dopo l'interrogazione

Coletta risponde a Gasparri citando Saviano: “Se ti opponi a certi poteri, cercano di delegittimarti. Ma non ci fermeranno”

La vicesindaco Paola Briganti: "Cambiamento reale. Abbiamo fissato regole che prima non c'erano"

 LATINA –  “Utilizzare le interrogazioni parlamentari a scopo intimidatorio è prassi ed è il segno di come i centri nevralgici del sistema che stiamo cambiando, il famoso Sistema Latina, siano stati smontati”. Il sindaco di Latina Damiano Coletta risponde in una conferenza stampa (allargata per dovere di trasparenza ai cittadini) al senatore di FI, Maurizio Gasparri, che alcuni giorni fa si è rivolto al Ministro per mettere sotto accusa l’ex calciatore, cardiologo di mestiere che da quando è primo cittadino di Latina non fa altro che parlare di regole e legalità come principi ispiratori della sua linea amministrativa e di quella dei suoi assessori.

Dopo lo schiaffo di quelle parole messe nero su bianco per alludere con i tanti condizionali e alcuni strategici “presunto”, che l’attuale Amministrazione è opaca, parziale, irrispettosa delle regole e poco trasparente, Coletta contrattacca. Offeso – così si definisce – ma perfettamente in grado di rispondere: “Un’interrogazione insinuante e priva di fondamento, legalità e trasparenza per noi sono pilastri e quindi non ho nessuna difficoltà, anzi non vedo l’ora, di fornire al Ministro e dunque ancora prima ai miei concittadini, tutte le risposte necessarie. Abbiamo la schiena dritta e la coscienza pulita e quella offerta da questa interrogazione è un’occasione per far capire alla città che cosa sta succedendo”. Prima di lasciare la parola alla vicesindaco Paola Briganti che risponde punto su punto allegando determine e delibere finite sotto accusa, richiamando leggi e regolamenti, quelli prima di oggi mai scritti, Coletta sintetizza in tre punti alcuni concetti.

Il primo: “La macchina del fango è partita, perché per dirla alla Saviano, se ti poni contro certi poteri, questi risponderanno sempre con un’unica strategia: delegittimare”. Secondo punto: l’amnesia. Può essere post-traumatica, quindi patologica, ma può essere anche apparente o dovuta a rimozione, quindi di natura psichiatrica: “Dite voi l’amnesia degli ispiratori di Gasparri di quale origine sia. Noi sappiamo bene che cosa è accaduto prima e perché la città ha voluto cambiare. Fatti che condizionano pesantemente le scelte presenti e future di questa Amministrazione, come i debiti fuori bilancio, i milioni che stiamo pagando oggi e quelli che pioveranno sulle nostre teste di cittadini”. Terzo punto: “Legalità e regole significano libertà. Noi le rispettiamo ed è per questo che chiariremo punto su punto tutti i quesiti posti dall’interrogazione”.

A Paola Briganti, vicesindaca e assessora alla legalità, trasparenza e sicurezza il compito di rispondere agli avrebbe, sarebbe, opererebbe e al presunto (diniego) posti da Gasparri per contestare tutto: dalle dimissioni dell’assessore Costanzo alle nomine nella nuova azienda Rifiuti Abc, passando per gli spostamenti dei dirigenti, prassi largamente usata dalle passate amministrazioni, e contestando i concorsi banditi per assumere i nuovi responsabili dei settori, stavolta tutto fatto alla luce di un regolamento specifico e quindi prefissando un riferimento normativo che prima non c’era.

“Avevamo l’auspicio di poter mettere impegno e capacità professionali di ciascuno a disposizione della città martoriata, ora la speranza è diventata certezza – dice la Briganti – Il percorso è lungo e arduo ma indiscutibilmente avviato. Il lavoro che si svolge all’interno degli uffici è realizzato con la tranquillità di lavorare per il reale benessere della città. Da questa seppur negativa esperienza colgo la positività di aver avuto l’occasione di fare il punto della strada percorsa, con la città, e sarà bene nel futuro creare nuove occasioni di questo tipo”.

