giudiziaria

Mafia Capitale, respinta la richiesta di proscioglimento per il pontino Forlenza

Su 116 posizioni il gip ne archivia 113: l'imprenditore di Latina resta indagato. Cinquestelle contro Ciccarelli

LATINA – Atti restituiti al pubblico ministero e fissazione della camera di consiglio. Il Gip di Roma Flavia Costantini ha deciso così oggi respingendo la  richiesta di archiviazione che riguarda l’imprenditore di Latina Salvatore Forlenza, accusato in concorso con Buzzi e Carminati di turbativa d’asta in relazione alla gara per la raccolta multimateriale dell’Ama del 2013, nell’ambito dell’inchiesta Mafia Capitale. Il giudice ha respinto la richiesta di archiviazione solo per tre delle 116 richieste arrivate dalla Procura (stessa sorte di Forlenza per l’ex consigliere comunale di Roma Luca Giansanti, e per Alfredo Ferrari ex presidente della commissione bilancio del Comune capitolino). Tra le posizioni archiviate invece c’è quella del Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti e del suo ex capo di gabinetto, Maurizio Venafro, prosciolti.

Immediato il commento del Movimento 5 Stelle Latina in merito alle parole pronunciate alcuni mesi fa in un’intervista dall’assessora alle politiche sociali del Comune di Latina, Patrizia Ciccarelli: “Mio marito (Salvatore Forlenza) è stato prosciolto”. Inconsapevolezza o omissione?, si chiedono oggi i Cinquestelle.

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