formale atto interdittivo, per maggior precisione sono state chieste specifiche notizie in ordine alla sussistenza di elementi ostativi alla stipula del contratto con note del 2 aprile, 16 giugno e 4 agosto 2026. In assenza di riscontro che impedisse la stipula del contratto, e di alcun atto formale che consentisse di intervenire sulla procedura, in data 10 agosto 2026 si è proceduto alla stipula del contratto con la società Super Eco. La proroga alla società De Vizia avrebbe infatti determinato maggiori costi, e comunque non sarebbe stata giustificabile oltre modo dopo la definizione della procedura di gara del nuovo contratto.

A maggior tutela dell’Amministrazione, e a conferma delle disposizioni di legge, nel contratto stipulato in forma pubblica amministrativa è stata prevista una specifica clausola con cui si ribadiva come la presenza di atti interdittivi collegati alla normativa antimafia avrebbe determinato, nei casi stabiliti dalla legge, il recesso dal contratto. Sulla base della notizia ricevuta ora relativa alla notificazione di una informativa antimafia della Prefettura di Frosinone alla Società Super Eco, si è immediatamente avviato il procedimento di recesso che si concluderà in brevissimo tempo, nel rispetto delle garanzie previste. Nello stesso tempo si è richiesto alla Prefettura di Frosinone un approfondimento in merito ai contenuti della interdittiva non specificati nella notizia trasmessa al Comune di Terracina.

Ai sensi delle norme applicabili, il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti proseguirà trattandosi di servizio pubblico indispensabile anche in funzione dell’igiene e della sicurezza pubblica. Il recesso da parte del Comune di Terracina implicherà l’adozione di tutti gli atti necessari ad assicurare la prosecuzione del servizio, come previsto tanto dalla legislazione antimafia che dal codice dei contratti pubblici. In particolare esistono diverse possibilità che vanno dalla sottoposizione della Super Eco ad amministrazione giudiziaria al subentro degli altri partecipanti alla gara secondo l’ordine di graduatoria, se disponibili. In questa prospettiva sarà necessario comprendere se saranno adottati atti della Pubblica Autorità preposta alla tutela collettiva rispetto alle infiltrazioni mafiose di gestione e controllo sulle attività della Super Eco.

Si prevedono tempi brevissimi per definire e adottare gli atti necessari ad assicurare che il servizio nella Città di Terracina prosegua senza interferenze di sorta. Nel frattempo per i pochi giorni necessari per la definizione Super Eco dovrà continuare a prestare il servizio secondo il capitolato d’appalto.

Leggi l’articolo completo

CRONACA

Cerimonie in limousine con i soldi sporchi, il sequestro a Sezze e Roccagorga

Pubblicato

–

SEZZE – C’è anche una limousine utilizzata per cerimonie tra i beni sequestrati questa mattina a Sezze, Roccagorga e Roma riconducibili a S. B., 64 anni, e S. C., 37 anni. Il provvedimento, emesso dal Tribunale di Roma, su richiesta della Procura di Latina, è stato eseguito dai Carabinieri del Nucleo Investigativo con il supporto delle Compagnie di Latina, Terracina e Formia al termine di un’indagine patrimoniale durata oltre due anni.

Tra i beni finiti sotto chiave, un appartamento, un ristorante e bar-tabacchi,  e i beni aziendali delle due attività, insieme a quattro auto,  di cui due di lusso, la limousine e un’utilitaria, il patrimonio aziendale di ulteriori due società rispettivamente impegnate nel settore edile e in quello della organizzazione di eventi, e i conti correnti intestati ai titolari, alle società a loro riconducibili e ai familiari più stretti. La misura ha interessato beni per un valore complessivo di circa 1.500.000 euro.

Secondo i militari del Nucleo Investigativo, i due reinvestivano capitali di provenienza illecita intestandole a familiari, per eludere le disposizioni di legge in materia di misure di prevenzione patrimoniali.

Leggi l’articolo completo

Più Letti