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Alta diagnostica, esposto alla Corte dei Conti

Lo ha presentato il Comitato che elenca una serie di danni erariali subiti

LATINA – Un esposto alla Procura generale della Corte dei Conti del Lazio è stato presentato oggi dal Comitato Pro Centro Alta Diagnostica, rappresentato dall’Avvocato Toni De Simone del Foro di Latina, dopo l’ultima riunione nel corso della quale i sottoscrittori del Protocollo di Intesa originario con l’aggiunta della Asl di Latina hanno ratificato le modifiche del Protocollo di Intesa.

“Non si è mai pensato – spiegato dal Comitato – considerando che il protocollo originario e vigente prevedeva come unico organismo competente alle modifiche contrattuali il Collegio di Vigilanza – di attivare l’iter adeguato, ma si  è dato avvio a una serie di procedure illegittime che nei fatti hanno cancellato il progetto Centro Alta Diagnostica, riducendolo a una semplice donazione di macchinari all’Ospedale di Latina da parte di Fondazione Roma Sanità e Ricerca, e provocando a nostro avviso il profilarsi di danni erariali e di conseguenza per la collettività”.

Il prossimo 15 giugno il Professor Bui, Direttore della UOC di medicina Nucleare dell’ Azienda Ospedaliera Università di Padova sarà a Latina per confrontarsi con la collettività sui vantaggi, utilità costi e criticità del macchinario.

Secondo il comitato i danni erariali sono da ricercare nel disservizio perchè il Comune di Latina ha approvato i progetti per la ristrutturazione, nominato un collaudatore tecnico, effettuato l’ affidamento dei lavori con il metodo dell’offerta economicamente più vantaggiosa, inoltre ha impegnato notevoli risorse umane per la redazione degli atti e le procedure sopra descritte. “Tutto ciò ha determinato un danno da disservizio derivante dall’intervenuta compromissione della funzionalità dell’ufficio, costretto a distogliere una parte del personale in servizio allo scopo di effettuare tutte le attività appena descritte, salvo poi ritenere inutile tutto ciò che è stato fatto”.

Danni dalla concessione in comodato all’Università dei locali di Viale XVIII Dicembre per fini propri dell’Università ed estranei all’Alta Diagnostica. I locali di viale XVIII Dicembre saranno infatti destinati in comodato all’Università.

Danni per la ristrutturazione di un edificio secondo le prescrizioni del progetto esecutivo finalizzato ad ospitare i particolari macchinari previsti dal Protocollo di intesa e dall’accordo di programma.

Danni derivanti dal costo della gestione dei macchinari e dei locali di viale XVIII Dicembre, oggi a carico della collettività e prima a carico della sola Fondazione Sanità e Ricerca che cesserà la sua funzione nel momento in cui consegnerà i macchinari. La gestione dei macchinari con i relativi costi sarà infatti a carico dell’ASL e la gestione dell’immobile di viale XVIII Dicembre sarà a carico esclusivamente del Comune e della Sapienza, determinando  in tal modo danno erariale.

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