APPUNTAMENTI
A Fondi, fine settimana con i Flussi Continui di TenDance
FONDI – La danza contemporanea si dà appuntamento a Fondi, a Palazzo Caetani e nel Complesso Monumentale di San Domenico il 21 e il 22 ottobre, per la seconda tappa di TenDance. Sei spettacoli in due giorni (il 21 ottobre Indaco di Fabio Ciccalè alle 18 al Chiostro di San Domenico e dalle 21 Look Me Inside di Giovanna Velardi e due coreografie di Mario Astolfi per SpellBound; il 22 ottobre invece quattro coreografie per coreografi e danzatori dell’Accademia di danza di Roma, del Progetto Danza Latina e di Padova Danza) e momenti di riflessione per parlare del ruolo della danza nella formazione degli artisti.
Il festival – spiegano gli organizzatori – approfondisce il tema della formazione nella danza, attraverso una tavola rotonda con Francesca Falcone dell’Accademia Nazionale di Danza, Gabriella Furlan Malvezzi di Padova Danza, Miriam Baldassari dello CSEN Danza Roma, Barbara Tudini del Progetto Danza Latina e Amalia Salzano presidente Aidaf/Agis coordinati da Ricky Bonavita che affrontano temi quali il rapporto tra la danza e la formazione; il passaggio dalla danza amatoriale alla sfera professionale; l’incidenza dello studio della danza nel teatro contemporaneo di ricerca e l’incidenza dello studio della danza sulla crescita culturale e sulla formazione del pubblico e della sua presenza/incidenza all’interno dello spettacolo dal vivo”.
Si terrà anche un laboratorio gratuito al Fondi Ballet di Caerina Petronelli, Via Giordano Bruno 6 per bambini realizzato da Luca Braccia, presente con una sua coreografia il 22 ottobre.
Il festival è realizzato con il contributo del Mibact e della Regione Lazio, con il sostegno dell’Ente Parco Regionale dei Monti Ausoni e Lago di Fondi, il patrocinio dei tre comuni ospitanti ed è realizzato in collaborazione con il Teatro Bertolt Brecht di Formia, OperaPrima Teatro di Latina e le scuole di danza di Itri Fondi e Gaeta.
IL PROGRAMMA TENDANCE FONDI
21 ottobre
h 18 CHIOSTRO DI SAN DOMENICO Largo Luigi Fortunato FONDI
INDACO – PRIMO MOVIMENTO
UN COLORE PER UN DANZATORE
di e con Fabio Ciccalè
Luci Danila Blasi
Una produzione: FC@PIN.D’OC
con il contributo di: MIBACT, REGIONE SICILIA ASSESSORATO AL TURISMO SPORT SPETTACOLO
Con il sostegno di San lo’ – Roma
“Indaco” è la tappa conclusiva di un progetto solistico iniziato nel 2006 con “Count Down” e continuato nel 2009 con “Estatica Attitudine”. Come in un processo alchemico, che, attraverso le tre fasi (nigredo-albedo-rubedo), trasforma la vile materia in pietra filosofale, “Indaco” vuol essere il momento della temporanea consapevolezza del proprio linguaggio coreografico, un punto di arrivo prima di una nuova partenza. Come un’alchimista, il coreografo ricerca una verità, una conoscenza, un sapere, che diano significato alla propria opera. Un linguaggio che ha l’immediatezza dell’infanzia o della preistoria. Il corpo danza una danza “bambina”, nel senso che condivide con l’infanzia sia l’atteggiamento di estrema serietà, l’interesse rapito, esclusivo e severo per il gioco che compie, sia la perdita dell’attenzione e dalla curiosità: passa da un luogo a un altro senza conseguenze, senza concludere, incurante. Ne deriva un universo emotivo che va dall’esilarante al patetico, dal grottesco all’estatico, dal realistico al surreale, in un movimento circolare e senza uscita che così sceglie di rimpossessarsi delle lacerazioni del mondo contemporaneo.
