Giustizia

Latina, Antonio Ciarelli condannato a nove anni per usura ed estorsione: applicava tassi del 500%

Sei anni fa la denuncia di una donna e l'arresto mentre l'uomo riscuoteva la somma davanti al Tribunale

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Piazza del tribunale (con seminatore)LATINA – E’ stato condanno a nove anni di reclusione per usura ed estorsione, il capostipite della famiglia rom Antonio Ciarelli, applicava alle sue vittime tassi del 500% sui prestiti. Il collegio penale del Tribunale di Latina presieduto dal giudice Pierfrancesco De Angelis gli ha inflitto una pena esemplare, quasi il doppio di quella richiesta dal pm Gregorio Capasso.

L’inchiesta della polizia culminata con un primo arresto era scattata nel 2010, sei anni fa, quando una donna che non riusciva più a pagare gli interessi per la somma ricevuta in prestito, denunciò tutto e scattò la trappola della squadra mobile. Antonio Ciarelli fu arrestato davanti al Tribunale del capoluogo dove si era dato appuntamento con la sua vittima per riscuotere 10 mila euro. Poco dopo però venne scarcerato e solo al termine di ulteriori indagini, quando furono raccolti altri elementi di colpevolezza, venne nuovamente arrestato. Dopo molti anni è arrivata anche la prima condanna.

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