CRONACA
Salvatore Minenna per sempre sindaco di Latina
LATINA – Il centro diurno di Via Mugilla è stato intitolato a Salvatore Minenna. Un gesto dal forte valore simbolico quello voluto dal consiglio comunale di Latina, nato da un’idea del presidente della commissione cultura Fabio D’Achille, per ricordare il bruscolinaro di Latina, un disabile che è stato in qualche modo adottato dalla città quando ancora la diversità era un altro mondo, per niente integrato e pochissimo esplorato. Salvatore era conosciuto non solo dai servizi sociali comunali, ma dai cittadini che lo fermavano per un saluto o per una battuta, stando al gioco che a lui piaceva tanto: “Io sono il sindaco”, diceva. Ha sofferto, e la sua vita non è stata facile, ma oggi è diventato un simbolo.
Nella struttura gestita dalla cooperativa Osa, presenti il Sindaco Damiano Coletta, l’Assessora ai Servizi sociali Patrizia Ciccarelli, i Consiglieri comunali Bellini, Mattei e D’Achille, gli ospiti del centro, i bambini della scuola di Via Quarto che hanno portato in dono un ritratto, l’assistente sociale e Franco, il fratello di Salvatore, che ha eseguito un pezzo alla fisarmonica. «L’intitolazione di strade, edifici, aree della città – ha sottolineato Ciccarelli – è sempre importante perché è la narrazione della nostra storia che è fatta di atti eroici, ma anche di chi ha saputo resistere alle difficoltà. Ci sono eroi che non finiscono sui libri, che tuttavia è giusto ricordare. Salvatore è stato uno di questi eroi».
Emozionato il Sindaco Coletta nel suo intervento: «Questa intitolazione è diversa dal solito perché vuole ricordare una persona che gran parte di noi ha conosciuto, che la comunità ha protetto e che oggi ricorda con grande affetto. E’ un’intitolazione che ci consegna la testimonianza di una storia di cui andare fieri. Salvatore era e rimarrà sempre il nostro Sindaco. Oggi, qui, onoro un collega».
CRONACA
Terracina, omicidio stradale di Federico Salvagni: acquisite le consulenze, processo rinviato al 23 ottobre
È ripreso al Tribunale di Latina il processo a carico di Gioacchino Sacco, 50 anni, originario di Aquino e residente a Terracina, accusato dell’omicidio stradale di Federico Salvagni, il sedicenne di Latina investito nella notte del 15 agosto 2025 sulla ex provinciale per San Felice Circeo, a Terracina. Nel corso dell’udienza sono state acquisite le dichiarazioni rese agli investigatori dal fratello minorenne della vittima e da un amico presente quella sera, evitando così la loro testimonianza in aula. Acquisite anche le consulenze tecniche sulla dinamica dell’incidente, gli accertamenti medico-legali e l’analisi forense del cellulare dell’imputato. Sacco, soprannominato Jonathan, era stato arrestato il 16 agosto 2025. In occasione dell’interrogatorio di convalida aveva scelto di non rispondere, dopo aver dichiarato spontaneamente di non essere lui alla guida della Lancia Ypsilon coinvolta nell’incidente. Il giudice aveva convalidato l’arresto e disposto la custodia cautelare in carcere, respingendo la richiesta della difesa di concedere i domiciliari. La decisione è stata successivamente confermata dal Tribunale del Riesame di Roma e dalla Cassazione. Secondo quanto riportato nelle decisioni dei giudici, la misura cautelare è legata alla gravità della condotta contestata, alla fuga dopo l’investimento, al rischio di sottrazione alla giustizia e ai precedenti penali e alle violazioni stradali dell’uomo. Gli elementi raccolti avrebbero inoltre fatto ipotizzare una possibile alterazione al momento dell’incidente. La Cassazione ha ritenuto insufficienti anche gli arresti domiciliari con braccialetto elettronico. Sono tredici le parti civili costituite nel procedimento, tra cui i familiari di Federico e l’associazione Familiari Vittime della Strada. Con l’ultima udienza si è conclusa l’escussione dei testimoni dell’accusa. Il processo è stato rinviato al 23 ottobre, quando saranno ascoltati i testimoni delle parti civili.
