AUDIO
Quell’abbraccio sotto neve e macerie al Rigopiano, il racconto del vigile del fuoco di Latina Fabrizio Cataudella
[flagallery gid=677]
Nelle foto Cataudella e i cani Bell, Fix, Falco, Zoe
LATINA – E’ tornato domenica sera a Latina Fabrizio Cataudella, il vigile del fuoco di 49 anni che ha salvato i tre bambini intrappolati dalla valanga tra i resti dell’Hotel Rigopiano sotto il Gran Sasso. Quando ha messo piede nella casa dove vive da dieci anni, ha fatto una bella doccia, una gran dormita e 24 ore di pausa per rimettere in ordine idee ed emozioni. Oggi ha accettato di raccontarci il momento che ha fatto gioire un Paese intero e forse il mondo.
“Con i miei compagni ci siamo detti che questo momento non ce lo toglierà mai nessuno. Quello che è successo lavorando in uno scenario apocalittico quando abbiamo trovato la vita sotto una coltre di neve e macerie, ci restituisce tutto il senso del nostro lavoro. Sono onorato di far parte del Corpo dei Vigili del Fuoco”.
Fabrizio era partito con i 21 dell’Usar Team Lazio, il gruppo specializzato nella ricerca sotto le macerie, per l’ultima emergenza terremoto nella zona del Teramano, ma si è trovato a spalare in mezzo alla neve, per giorni, in un’area classificata a rischio elevato di valanghe. Prima avvolto, come i suoi compagni, dal quel senso odioso di frustrazione mentre erano bloccati nella colonna di mezzi di soccorso diretta sul “cratere”; poi, pieni di energia, una volta arrivati, in quella distesa bianca dove l’unico obiettivo era: “Tirare fuori le persone, quando nessuno ci credeva”. E invece sono state nove quelle estratte vive. “Ma senza i nostri cani sarebbe stato più difficile e forse impossibile arrivare in tempo”, dice ringraziando Bell, Falco, Fix, Fly e Zoe.
E’ stato infatti l’effluvio che proveniva dalla Spa rimasta incredibilmente intatta dopo la valanga, a raggiungere il naso infallibile di Bell, il pastore tedesco femmina di Lorenzo Botti, caposquadra dei vigili del fuoco, responsabile del gruppo Cinofili del Lazio (l’ulteriore specialità di cui fa parte Cataudella e che opera spesso con l’Usar): “Noi la chiamiamo “la vecchietta”, perché sta per andare in pensione, ma è stata la sua esperienza a portarci nel posto giusto e a consentirci di salvare le prime persone – racconta Fabrizio inseparabile dal suo quattro zampe Falco – Un collega aveva sentito lontanissime le voci dei bambini e abbiamo cominciato a scavare aprendoci due percorsi. Io che sono il più magro sono stato scelto per calarmi e dopo una serie di ostacoli che hanno portato via ore di lavoro (una porta di ferro, un muro, una porta di legno e infine un pannello) siamo riusciti ad arrivare ai tre bambini nella sala da biliardo. Lì c’è stato il grande abbraccio”. Il resto lo abbiamo visto in tv quando uno a uno i piccoli hanno fatto capolino tra la neve. ASCOLTA IL RACCONTO DELL’INTERVENTO
APPLAUDITI E DIMENTICATI DA CHI CONTA – “Oggi, il salvataggio di cinque persone ci ripaga di tante amarezze e anche della poca considerazione che riceviamo dai livelli forti. Se credessero un po’ di più nell’operato dei vigili del fuoco e dessero un minimo di contributo in più anche per la gestione logistica, per far operare i soccorritori in una maniera ottimale, forse quelle ore che abbiamo impiegato per raggiungere il sito sarebbero state la metà. Per il resto, lo ripeto, sono fiero di onorare questa divisa e di far parte di questo team che oggi è diventato una famiglia”
ASCOLTA TUTTA L’INTERVISTA
L’ULTIMO BILANCIO (FONTE ANSA) – Mentre scriviamo, al Rigopiano ancora si scava: “Resta l’amarezza per quelle vite perse, questo è quello che di brutto ci siamo portati dietro “, conclude Fabrizio che da qui segue i colleghi di altre regioni continuare ad operare. C’erano infatti 40 persone nel Resort: 28 ospiti, di cui 4 bambini, e 12 dipendenti, compreso il titolare Roberto Del Rosso e il rifugiato senegalese Faye Dane. 9 sono persone le persone salvate: la moglie e il figlio di Parete, Adriana Vranceanu e il piccolo Gianfilippo; tre bambini, l’altra figlia di Parete, Ludovica, Edoardo Di Carlo e Samuel Di Michelangelo, e altre 4 persone. Si tratta di Giampaolo Matrone, Vincenzo Forti, Francesca Bronzi e Giorgia Galassi. Le vittime al momento estratte sono invece 14: 8 uomini e 6 donne. Restano da identificare 8 vittime, 5 uomini e 3 donne. Sono ancora 15 i dispersi.
