CRONACA
Arrestato a Napoli l’imprenditore Alberto Veneruso. Secondo la Procura svuotò e fece fallire due società
LATINA – E’ stato arrestato questa mattina a Napoli dove vive, su ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip Giuseppe Cario, l’imprenditore e titolare di fatto dell’Aviointeriors di Latina Scalo Alberto Veneruso. L’inchiesta Speedy Fly, coordinata dal sostituto procuratore Marco Giancristofaro, e seguita dalla Guardia di Finanza, è scattata nel 2014 dopo il fallimento di due società di Veneruso in relazione alle ipotesi di bancarotta fraudolenta. Ai domiciliari, sono finiti la moglie dell’industriale e il commercialista Giorgio Di Mare. Quell’anno furono gli operai che ben conoscevano la situazione reale delle aziende a far visita alla Guardia di Finanza per raccontare i fatti.
L’attività ha consentito di accertare che Veneruso e il suo commercialista Giorgio Di Mare attraverso scissioni, cessioni d’aziende o rami d’azienda e di beni immobili hanno portato al fallimento della Agw (prima Aviointeriors) e della Alfer (prima Railinteriors). Le operazioni hanno inoltre consentito di “sottrarsi illecitamente alle pretese creditorie, cautelando i beni immobili e quelli mobili delle società fallite, lasciate morire in Lussemburgo, attraverso la destinazione finale degli stessi beni ad altre società del proprio gruppo, e inoltre di costituire una nuova società a Latina con diversa denominazione, “ripulita” delle passività e che continua l’attività di produzione e fabbricazione di interni per aerei, già svolta dalla società originaria utilizzando la denominazione ed il marchio societario senza aver sostenuto alcun costo”.

Gli operai dell’Avio nel 2014 in massa alla Guardia di Finanza
Le indagini del Nucleo Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Latina coordinata dal comandante provinciale Giovanni Reccia hanno riguardato anche quest’ultima società nata sulle ceneri delle due fatte fallire senza troppi complimenti. E sono spuntate fatture emesse apparentemente da società con sede in Delaware (USA) per operazioni inesistenti, con la conseguente sottrazione di imposte al fisco per oltre 14 milioni di euro. Dalle verifiche fiscali è emerso poi che tra il 2008 e il 2010 la società di Latina aveva sostenuto costi fittizi, documentati dalle fatture per operazioni inesistenti per un totale di circa 28 milioni di euro.
Veneruso aveva anche rilevato la ex Goodyear, trasformandola con i soldi della Regione Lazio in Meccano Aeronautica, progetto ben presto naufragato. Ma questa a quanto pare è un’altra storia.
LAVORATORI – Grande preoccupazione per il futuro è espressa dai lavoratori e sindacati che si aspettavano un’azione da parte della magistratura ma che ora vorrebbero capire che cosa ne sarà dei 230 posti di lavoro.
CRONACA
Formia, inizio dei lavori sulla viabilità montana nella zona del Redentore
Al via a Formia i lavori di messa in sicurezza della viabilità montana. Gli interventi sono partiti in questi giorni lungo via Monte Redentore, dove è prevista l’installazione di un guardrail su un tratto di circa 220 metri. L’opera, approvata dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Gianluca Taddeo nell’ottobre 2025, rientra in un piano più ampio di manutenzione e valorizzazione della rete viaria, con particolare attenzione alle zone collinari e montane, spesso compromesse negli anni dagli incendi. L’obiettivo è migliorare la sicurezza della circolazione e la fruibilità dell’area, sia per i residenti che per i visitatori. Nei prossimi giorni sono previsti ulteriori interventi, tra cui la sistemazione del sentiero che conduce all’Eremo di San Michele, con il ripristino della staccionata danneggiata e l’installazione di nuovi guardrail. Soddisfazione da parte del sindaco Taddeo, che ha sottolineato come l’intervento rappresenti una risposta concreta per un territorio fragile e spesso colpito da incendi, ribadendo l’importanza di prevenzione e manutenzione per garantire sicurezza e accessibilità. L’amministrazione invita cittadini e visitatori a prestare attenzione durante i lavori e a rispettare la segnaletica.
CRONACA
Truffa del “finto nipote”: due arresti della Polizia di Stato a Gaeta
Truffa del “finto nipote”: due arresti della Polizia di Stato a Gaeta. Decisivo un errore commesso dai malfattori, che ha permesso agli agenti di risalire rapidamente alla vittima. Il 30 marzo, durante un controllo, gli agenti hanno fermato un’auto con a bordo due uomini, entrambi residenti nel napoletano, che hanno mostrato un atteggiamento sospetto. Gli accertamenti hanno permesso di collegarli a una truffa appena consumata ad Aprilia ai danni di un’anziana, raggirata con il classico stratagemma del “finto parente in difficoltà”. Determinante è stato un errore dei due: insieme al denaro e ai preziosi sottratti, avevano utilizzato materiale cartaceo riconducibile alla vittima. Un elemento che ha consentito agli agenti di identificarla e contattarla immediatamente. La donna ha confermato di essere stata truffata poche ore prima, raccontando di aver consegnato soldi e gioielli a un giovane presentatosi come un familiare in difficoltà. Non aveva ancora avuto il tempo di sporgere denuncia. Nel corso della perquisizione, la Polizia ha recuperato il denaro e i preziosi sottratti. I due uomini sono stati arrestati in flagranza per truffa aggravata e messi a disposizione dell’Autorità giudiziaria. L’episodio conferma l’attenzione delle forze dell’ordine su un fenomeno particolarmente diffuso e rinnova l’invito, soprattutto agli anziani, a diffidare da richieste improvvise di denaro e a contattare subito la Polizia in caso di dubbi.
CRONACA
Falso ordine cavalleresco e immigrazione irregolare: arrestato un uomo a Latina
La Polizia di Stato di Latina ha eseguito un ordine di carcerazione nei confronti di un uomo di 52 anni, condannato in via definitiva per reati associativi commessi tra il 2011 e il 2012. Il provvedimento è stato eseguito il 31 marzo 2026 dagli agenti della Squadra Mobile, in attuazione di una sentenza divenuta irrevocabile a febbraio 2026 e su disposizione della Procura Generale presso la Corte d’Appello. Le indagini avevano portato alla scoperta di un articolato sodalizio criminale che operava attraverso la copertura di un falso ordine cavalleresco, utilizzato per conferire inesistenti onorificenze e ottenere vantaggi economici, inducendo in errore numerosi cittadini. Il gruppo agiva inoltre attraverso una fittizia associazione di volontariato, riconducibile al settore della protezione civile, che secondo le ricostruzioni avrebbe facilitato l’ingresso irregolare di cittadini stranieri mediante l’uso di documentazione falsa. L’uomo dovrà scontare una pena superiore ai tre anni di reclusione, al netto del periodo già trascorso in custodia cautelare. Dopo le formalità di rito è stato trasferito in carcere.
-
TITOLI22 ore faI quotidiani di Latina in un click – 1 aprile 2026
-
TITOLI2 giorni faI quotidiani di Latina in un click – 31 marzo 2026
-
TITOLI3 giorni faI quotidiani di Latina in un click – 30 marzo 2026
-
NOTIZIARI7 giorni faGr Latina – 26 marzo 2026 ore 7
-
NOTIZIARI1 settimana faGr Latina – 25 marzo 2026 ore 18
-
TITOLI4 giorni faI quotidiani di Latina in un click – 29 marzo 2026
-
NOTIZIARI1 settimana faGr Latina – 24 marzo 2026 ore 19
-
NOTIZIARI1 settimana faGr Latina – 25 marzo 2026 ore 8