CRONACA
Cisterna, disservizi WindTre: Codacons diffida la compagnia e chiede risarcimenti
Interruzione dei servizi di telefonia fissa, mobile e internet a Cisterna di Latina: il Codacons interviene con una diffida a WindTre, chiedendo il risarcimento dei danni subiti dagli utenti e il riconoscimento degli indennizzi previsti. A comunicarlo è il Codacons Latina, attraverso il presidente provinciale, l’avvocato Antonio Formiconi. Secondo quanto riferito dall’associazione, il disservizio si sarebbe verificato a partire dal 13 ottobre e sarebbe proseguito nei giorni successivi, coinvolgendo i residenti e le attività del territorio. Le conseguenze, sottolinea il Codacons, avrebbero riguardato cittadini impegnati nelle attività quotidiane, anziani e persone fragili, professionisti, negozi e attività di ristorazione, con possibili ripercussioni sia sulla vita privata sia sul lavoro. L’associazione ha quindi diffidato la compagnia telefonica, contestando le ricadute del disservizio e chiedendo il risarcimento dei danni patrimoniali e non patrimoniali, oltre agli indennizzi previsti dalle condizioni contrattuali e dalla Carta dei Servizi. Tra le richieste figurano anche lo storno o l’annullamento delle fatture relative ai servizi non fruiti, sia per le utenze domestiche sia per quelle aziendali. Il Codacons Latina si mette a disposizione degli utenti interessati per fornire assistenza e informazioni e valutare la possibilità di promuovere un’azione collettiva a tutela dei consumatori coinvolti.
CRONACA
Monte San Biagio, i Carabinieri incontrano gli anziani per prevenire le truffe
Prevenire le truffe ai danni delle persone più vulnerabili, in particolare degli anziani. È questo l’obiettivo dell’incontro informativo organizzato lunedì scorso dai Carabinieri della Stazione di Monte San Biagio nei locali del Centro Sociale Anziani APS “Mons. Giuseppe Di Fazio”. All’iniziativa, guidata dal comandante della Stazione, il maresciallo Giacomo Basso, hanno partecipato circa venti persone.
Durante l’incontro sono state illustrate le tecniche più utilizzate dai truffatori, a partire dalle telefonate di persone che si fingono appartenenti alle forze dell’ordine o avvocati e inventano presunte emergenze giudiziarie che coinvolgerebbero familiari delle vittime. Un espediente utilizzato per generare paura e convincere le persone a consegnare denaro.
L’attenzione si è concentrata anche sui tentativi di accesso nelle abitazioni da parte di falsi incaricati di enti pubblici, banche o aziende che forniscono servizi come luce, gas e acqua. In alcuni casi, i malintenzionati cercano di ottenere pagamenti non dovuti o inducono le vittime a effettuare bonifici verso conti correnti riconducibili ai truffatori.
Ai partecipanti sono stati distribuiti materiali informativi con consigli pratici per riconoscere e prevenire i raggiri. I Carabinieri hanno ricordato l’importanza di non comunicare dati personali, credenziali bancarie e altre informazioni che potrebbero essere utilizzate per sottrarre denaro. L’iniziativa rientra nella campagna di sensibilizzazione dell’Arma per rafforzare la prevenzione e la consapevolezza dei cittadini.
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Germano Buonamano Mancaniello
16 Marzo 2018 at 16:29
Damiano io non credo che Salvatore Minenna ne è contento di dove è collocato il centro per i diversamente abile anche perché il mio quartiere fa schifo al prossimo ad iniziare dalla strada e la non segnaletica stradale in terra, a proposito, ti è stato detto che una loro cooperatrice l’altra sera ed al buio pesto con i maltempo ha avuto un incidente stradale qui nel quartiere?, l’ennesimo incidente stradale sempre lo stesso incrocio laddove la gente in primis non rispetta i limiti di velocità massimi secondo nemmeno uno stop affisso a vanvera c’è e non c’è è uguale e della questione posteggi macchine ne vogliamo parlare?, qui si parcheggia dove pare e piace tutti e ci sono cartelli anomali del tipo quello riservato ai diversamente abili e però, spesso ci si parcheggia l’operatore del centro disabili, perché invece di fare i belli non mi sistemate il Quartiere visto che sei da un anno al timone?.
Angelo Salvatori
16 Marzo 2018 at 17:00
L’unica cosa giusta che ha fatto da quando è sindaco Coletta!!!!
Roberto Cacciapuoti
16 Marzo 2018 at 17:15
Salvatore vero sindaco di littoria
Alessandro Di Marco
16 Marzo 2018 at 20:03
ridicoli