h 21 PALAZZO CAETANI Corso Appio Claudio 11 FONDI
LOOK ME INSIDE
Coreografia e testo Giovanna Velardi
Luci Danila Blasi
Costumi Concetta Guercio
Musiche John Tavener ” The Lamb”
Questa breve piece coreografica è stata ideata su ispirazione dell’abito realizzato con un “tessuto di luce” creato da Concetta Guercio per la sua tesi con il professor Vittorio Vicari all’Accademia di Belle arti di Palermo, dal titolo “Look me inside – Indagine e progetto sui tessuti tecnologici per il costume coreografico” La protagonista è un donna che non ha paura di esprimersi, che si mette a nudo e grazie alla scoperta del piacere nel donarsi, si illumina e non si vergogna di mostrare le sue fragilità. La danza disegna un percorso nell’ombra che diventa chiaroscuro fino ad arrivare alla luce, che trasforma chi danza in una donna piena di vitalità come una luce che ti riempie dentro, che ti scalda il cuore. Una donna felice di amare di aver scoperto quel sentimento che alle volte è difficile provare, una donna che ti invita ad esprimerti. La difficoltà la rende fragile come i rami di un albero che si adattano al tempo, al clima, allo spazio, ma allo stesso tempo la rende forte quando si propaga la luce, quando l’attraversa e la mette in risalto. Si concede a chi è curioso di lei e sa anche ribellarsi, giocare, rinnovarsi, come una suite di danza che si compie nelle differenze ritmiche. Lei riflette gli altri attraversata dalla luce, diventa specchio di un’immagine, quella che vogliamo essere piu’ nostra. La creatura sul palco traccia un percorso intimo di luce ed ombra proprio come siamo noi. L’importante è guardarsi dentro, guardare dentro, guardarla dentro.
THE DIVIDED SELF
Coreografia Mauro Astolfi/Spellbound Junior Ensamble/Tirocinio Professionale DAF
Interpreti Serena Zaccagnini, Naomi Segazzi
Musica Norn, Amon Tobin
Una produzione Spellbound con il contributo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo
Divided Self descrive alcuni gradi della difficoltà e della limitazione della libertà che inevitabilmente impone la presenza di qualcuno vicino a noi. Cambia tutto quando non si devono spiegazioni del proprio modo d’essere, tutto “scorre” diversamente.
Così come è bello avere qualcuno con cui condividere…è altrettanto bello sentire il proprio silenzio e trasformarlo in azione.
Mauro Astolfi
THE HESITATION DAY
Coreografia Mauro Astolfi/Spellbound Conemporary Ballet
Interpreti Fabio Cavallo, Giacomo Todeschi, Mario Laterza, Giovanni La Rocca
Disegno Luci Marco Policastro
Musica Rival Consoles, Oto Hiax, Nils Frahm, Olafur Arnalds
Una produzione Spellbound con il contributo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo in collaborazione con The Egg/Albany, NY
” Hesitation day è quel giorno, quel momento dove c’è una sospensione temporanea di una azione, di un pensiero o di un giudizio. In realtà è un momento prezioso, quasi un reset dove ricordare cosa vogliamo portare di noi nel mondo esterno.
L’altro significato di “ esitare” e’ di trasportare qualcosa,di farlo arrivare a destinazione… proprio questo doppio e apparentemente opposto significato della parola ha innescato questo lavoro… a volte il non sapersi (apparentemente) decidere, sta comunque portando delle nostre informazioni da qualche parte e, di certo, qualcuno le avrà…Qualcuno ci
comprenderà. Ma per molti rimarremo illeggibili è indecifrabili, per tutti quelli che sapranno leggere solo il movimento continuo e non tutto che è subito prima e subito dopo l’azione. Mauro Astolfi
22 ottobre
Laboratorio – ore 15,00-16,30
Fondi Ballet di Caerina Petronelli – Via Giordano Bruno 6
PICCOLA DANZA CONTEMPORANEA laboratorio di danza contemporanea per bambini con Luca Braccia
Tavola rotonda ore 17,00 – 19,00
Sala Lizzani, Complesso di San Domenico – Largo Luigi Fortunato
DANZA E FORMAZIONE
Qual è il rapporto tra la danza nelle sue varie espressioni e la formazione all’interno dei diversi ambiti? Come si può passare dalla danza amatoriale alla sfera professionale? Qual è l’incidenza dello studio della danza nel teatro contemporaneo di ricerca, e come si fonde all’interno di una più ampia visione artistica? Come incide sulla crescita culturale e sulla formazione del pubblico lo studio della danza nei suoi diversi settori di appartenenza? Chiediamo a docenti, studiosi e direttori di strutture, nonché operatori del settore, di condividere la propria esperienza nei diversi ambiti per suggerire ulteriori modalità di trasmissione e fruizione dell’arte della danza e della sua presenza/incidenza all’interno dello spettacolo dal vivo.
