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CRONACA

Un quintale di surgelati per ristoranti cinesi sequestrati dalla Stradale

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LATINA – Trasportava in un camion-frigo un quintale di prodotti alimentari surgelati (pesce, polli e pasta) ad una temperatura troppo elevata. Il conducente di un camion è stato fermato mentre transitava sulla Pontina e multato dalla polizia stradale di Aprilia che ha applicato una sanzione di 1500 euro per violazione delle norme sanitarie a tutela della salute dei consumatore.  Ad un controllo infatti è risultato che i surgelati venivano tenuti ad una temperatura di +6° invece che a quella dovuta di -18°.  La merce è stata sequestrata e come previsto in questi casi ne è stata ordinata l’immediata distruzione.

“Ancora una volta grazie a continui controlli il personale del distaccamento di polizia stradale di Aprilia ha evitato che sostanze alimentari deteriorate potessero nuocere gravemente alla salute di ignari clienti di ristoranti cinesi a cui era destinata la merce sequestrata e distrutta. I controlli proseguiranno costantemente”, avverte il comandante Massimiliano Corradini.

10 Comments

10 Comments

  1. Pierluigi Manetti

    9 Gennaio 2018 at 17:48

    I nomi dei ristoranti

  2. Germano Buonamano Mancaniello

    9 Gennaio 2018 at 17:53

    Vi raccomando mangiate i sushi

  3. Renato Catenacci

    9 Gennaio 2018 at 17:59

    Dalla bolla di trasporto dovrebbe esserci il destinatario. Perche non dirlo?

  4. Lory Merizzi

    9 Gennaio 2018 at 18:24

    Vi è sfuggito che la responsabilità è del rifornitore???

  5. Claudia Reppucci

    9 Gennaio 2018 at 19:12

    Teresa Reppucci

  6. Sergio Andreatta

    9 Gennaio 2018 at 19:45

    Mi viene da vomitare all’idea di andar a mangiare in certi posti

  7. Teresa Reppucci

    10 Gennaio 2018 at 6:23

  8. Zambon Mariangela

    10 Gennaio 2018 at 6:56

    Io non ci vado.

  9. Antonio Cecconato

    10 Gennaio 2018 at 10:32

    Concordo pienamente

  10. Imelde Righi

    10 Gennaio 2018 at 10:43

    Ma come vi va di andare a mangiare in certi posti?!

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CRONACA

Terracina, impianto abusivo di rifiuti su un terreno privato: area sequestrata e due denunce

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Avevano trasformato un terreno in un impianto abusivo per il trattamento di rifiuti speciali, anche pericolosi: per questo i Carabinieri Forestali hanno sequestrato un’area di circa mille metri quadrati a Terracina e denunciato due persone. L’operazione è scattata dopo un controllo in un lotto situato lungo la Pontina, dove i militari hanno trovato una vera e propria discarica a cielo aperto, attrezzata con mezzi e operai impiegati nella gestione illegale dei rifiuti. Secondo quanto accertato, il sito veniva utilizzato per il recupero di materiali, in particolare rifiuti elettronici e ferrosi, dai quali venivano estratti metalli di valore come rame, zinco e ottone, destinati al mercato nero. I rifiuti erano accumulati direttamente sul terreno, senza alcuna protezione ambientale, ed è stata rilevata anche la presenza di residui riconducibili alla combustione illecita. Il sequestro ha riguardato, oltre all’area, circa 100 metri cubi di rifiuti non pericolosi e oltre 30 quintali di rifiuti pericolosi, tra cui batterie esauste al piombo e olio esausto. Bloccati anche i mezzi utilizzati per l’attività, tra cui caricatori, carrelli elevatori e attrezzature varie. Al termine degli accertamenti sono stati denunciati il titolare dell’attività e il proprietario del terreno per gestione illecita di rifiuti, discarica abusiva, combustione illecita e violazioni ambientali legate alla mancata raccolta delle acque.

