CRONACA
Uomo morto a Foce del Duca sul lungomare di Latina: ha una profonda ferita alla testa
LATINA – E’ stato identificato il corpo dell’uomo trovato privo di vita questa mattina a Foce del Duca sul lungomare di Latina nel canale che collega il Lago di Fogliano al mare. E’ Alberto Liberti, 65 anni. Il ritrovamento è stato effettuato dalla Forestale dei carabinieri intorno alle 8,30.
Il corpo presenta – secondo i primi riscontri del medico legale Maria Cristina Setacci – una profonda ferita alla testa e altre lesioni e al momento della scoperta era in acqua. Spinto dalla corrente il cadavere è poi finito nell’imboccatura del canale da dove è stato recuperato dopo ore. L’auto invece, una mercedes, era parcheggiata sul ciglio della strada e all’interno sono state trovate tracce di sangue.
Le indagini sono affidate alla squadra mobile della polizia che indaga a 360 gradi, tra le ipotesi anche quella di un gesto volontario. La polizia scientifica ha eseguito i rilievi e a seguire il pm Gregorio Capasso ha effettuato un sopralluogo. La strada è rimasta a lungo chiusa al traffico.
Il lungomare questa mattina era battuto da un vento fortissimo e proprio le condizioni meteo-marine hanno reso più difficile il recupero e l’analisi sulle tracce lasciate dall’uomo.
AUDIO
Trasporto pubblico, sale la tensione tra lavoratori e utenza, Errico (Ugl): “Siamo preoccupati, incontro in Comune martedì”
LATINA – Continuano i disagi per il servizio di trasporto pubblico locale a Latina, con corse che saltano e la tensione che cresce. La questione nasce dal braccio di ferro tra CsC Mobilità e lavoratori che sono da mesi senza indennità di secondo livello e preoccupati per gli 11 licenziamenti annunciati dall’azienda, mentre resta ancora non disponibile, in attesa dei dovuti passaggi burocratici, il finanziamento da un milione deliberato dalla Regione Lazio.
Dall’altra parte ci sono gli utenti che subiscono i disservizi, tra corse saltate e attese lunghe alle fermate, sotto il sole. Una situazione che rischia di diventare esplosiva. Per questo, i sindacati di categoria di Cgil, Uil e Ugl hanno inviato una richiesta di incontro in Comune e l’appuntamento è per martedì 4 agosto.
Ne abbiamo parlato con Giuliano Errico di Ugl Ferrotranvieri: “Siamo veramente preoccupati – dichiara il sindacalista – perché le tensioni tra lavoratori e utenza stanno diventando sempre più alte, per ora ci sono state solo delle aggressioni verbali e speriamo che si limitino sempre solo a quello. Anche se non è colpa e responsabilità del sindacato o dei lavoratori vogliamo chiedere scusa all’utenza per tutti i disagi che ci sono. Chiediamo di comprendere che i lavoratori si trovano da mesi sotto stress per una situazione che si è andata a creare e che speriamo nella riunione di martedì di risolvere”.
AUDIO
Latina, l’allarme della Facoltà di Medicina suona da 24 ore e nessuno lo stacca
LATINA – Un quartiere di Latina è stato “ostaggio” per un’intera giornata, quella di sabato 1° agosto, e la situazione prosegue anche oggi, della sirena dell’allarme della facoltà di Medicina. Il fastidioso suono è cominciato intorno alle 11 della mattina ed è rimasto attivo per tutta la notte e questa mattina, senza sosta per oltre 24 ore. Siamo in Corso della Repubblica, nel pieno centro di Latina, in una zona abitata, alle spalle di Piazza Roma, ma nessuno dei residenti è riuscito a ottenere aiuto. Anche il numero verde della Sapienza è stato bersagliato di chiamate, ma non esiste un sistema di controllo da remoto da parte dell’Ateneo e dal Polo Pontino, per ragioni non ancora note, nessuno è intervenuto.
Un gruppo di residenti preoccupato dall’insistenza dell’allarme, posizionato sulla facciata che si trova su Via Lago Ascianghi, la parte dell’edificio di recente ristrutturata, ha dichiarato di aver segnalato la situazione alle forze dell’ordine e in particolare ai vigili del fuoco, temendo inizialmente che si trattasse di un dispositivo antincendio, ma quando si è appurato che non c’erano fiamme all’interno della sede universitaria, l’allarme ha continuato a suonare ininterrottamente mettendo a dura prova i nervi di chi è obbligato a subire.
Intorno alle 10 del mattino sono arrivati in Via Lago Ascianghi mezzi da cantiere con due squadre di operai e un escavatore che ha cominciato il suo lavoro facendo saltare il manto stradale appena rifatto. Al momento non è chiaro se le due cose siano direttamente collegate, ma l’ipotesi è che si possa trattare di una guasto alle reti di alimentazione dell’energia elettrica che ha generato anche l’avvio dell’allarme.