APPUNTAMENTI
Viviamo Festival, finalissima al teatro D’Annunzio di Latina
LATINA – Si terrà questa sera al Teatro D’Annunzio di Latina la finale di Viviamo D’Arte, il Festival dedicato alla valorizzazione dei talenti artistici ideato e diretto da Anna Lungo e Luca Ceccherelli. Sono 22 i concorrenti che si sfidano davanti al pubblico e che saranno esaminati dalla giuria composta da Grazia Di Michele, Luca Pitteri e Rita Perrotta. Anche il pubblico potrà votare, in modalità digitale, durante la serata.
Il teatro è sold out per la serata, a testimonianza del grande interesse per la manifestazione oltre che per questa serata conclusiva che si preannuncia come un grande spettacolo di musica e talento, capace di valorizzare giovani artisti e offrire al pubblico un evento ricco di emozioni, contenuti esclusivi e ospiti speciali.
La professoressa Lungo al microfono di Antonella Melito che presenterà la serata
Durante la serata si esibiranno nell’ordine:
Ludovica Porfiri
Chiara Cipriottto
Sara Fattori
Nina Perrini
Davide Settevendemie
Victoria Cino
Anna Wiertzcovski
Sofia Sharkozi
Giulia Perrone
Ambra Ilacqua
Sabrina Brodosi
Angelica Montanaro
Allegro Con Brio
Sara Iachetta
Fabrizio Coletta
Aurora Castellani
Sara Campagnaro
Claudia Meddi
Monica Policriti
Mino Randelli e Francesco Fiorentini
Giovanni D’Avanzo
Better Than Study
AUDIO
La Maga Circe nella Top 10 delle maratone italiane: L’intervista al Presidente Fioriello
LATINA – Un risultato importante per il territorio pontino e per tutto il movimento sportivo locale: la Maratona della Maga Circe conquista il decimo posto tra le maratone italiane, secondo i dati ufficiali della Federazione Italiana di Atletica Leggera riferiti al 2025. Un traguardo raggiunto in soli cinque anni dalla nascita della manifestazione, come ha spiegato il presidente di In Corsa Libera che organizza l’evento, Davide Fioriello, durante la nostra intervista radiofonica.
«Questi sono dati ufficiali della Federazione di Atletica Leggera, pubblicati sul sito federale e consultabili da tutti», ha spiegato Fioriello. La classifica si basa su una serie di parametri statistici, tra cui la media dei tempi dei primi arrivati, quella dei migliori italiani e il numero complessivo dei partecipanti. «È una media aritmetica che viene calcolata su diversi fattori e che la Federazione utilizza per catalogare e valutare le maratone».
Il risultato assume un valore ancora più significativo se si considera che i dati fanno riferimento alla quinta edizione della gara, disputata nel 2025. Nel frattempo la manifestazione ha già celebrato anche la sesta edizione, confermando il suo percorso di crescita. «Aver raggiunto questo risultato in soli cinque anni è veramente tanta roba», ha sottolineato il presidente.
Il piazzamento nella Top 10 ha portato anche alla riconferma della gara come tappa bronzo della Federazione Italiana di Atletica Leggera, un riconoscimento che certifica la qualità organizzativa e sportiva della manifestazione.
Ma il valore della maratona, come sottolinea Fioriello, va ormai ben oltre l’aspetto puramente sportivo. «Questo non è più solo un evento sportivo. È un evento che genera economia, porta stranieri, crea turismo e valorizza il territorio». La presenza nella classifica nazionale assume quindi un significato simbolico anche per tutta la provincia di Latina.
«Non credo che sia capitato spesso che la nostra provincia si trovi in una classifica nazionale davanti a città come Napoli, Bologna, Palermo, Pisa o Rimini», ha aggiunto Fioriello. «L’importanza di questo risultato si vede soprattutto da chi abbiamo dietro».