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CRONACA

Arrestato il giovane che ha sparato il 25 aprile a Roma: è un 21enne autodefinitosi della Brigata Ebraica

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APRILIA  – E’ Eithan Bondi il 21 enne  fermato dalla polizia per aver ferito il 25 aprile a Roma, durante le celebrazioni per la Festa della Liberazione, due iscritti all’Anpi, tra cui Rossana Gabrieli, una psicologa di Aprilia. Il ragazzo che si è autodefinito appartenente alla Brigata Ebraica sarebbe accusato di aver premuto il grilletto di una pistola soft air che sparava pallini bianchi di plastica dura. Identificato, si è autodefinito appartenente alla Brigata Ebraica. Fra gli elementi che lo avrebbero incastrato ci sono i filmati delle telecamere di vigilanza che hanno consentito alla Digos di ricostruire la targa dello scooter Sh bianco con cui è arrivato e fuggito dopo aver colpito due iscritti all’Anpi. Nelle stesse immagini, il giovane si ferma restando a cavallo del motorino, allunga il braccio e prende la mira sparando pallini contro Rossana Gabrieli e Nicola Fasciano, 62 anni lei e 65 anni lui.

I pm dell’antiterrorismo che coordinano le indagini ipotizzano il reato di tentato omicidio.

La donna di Aprilia ha raccontato di aver pensato di morire e di non riuscire ancora oggi a cancellare l’immagine della pistola puntata contro: “Non sapevo che fosse ad aria compressa, ho pensato di morire”. La donna ha anche  ringraziato i poliziotti intervenuti sottolineandone il profilo umano: “Ci hanno protetto”. La 62enne e il compagno di 66 anni potrebbero essere ascoltati di nuovo proprio per il riconoscimento.

Un incredibile corto circuito: un appartenete alla comunità ebraica, dunque discendente degli ebrei perseguitati durante la Seconda Guerra Mondiale che spara ai discendenti di chi ha lottato per salvare anche gli ebrei condannati allo sterminio dal regime nazista-fascista e lo fa nel giorno in cui si ricorda la festa di Liberazione dalla dittatura.  “Che tristezza vedere un ragazzo così giovane imbevuto di odio”, ha detto Gabrieli.

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CRONACA

Ponza, vende borse e pochette prive di indicazioni, sequestrati 200 pezzi e multa fino a 26mila euro

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PONZA – Oltre 200 articoli sono stati sequestrati dalla Guardia di Finanza a Ponza in un punto vendita del settore accessori e abbigliamento. Si tratta di borse e pochette provenienti da Paesi in paesi extra-UE, sono risultati privi delle indicazioni minime di sicurezza imposte dal Codice del Consumo, totalmente sprovvisti di indicazioni circa la provenienza, la tipologia del bene, il nome dell’importatore o del produttore e le informazioni destinate al consumatore finale rese in lingua italiana.

L’operazione dei finanzieri della Tenenza di Ponza del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Latina si è svolta nell’ambito di un intervento mirato intervento sull’isola per il contrasto alla contraffazione e della vigilanza sulla sicurezza dei prodotti, nel quadro delle direttive volte a salvaguardare il “Made in Italy” e a impedire la diffusione di merci non conformi agli standard legislativi, a garanzia della salute dei consumatori e della leale concorrenza.

A seguito degli accertamenti, la posizione del rappresentante legale e socio amministratore della società, un italiano, è stata segnalata alla competente Camera di Commercio (C.C.I.A.A.) per violazione al Codice del Consumo, con l’irrogazione della sanzione amministrativa fino a un importo massimo di circa 26.000 euro.

“Contrastare la diffusione di prodotti non conformi rispetto agli standard di sicurezza significa contribuire a garantire un mercato competitivo nel quale gli operatori economici onesti possano beneficiare di condizioni di sana concorrenza, nonché una protezione efficace dei consumatori”, dicono in una nota dal comando Provinciale di Latina.

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