intervengono: Francesca Falcone – AND Accademia Nazionale di Danza, Gabriella Furlan Malvezzi – Padova Danza, Miriam Baldassari – CSEN Danza Roma, Barbara Tudini – Progetto Danza Latina, Amalia Salzano – presidente Aidaf/Agis
coordina: Ricky Bonavita – Compagnia Excursus
h21 PALAZZO CAETANI CORSO APPIO CLAUDIO 11 FONDI
TRAIN
Coreografia Simona Migliore
Musiche: Raffaele Sabella, Alessia Migliore, Fleshquartet
Interpreti: Simona Borghese, Emiliano Perazzini, Mariagiovanna Esposito, Mattia Raggi, Simona Migliore, Melania Lomartire
Ambientata sul vagone di un treno, uno spazio fisico e mentale, che diviene luogo nel momento in cui si conduce in esso la vita. Si alternano circostanze di intimità, come per la “donna pendolare”, oppure di relazione con gli altri, come per “l’incontro tra l’uomo e la donna”.
APPUNTAMENTI
Torna all’Abbazia di Fossanova il tradizionale Museo della Passione
Torna all’Abbazia di Fossanova il tradizionale Museo della Passione, un percorso immersivo dedicato alla preparazione spirituale alla Pasqua. L’iniziativa accompagnerà i visitatori alla scoperta degli ultimi giorni della vita di Gesù attraverso un racconto che unisce storia, fede e simboli della tradizione cristiana.
La Pasqua, cuore dell’anno liturgico, celebra la Resurrezione di Gesù e la vittoria della vita sulla morte. Il percorso del museo ripercorre i momenti centrali della Settimana Santa: dall’ingresso a Gerusalemme alla Via Crucis, fino alla crocifissione e alla Resurrezione.
Durante la visita saranno approfonditi anche alcuni dei simboli più significativi della Passione: le croci, il titulus crucis, la corona di spine e i chiodi che, secondo la tradizione, furono ritrovati nel 325 dopo Cristo da Elena di Costantinopoli. Nel racconto trovano spazio anche le figure storiche coinvolte nel processo a Gesù, come Erode Antipa e Ponzio Pilato, insieme al ruolo del Sinedrio.
Un riferimento particolare sarà dedicato anche alla Sindone di Torino, il lenzuolo di lino che, secondo la tradizione, avvolse il corpo di Gesù dopo la crocifissione. L’abbazia conserva una copia autentica non venerabile del telo.
Il percorso tocca inoltre il tema dell’Eucaristia e del sacrificio di Cristo, approfondito nella teologia di Tommaso d’Aquino, che interpretò il mistero eucaristico come atto di fede legato alle parole pronunciate da Gesù durante l’Ultima Cena.
L’evento, organizzato da padre Pablo Scaloni e padre Javier Nobile dell’Istituto del Verbo Incarnato, si terrà nel chiostro dell’abbazia nelle giornate del 22 e 29 marzo, dalle 15.30 alle 19.30. L’ingresso è gratuito e la visita guidata dura circa trenta minuti. L’iniziativa si svolgerà anche in caso di pioggia.
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Restauro terminato, riapre il Mausoleo di Munazio Planco a Gaeta
GAETA – Sarà restituito alla fruizione pubblica il Mausoleo di Munazio Planco a Gaeta. La cerimonia organizzata dalla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Frosinone e Latina – che ha diretto il restauro – con il Comune di Gaeta, si terrà venerdì 13 marzo alle ore 11, presso il monumento, al termine di un articolato programma di interventi finalizzati alla tutela e alla valorizzazione del sito, tra i simboli più rappresentativi di Gaeta.
