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CRONACA

Latina, cuccioli di cane gettati da un’auto in corsa

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LATINA – Dopo la storia di Lucky, il cane ucciso a bastonate e gettato in una cassonetto, un’altra storia di inutile e inaudita violenza contro gli animali: tre cuccioli di cane con il cordone ombelicale ancora attaccato sono stati gettati questa mattina da un’auto in corsa nella zona tra Cisterna e Norma, chiusi in una busta di plastica. Sono stati alcuni residenti che hanno assistito alla scena nella zona di campagna, ad insospettirsi e a raccogliere quel sacchetto che si muoveva. I piccoli sono stati affidati all’Associazione Amici del Cane di Latina che cerca ora disperatamente qualcuno che li allatti.

“Un’altra cosa per cui siamo raccapricciate, Un’altra scena che testimonia la cattiveria umana. Una povera mamma a cui hanno tolto i suoi cuccioli di 1 giorno che sarà disperata e 3 piccini di un giorno che, se non trovano un’altra mamma che li allatti, moriranno”.

Se qualcuno ha una mamma cane che ha i cuccioli della stessa età contatti urgentemente Susanna. Anche se qualcuno ha una femmina con gravidanza isterica Susanna: +393403082665

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5 Comments

5 Comments

  1. Maria Grazia Trevisan

    29 Giugno 2018 at 13:41

    Leggo in altri ambiti certi commenti di cittadini di Latina
    che tutto questo non riesce a stupirmi …purtroppo.

  2. Sandra

    29 Giugno 2018 at 14:06

    Bestia!

  3. roby

    29 Giugno 2018 at 15:42

    Non ci far caso, sii superiore , non gli augurare il male, bensì augura a loro ciò che loro augurano ad altri

  4. Serena Sartori

    29 Giugno 2018 at 16:23

    No vabbè ma non c’è fine alla crudeltà..maledetti!!!

  5. Roberta Borgia

    29 Giugno 2018 at 17:51

    Ancor meglio sterilizzare la mamma!

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CRONACA

Fondi, ubriaco crea disordine in un locale e aggredisce gli agenti: arrestato dalla Polizia

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Serata di tensione a Fondi, dove un uomo in evidente stato di alterazione alcolica ha seminato disordini all’interno di un esercizio pubblico del centro cittadino, arrivando poi ad aggredire gli agenti intervenuti. L’episodio si è verificato nella serata di ieri, quando al Commissariato di Pubblica Sicurezza è giunta la segnalazione di un individuo particolarmente agitato che stava disturbando i clienti del locale. Secondo quanto ricostruito, l’uomo avrebbe molestato alcune persone presenti e danneggiato parte degli arredi. All’arrivo della Polizia, la situazione è rapidamente degenerata: il soggetto ha assunto un atteggiamento ostile e, nonostante l’invito a calmarsi, ha reagito con violenza, colpendo gli agenti con calci e movimenti aggressivi. La condotta violenta è proseguita anche durante il trasferimento e una volta giunto negli uffici del Commissariato, dove ha continuato a dimenarsi, danneggiando alcune strutture e mantenendo un comportamento minaccioso nei confronti degli operatori. Al termine degli accertamenti, l’uomo è stato arrestato in flagranza di reato e posto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Nei suoi confronti è stato disposto il rito direttissimo.

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CRONACA

Operazione antidroga ad Aprilia, sequestrati quasi 8 chili di hashish

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Operazione antidroga della Polizia di Stato nel territorio di Aprilia, dove la Squadra Mobile di Latina ha arrestato due persone e sequestrato oltre 7 chilogrammi di hashish. Nel primo intervento, gli agenti hanno fermato un uomo trovato in possesso di oltre 2,6 chilogrammi di sostanza stupefacente, rinvenuta all’interno della propria abitazione. L’uomo è stato arrestato in flagranza di reato. Successivamente, in un’operazione analoga, è stato arrestato un secondo soggetto, nella cui disponibilità sono stati trovati oltre 5 chilogrammi di hashish, in parte nascosti anche all’esterno dell’immobile, insieme a materiale destinato al confezionamento delle dosi. Le attività sono state condotte al termine di indagini mirate, che hanno consentito di impedire l’immissione sul mercato di ingenti quantitativi di droga. I due arrestati sono stati messi a disposizione dell’autorità giudiziaria.

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CRONACA

Inchiesta sul bimbo morto in piscina a Suio Terme. Acquisita la testimonianza del padre che ha provato a salvarlo

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CASTELFORTE – La Procura della Repubblica di Cassino indaga per omicidio colposo al momento contro ignoti dopo l’annegamento del bimbo di 7 anni deceduto sabato pomeriggio nella piscina delle Terme Vescìne a Suio Terme dove si trovava con i genitori. Sul corpo del piccolo sarà affidata nelle prossime ore l’autopsia che dovrà verificare se l’annegamento sia stato l’unica causa della morte o se siano intervenuti altri fattori. Posto sotto sequestro l’impianto, il magistrato ha già disposto una serie di accertamenti che serviranno anche per fotografare nel più breve tempo possibile la scena al momento dell’incidente.

Drammatica la testimonianza del padre, un commercialista di Roma, che è già stata acquisita. L’uomo ha riferito di essersi subito accorto che qualcosa non andava dai movimenti del bambino sott’acqua, dovuti probabilmente al fatto che un braccio era rimasto  intrappolato nel bocchettone. Ipotesi al momento da verificare. Verifiche sono state disposte sul sistema di aspirazione e sulle misure di prevenzione e sicurezza adottate.

Intanto il Comune di Castelforte esprime profondo cordoglio per la tragica scomparsa del  bambino. In una nota il sindaco Angelo Felice Pompeo esprime vicinanza: “L’Amministrazione comunale si stringe con rispetto e commozione attorno alla famiglia, così duramente colpita, interpretando il sentimento di vicinanza dell’intera comunità. In questo momento di grande dolore, Castelforte si unisce nel silenzio e nel raccoglimento, condividendo una perdita che ha segnato profondamente tutti”, vi si legge.

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