Nonostante l’ottimo piazzamento, l’obiettivo dell’organizzazione resta quello di crescere con equilibrio e realismo. «Il nostro obiettivo non è arrivare in vetta», ha spiegato il presidente, ricordando la presenza di grandi maratone storiche come Roma, Milano, Firenze e Venezia. «Sono città e organizzazioni inarrivabili».
L’ambizione, piuttosto, è quella di consolidare la posizione conquistata. «L’ho detto fin dal primo giorno: il mio obiettivo era restare stabilmente tra le prime 10-15 maratone italiane. Ad oggi sta andando tutto come avevo previsto».
Una sfida che richiede continuità e lavoro costante. «Già quello che abbiamo fatto in cinque anni è qualcosa di straordinario. Ora dobbiamo tenerci stretto questo risultato e continuare a lavorare per mantenerlo».
La Maratona della Maga Circe, infatti, è ormai diventata una presenza stabile nel calendario degli eventi del territorio. Dopo l’edizione 2026, le iscrizioni per quella del 2027 sono già aperte, segno di una manifestazione che guarda al futuro con una programmazione sempre più strutturata.
«Non voglio nemmeno chiamarlo solo evento sportivo», ha concluso Fioriello. «È diventato l’evento più importante della nostra provincia che si ripete ogni anno e che dà lustro al nostro territorio».
ATTUALITA'
Il corto “Elda” di Massimo Ferrari finalista a Film Impresa: in 9 minuti la storia di un’operaia della Dublo di Latina Scalo
(nella foto in homepage la vera Elda Degli Stefani e l’attrice Lorenza Indovina. Nella gallery, Massimo Ferrari, Gaia Capurso, le operaie che hanno partecipato al film, i tre bambini Francesco Ferrari – Soraya Sanfelici – Lorenzo Rapaccini e Elda da ragazza, interpretata da Aurora Rapaccini)
LATINA – E’ finalista al Premio Film Impresa il cortometraggio scritto e diretto dal regista di Latina Massimo Ferrari, “Elda” (prodotto da Maga Production di Gaia Capurso), che racconta in nove minuti la storia di una donna, Elda Degli Stefani, interpretata da Lorenza Indovina, che ha vissuto buona parte della sua vita lavorando nella Manifattura tessile Dublo di Latina Scalo. In finale è andata anche la colonna sonora scritta dal musicista pontino Francesco Ruggiero.
Il corto, che sarà proiettato il 2 marzo al Cinema Quattro Fontane di Roma, nella IV edizione del progetto ideato e organizzato da Unindustria, con il supporto di Confindustria, sarà giudicato da una giuria presieduta da Sergio Castellitto nella sezione Migliore inedito, mentre le musiche saranno sottoposte al giudizio di un gruppo di esperti capitanati da Caterina Caselli.
RACCONTARE I VALORI AZIENDALI – “Il 2 marzo sapremo com’è andata, però siamo molto contenti, perché è un progetto importante che abbiamo realizzato dopo che Massimo Marini della Dublo ci ha coinvolto, spiegandoci di volere un tipo comunicazione diverso dallo spot, trovando una chiave di narrazione diversa. Quindi abbiamo pensato che potesse essere bello usare un linguaggio cinematografico che raccontasse i valori più che il prodotto aziendale – spiega il regista – . E l’idea è piaciuta a Marini”.
-
TITOLI15 ore faI quotidiani di Latina in un click – 7 Marzo 2026
-
TITOLI2 giorni faI quotidiani di Latina in un click – 6 Marzo 2026
-
TITOLI3 giorni faI quotidiani di Latina in un click – 5 Marzo 2026
-
CRONACA4 giorni faSi prolunga lo stop idrico a Latina, Sabaudia, San Felice Circeo e Terracina
-
CRONACA1 settimana faMeccanico minacciato con la pistola per un lavoro fatto male: un arresto e tre denunce
-
TITOLI4 giorni faI quotidiani di Latina in un click – 4 Marzo 2026
-
CRONACA1 settimana faTribunale senza tre presidenti di Sezione, gli Avvocati sollecitano le nomine
-
ATTUALITA'3 giorni faCapitale Italiana del Mare 2026: vince Ravenna, Gaeta soddisfatta del percorso