LE RISPOSTE PUNTO SU PUNTO – 

1 . Dimissioni Costanzo “…a quanto risulta all’interrogante lo scorso 20/07/2017, motivando le sue dimissioni dalla Giunta, l’assessore al personale, dr. Antonio Costanzo, avrebbe parlato espressamente di mancata attenzione ai valori di trasparenza, legalità, partecipazione e cambiamento, con i quali la lista si era presentata alle elezioni”

L’illazione non risponde alla realtà amministrativa dei fatti e dei documenti amministrativi. Vedi lettera di dimissioni. (All.to 1)

2 . Incompatibilità “sarebbe emersa a giudizio dell’interrogante evidente l’incompatibilità per un membro della Giunta, il cui coniuge opererebbe nello stesso delicato settore oggetto della sua delega”

Nessun assessore o assessora rientra in alcune delle fattispecie previste dalla normativa vigente in materia di ineleggibilità, incandidabilità e incompatibilità. I riferimenti legislativi sono i seguenti: D.lgs 235/2012 (disposizioni in materia di incandidabilità e di divieto di ricoprire cariche di governo, anche a livello locale, conseguenti a sentenze definitive di condanna) D.lgs 267/2000 (TU sull’Ordinamento degli EE.LL che al suo interno affronta anche la materia della ineleggibilità e incompatibilità), D.lgs 39/2013 (Disposizioni in materia di inconferibilità e incompatibilità di incarichi presso le pubbliche amministrazioni e presso gli enti privati in controllo pubblico). Non è dato sapere a quale tra gli assessori e le assessore il Vice Presidente del Senato faccia riferimento, ma poiché in alcuni articoli di stampa si è fatto comunque esplicito riferimento all’assessora Ciccarelli si ritiene opportuno precisare che anche quest’ultima (né tantomeno il coniuge) si trova in alcuna condizione di incompatibilità.

3 . Diniego accesso agli atti “…pesante clima di opacità amministrativa esplicitato anche dal presunto diniego all’accesso agli atti per quel che riguarda le richieste di consiglieri comunali di opposizione, ovvero il tentativo di non fornire i documenti richiesti da parte del segretario generale, adducendo regolamenti e norme non applicabili ai consiglieri stessi.

Alcun diniego è stato mai opposto ai consiglieri comunali su richieste di accesso agli atti.

4 . Modifica delibera in giunta “…in questi mesi, all’interno dell’amministrazione comunale di Latina, come da notizie in possesso dell’interrogante, si sarebbe assistito ad una preoccupante prassi di modifica delle proposte di delibera da presentare alla Giunta effettuata dal nuovo segretario generale e responsabile dell’anticorruzione”

Non trattasi di “prassi preoccupante” ma anzi di regola di sana amministrazione. Ricordiamo l’iter di approvazione delle deliberazioni di Giunta e di Consiglio Comunale: La proposta di delibera viene elaborata dal Dirigente su indirizzo dell’assessore di riferimento e, corredata da pareri tecnici prescritti dalla legge, viene trasmessa alla Segreteria Generale per i dovuti controlli istruttori.

La Segreteria Generale nell’ambito di tali controlli, laddove ravvisi incompletezze o illegittimità, ha il dovere di segnalarle al Dirigente proponente per le dovute correzioni. Tale attività del Segretario Comunale deriva da norme di legge e di Statuto (art.45 comma 2) a norma del quale il Segretario Comunale ha, tra l’altro “ la responsabilità dell’istruttoria delle deliberazioni”. In caso contrario il ruolo di controllo del segretario perderebbe qualunque significato e la delibera adottata dalla Giunta degraderebbe a mera ratifica del contenuto dirigenziale.

5 . Modifica senza parere regolarità tecnica Delibera nr. 244 del 4 novembre 2016 “…a quanto risulta all’interrogante, le proposte sarebbero state modificate senza l’acquisizione del parere di regolarità tecnica espresso dal dirigente competente (si veda ad esempio la delibera n.244 del 4 novembre 2016) e non verrebbe di fatto fornita una motivazione completa ed adeguata da parte della Giunta, così come previsto invece dal comma IV dell’art.49 del D.Lgs. 267/2000, alla modifica nel testo della deliberazione, rendendo così l’atto illegittimo”.

Premesso quanto già evidenziato in risposta al punto 4 circa il corretto iter di approvazione delle delibere, il caso esemplifica l’ipotesi nella quale, vista l’urgenza, la delibera sia stata corretta direttamente in Giunta in quanto la proposta di delibera pervenuta presentava aspetti di illegittimità. Su tale premessa la Giunta ha apportato, con l’adeguata motivazione prevista al comma 4 dell’art.49 D.LGS 267/2000 (ove la Giunta o il Consiglio non intendano conformarsi ai pareri di cui al presente articolo, devono darne adeguata motivazione nel testo della deliberazione) con la seguente motivazione: “Sentito il segretario, e ritenuto apportare le seguenti modifiche al fine di distinguere fra le competenze della Giunta e le competenze gestionali, nel rispetto, inoltre, del codice degli appalti, ed in particolare degli artt n.139 e n.50 del D.LGS n. 50/2016”. (All.to 2)

6 . Delibere senza firma del funzionario responsabile “…risulterebbe ancora che alcune delibere sarebbero state licenziate dalla Giunta senza la firma del funzionario responsabile”.

