L'inchiesta

Tiberio, il gip scarcera l’imprenditore Ferrazzano

Dopo l'interrogatorio concessi i domiciliari. Ieri al Riesame c'era Cusani. La decisione entro il 31

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Operazione Tiberio

LATINA – Ha ottenuto gli arresti domiciliari e lascia il carcere l’imprenditore di Nettuno Mauro Ferrazzano, arrestato nel corso dell’operazione Tiberio condotta dai carabinieri del Nucleo Investigativo insieme ad altre nove persone per corruzione e turbativa d’asta.  E’ stato il gip del Tribunale di Latina Giuseppe Cario ad accogliere la richiesta della difesa, dopo l’interrogatorio davanti al pm che si è svolto nei giorni scorsi e durante il quale l’indagato ha offerto nuovi elementi. Ferrazzano infatti era stato ascoltato per oltre quattro ore dal magistrato titolare dell’inchiesta Valerio De Luca e aveva fornito diversi spunti investigativi a quanto pare ammettendo i fatti contestati e confermando quanto è riportato nell’ordinanza dove viene contestata anche l’associazione a delinquere.  Respinti i ricorsi invece degli altri indagati (De Biaggio, D’Achille e Bianchi) che erano ai domiciliari e che avevano presentato la richiesta.   Intanto ieri a Roma si è discusso il ricorso al Tribunale del Riesame presentato dal sindaco di Sperlonga Armando Cusani, la difesa dell’ex presidente della Provincia sostiene la mancanza di indizi univoci e concordanti e chiede la scarcerazione anche con una indagine difensiva mentre il pm ha portato in aula una integrazione investigativa.  I giudici hanno tempo per decidere fino al prossimo 31 gennaio.

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