Oltre al restauro conservativo delle strutture, sono stati adeguati gli accessi e i percorsi di visita, migliorati gli apszi di accoglienza, creati pannelli didattici e un percorso multimediale interno, volto a garantire una fruizione più ampia, sicura e inclusiva.
Il Mausoleo, importante testimonianza di architettura funeraria di età romana, fu eretto nel I secolo a.C. per volontà dello stesso Munazio Planco (90 – 1 a.C. ca.), console nell’anno della battaglia di Filippi (42 a.C.), censore nel 22 a.C., collaboratore di Cesare e di Augusto.
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Luca Argentero diretto da Edoardo Leo al Teatro Nino Canale di Fondi
FONDI – Dalla serie Tv di successo Avvocato Ligas, al teatro. Luca Argentero sarà protagonista al Teatro Città di Fondi “Nino Canale” di “È questa la vita che sognavo da bambino?”, per la regia di Edoardo Leo. Lo spettacolo, scritto da Gianni Corsi, Luca Argentero e Edoardo Leo, con le musiche di Davide Cavuti, nell’ambito della rassegna proposta da Comune di Fondi e ATCL, Circuito Multidisciplinare del Lazio sostenuto da MIC – Ministero della Cultura e dalla Regione Lazio, in collaborazione con Vincenzo Berti e Gianluca Bonanno per Ventidieci, sarà in scema il 28 maggio,
Luca Argentero (in foto credit Angelo Redaelli) racconta le storie di tre grandi personaggi dalle vite straordinarie che hanno inciso profondamente nella società, nella storia e nella loro disciplina. Raccontati sia dal punto di vista umano che sociale, con una particolare attenzione al racconto dei tempi in cui hanno vissuto: Luisin Malabrocca, Walter Bonatti e Alberto Tomba, tre sportivi italiani che hanno fatto sognare, tifare, ridere e commuovere varie generazioni di italiani.
Luisin Malabrocca, “l’inventore” della Maglia Nera, il ciclista che nel primo Giro d’Italia dopo la guerra si accorse per caso che arrivare ultimo, in una Italia devastata come quella del ‘46, faceva simpatia alla gente: riceveva salami, formaggi e olio come regali di solidarietà. Automaticamente attirò anche l’attenzione di alcuni sponsor, fino a farlo guadagnare di più l’arrivare ultimo che tentare la vittoria. In poco tempo è arrivata anche la popolarità. In lui le persone hanno riconosciuto l’antieroe che è nel cuore di ogni italiano, ma, insieme alla popolarità, sono arrivati nuovi sfidanti in una incredibile corsa a chi arriva ultimo.
Walter Bonatti, l’alpinista che dopo aver superato incredibili sfide con la roccia, il clima e la montagna, arrivato a oltre ottomila metri d’altezza, quasi sulla cima di una delle montagne più difficili da scalare del mondo, il K2, scoprì a sue spese che la minaccia più grande per l’uomo è l’uomo stesso.Eppure, la grande delusione del K2 lo ha spinto ancora più in là a mettersi alla prova in nuove sfide in solitaria, nuove scalate impossibili e infine a viaggiare in tutto il mondo. Tutto ciò per trovare la cosa più importante della vita: se stesso.
Alberto Tomba, il campione olimpico che ha fermato il Festival di Sanremo con le sue vittorie. L’insolito sciatore bolognese che con la sua leggerezza nella vita e aggressività sulla pista è arrivato a essere conosciuto in tutto il mondo come “Tomba la bomba”. Uno dei più grandi campioni della storia dello sci che ha radunato intorno alle sue gare tutta la nazione, incarnando la rinascita italiana forse illusoria ma sicuramente spensierata degli anni ‘80.
Tre storie completamente diverse l’una dall’altra, tre personaggi accomunati da una sola caratteristica, essere diventati, ognuno a modo proprio, degli eroi.
Lo spettacolo è prodotto da Stefano Francioni Produzioni e organizzato da Vincenzo Berti e Gianluca Bonanno per Ventidieci.
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