Nessuna norma di legge o di regolamento prevede la firma del funzionario responsabile sulla delibera.

7 . Spostamento dirigenti “…risulta all’interrogante che all’interno dell’Amministrazione Comunale di Latina si sarebbe provveduto allo spostamento di ruolo del personale Dirigente che si è rifiutato di firmare atti in difformità da quelli pervenuti in Giunta, o peggio si sono rifiutati di modificare gli atti successivamente all’approvazione da parte della Giunta”.

L’ipotesi non risponde alla realtà amministrativa dei fatti e dei documenti. Le revisione della macrostruttura è il momento che la legge prevede per la diversa articolazione dei servizi e delle allocazioni dei dirigenti in linea con le funzioni individuate. L’Amministrazione ha apportato modifiche alla Macrostruttura nei mesi di novembre 2016 e agosto 2017, in funzione di successive e graduali rimodulazioni dei servizi dell’ente e, in occasione di tali rimodulazioni, sono stati riassegnati i compiti dirigenziali tenuto conto dei curricula e della rotazione prevista dalla normativa anticorruzione.

8 . Rientro Doria a Ministero di provenienza “…risulta altresì che il Dirigente del Suap e del settore trasporti, dottor Aldo Doria, sarebbe stato costretto al trasferimento, reo di aver risposto ad un interpello interno per l’incarico sulle sponsorizzazioni comunali che la giunta Coletta aveva in animo di affidare invece ad una professionalità esterna.

L’illazione non risponde alla realtà amministrativa dei fatti e dei documenti. In sede di Conferenza dei Dirigenti, essendo stata condivisa tra tutti i presenti la necessità di un incarico esterno per questa materia, il Consiglio Comunale ha approvato il Piano degli incarichi esterni prevedendo l’incarico in esame. Succcessivamente il dr. Doria, assente alla suddetta Conferenza, ha proposto la propria candidatura a svolgere l’incarico. Candidatura peraltro accettata dall’Ente. Il dr. Doria, poi, ha risposto anche ad altro interpello pervenuto dal Ministero di provenienza, che ha accettato la sua candidatura, ed è pertanto rientrato al Ministero di provenienza. L’incarico sulle sponsorizzazioni comunali, peraltro, ad oggi non è stato ancora assegnato.

9. Esposizione ad esposti e segnalazioni dei dipendenti “…tale comportamento espone a parere dell’interrogante l’amministrazione a conseguenze di esposti e segnalazioni da parte dei dipendenti all’autorità giudiziaria, come già avvenuto in alcuni casi”.

Per tali fattispecie attualmente non si è a conoscenza di esposti e segnalazioni all’autorità giudiziaria riconducibili all’attività dell’attuale amministrazione che, viceversa, ha ereditato dalle precedenti il carico di contenziosi derivanti da esposti di dipendenti ancora in via di definizione.

10. Gestione poco limpida concorsi dirigenziali “…a parere dell’interrogante andrebbe attenzionata anche la gestione poco limpida dei concorsi dirigenziali e delle gare d’appalto per beni e servizi in alcuni settori e lo spacchettamento sotto soglia di alcuni servizi, così come riportato da varie denunce dei gruppi di opposizione sulla stampa locale”.

Con delibera 286/2016 del 15/11/2016 è stato modificato da questa Amministrazione il criterio di individuazione dei commissari selezionatori dei candidati per l’affidamento degli incarichi dirigenziali a tempo determinato, prevedendo una procedura trasparente e monitorata, diversamente da quanto avveniva in passato. In particolare, nelle determine di composizione delle commissioni viene sempre data evidenza dell’iter di nomina dei commissari (ad esempio la Determina n. 107/2017 del 26/01/2017 relativa alla selezione della Commissione per la nomina dei dirigenti Urbanistica e Lavori Pubblici e la Determina n.1109 del 04/07/2017 per quella relativa alla Commissione per la nomina del dirigente all’Ambiente). Relativamente alle gare d’appalto espletate da questa Amministrazione nessuna illegittimità è stata segnalata, anzi le condotte sono risultate conformi alle interpretazioni ANAC. Inoltre, anticipando una normativa che sarà obbligatorio solo dal 2018, l’Amministrazione ha adottato con delibera di Giunta del 29/8/2017 il “Programma biennale acquisizione beni e servizi” individuando specificamente le gare da espletare nel prossimo biennio e stanziando la relativa copertura finanziaria. In tal modo relegando definitivamente al passato la pratica dello “spacchettamento”.

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