CRONACA
Bagnanti segnalano il (brutto) colore del mare di Latina, l’assessore Di Cocco risponde: “E’ il caldo, nessuno sversamento”
LATINA – Si moltiplicano dal Lido di Latina, diffuse spesso attraverso i social, le segnalazioni sul colore del mare non proprio rassicurante e ieri sulla questione ha deciso di intervenire l’assessore alla Marina Gianluca Di Cocco che parla di comprensibili preoccupazioni, ma rassicura e spiega: “Il fenomeno è dovuto esclusivamente alle alte temperature di queste settimane, che favoriscono la naturale proliferazione delle alghe e possono alterare temporaneamente il colore dell’acqua. Si tratta di una condizione naturale, frequente nei periodi di intenso caldo e che non è riconducibile a sversamenti o altri fenomeni anomali”. Di Cocco assicura anche che la situazione è costantemente monitorata dagli enti competenti.
“Continueremo a seguire con attenzione l’evolversi delle condizioni del mare, informando tempestivamente la cittadinanza qualora vi fossero aggiornamenti. Invito tutti a fare riferimento esclusivamente alle comunicazioni ufficiali, evitando la diffusione di informazioni non verificate”.
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Germano Buonamano Mancaniello
17 Gennaio 2018 at 9:24
Considerando che tutto sia potuto accadere, turisti, provenienti da tutto il mondo venite in Agro Pontino visitate il litorale che fa schifo al Signore nostro Gesù che per tanto che fa schifo non passa nemmeno più sull’acqua.
Germano Buonamano Mancaniello
17 Gennaio 2018 at 9:33
Questo è il lido mare di Latina, laddove ci vollero venti lunghi anni per costruire un porto, insomma, chiamarlo porto è oro, cmq per la cronaca nera che di più nera non si può un pezzo di porto è crollato ad una settimana dal l’inaugurazione.
P.s.) presenta una ferita alla testa?, un infarto non può essere non può essere che nella caduta ti crea una ferita alla testa, ancora ricordo il corpo del mi Babbo soltanto qualche graffio su il naso, a prescindere, può essere che si sia abbassato per allacciarsi la scarpa e qualcuno prendeva in pieno l’uomo con una macchina?, può essere stato rapinato?, tutto può essere sta di fatto che questo lido Mare di Latina fa schifo.
Germano Buonamano Mancaniello
17 Gennaio 2018 at 9:38
È un giorno di Santo Stefano e mi incamminai su questo favoloso lido di Latina da fare schifo al prossimo, èra prima dell’alba per segnalare la mia presenza mi si è scaricata la batteria del cellulare, nonostante ero vestito con il giallo, in relazione al tempo che passa da inizio Capo portiere fino al porto sei fortunato se ci arrivi con questa luce♥.
Germano Buonamano Mancaniello
17 Gennaio 2018 at 11:10
Scusami ma te non puoi postare due post pubblici che trattano la stessa tragedia con due racconti diversissimi.
Germano Buonamano Mancaniello
17 Gennaio 2018 at 11:10
A prescindere da questo Lido che fa schifo al prossimo
Germano Buonamano Mancaniello
17 Gennaio 2018 at 11:12
Nel primo post per altro commentato da me non si parla ne di auto e ne che l’uomo è stato ritrovato privo di vita in acqua. La gente così non ci capisce nulla.
Germano Buonamano Mancaniello
17 Gennaio 2018 at 15:13
Dunque veniamo a noi è un Giallo e va risolto non è chiara una dinamica e va chiarita, due sono le ipotesi più accreditate quella dell omicidio e quella del suicidio, ipotesi probabili, ma dal contenuto contrapposto e ciò significa che se L’uomo è sceso sotto il cavalcavia molto probabilmente si è sparato alla tempia questo lo si può pensare perché è stato l’uomo un Finanziare in pensione, certo, va capito prima di tutto se la ferita riportata in testa è compatibile con un foro di proiettile, secondo col senno di poi se è suicidio va cercata l’arma in acqua, ma se la ferita non è compatibile con un foro di proiettile può essere plausibile che l’uomo si è buttato dal ponte, se è omicidio bisogna appurare cosa veramente sia potuto succedere sempre sotto il ponte anche perché se la macchina è chiusa molto probabilmente le tracce di sangue sono solo su il luogo predefinito e cioè sotto il ponte potrebbe anche essere stato ucciso tutto è avvolto nel mistero più assoluto ma una cosa è certa l’autopsia dice tutto. Può anche darsi che si è gettato dal ponte di spalle, ma c’è anche da dire che se c’è stata mareggiata anche stamattina il corpo viene spostato figurati il mare con la sua erosione sta distruggendo tutto il lido può benissimamemte spostare un corpo.