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Armi in casa, la polizia arresta un’ ispettrice della Penitenziaria in servizio a Latina
LATINA – E’ Patrizia Caschera, un’ispettrice superiore di polizia penitenziaria in servizio nel carcere di Latina, la donna arrestata dalla polizia perché trovata in possesso di quattro pistole e di munizioni anche da guerra. La scoperta è arrivata nel corso delle indagini svolte dagli investigatori della Squadra Mobile di Latina sulla criminalità locale e in particolare su furti commessi nel capoluogo, con perquisizioni eseguite in casa di personaggi considerati sospetti e intensificate in questo periodo su disposizione del Questore Carmine Belfiore. ASCOLTA
Gli investigatori si erano già imbattuti nel nome di quell’Ispettrice e hanno deciso di approfondire la perquisizione in casa della donna che ha 55 anni e vive al Villaggio Trieste. Sorpresa quando in una borsa da mare conservata in un armadio è venuto fuori un vero e proprio arsenale: “Armi pericolose, con matricola abrasa per evitare che siano tracciabili, alcune da guerra e una dotata anche di silenziatore. Non certo armi comuni ha sottolineato il funzionario della squadra Mobile Roberto Dalla Costa che ha condotto l’operazione.
La donna che è in servizio presso la sezione di massima sicurezza del carcere di Via Aspromonte, dove si trovano detenute le donne della criminalità organizzata e le brigatiste irriducibili, è stata arrestata e trasferita nel carcere di Rebibbia a Roma. Le indagini proseguono, l’inchiesta è coordinata al pm Carlo Lasperanza.
APPUNTAMENTI
In Parco Falcone e Borsellino la serata-ricordo per Antonio Pennacchi: “E’ luogo-simbolo della città più volte raccontato nelle sue opere”
LATINA – Si terrà questa sera in Parco Falcone e Borsellino l’appuntamento dedicato alla memoria di Antonio Pennacchi. A cinque anni dalla scomparsa dello scrittore di Latina, Premio Strega con Canale Mussolini, sabato 1° agosto, alle ore 20, sarà in scena la terza edizione di “Ricordando Antonio Pennacchi”, iniziativa dell’Associazione Amici di Antonio Pennacchi co-organizzata con il Comune di Latina.
“La scelta del Parco Falcone e Borsellino, gli storici “Giardinetti”, non è casuale – spiegano gli Amici di Antonio Pennacchi – Si tratta infatti di uno dei luoghi simbolo della città più volte raccontato nelle opere di Pennacchi e che entrerà a far parte del percorso di letture dedicato alla sua produzione” e “questa edizione nasce dal desiderio di riportare le parole di Antonio in uno dei luoghi della città che la sua scrittura ha attraversato. I Giardinetti non saranno soltanto lo scenario della serata, ma parte integrante del racconto di una Latina che Pennacchi ha saputo trasformare in letteratura”.
Ne abbiamo parlato con Graziano Lanzidei, membro dell’Associazione Amici di Antonio Pennacchi che, con Massimiliano Lanzidei, ha scelto i brani che saranno letti e interpretati da Clemente Pernarella e Melania Maccaferri, tratti da Camerata Neandertal, Il fasciocomunista, Canale Mussolini – Parte seconda, Il delitto di Agora e da alcuni articoli pubblicati sulla rivista Limes.
“Vivremo in un luogo letterario, poche città hanno questa fortuna”, sottolinea Lanzidei
Nel corso della serata interverranno studiosi, giornalisti, scrittori e registi che approfondiranno il rapporto tra Pennacchi, Latina e la letteratura contemporanea. Tra gli ospiti Paolo Rigo, Maria Antonietta Garullo, Tonj Ortoleva, Pietro Antonelli, Antonia Liguori, Dino Del Giudice, Gianfranco Pannone, Renato Chiocca ed Emanuele Sciarretta, sceneggiatore della graphic novel 7Crimini. Previsti inoltre collegamenti video con il direttore di Limes Lucio Caracciolo, Carlo Carabba e Katja Centomo.
«Ricordare Antonio Pennacchi significa celebrare un’anima profonda, vulcanica e irripetibile della nostra città – afferma la prima cittadina –. Antonio non ha solo raccontato Latina: l’ha scolpita nella letteratura nazionale, donandole una voce originale, fiera e autentica».
La serata sarà aperta dal saluto istituzionale della sindaca Matilde Celentano. A condurre l’incontro sarà Daniela Novelli.
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Il Questore Fausto Vinci lascia Latina, nuovo incarico al Dipartimento della Pubblica Sicurezza
Cambio ai vertici della Questura di Latina. Il questore Fausto Vinci lascia il capoluogo pontino dopo poco più di due anni per assumere un nuovo incarico a Roma all’interno del Dipartimento della Pubblica Sicurezza. La decisione è stata formalizzata nell’ambito del consueto piano di avvicendamenti disposto dal Ministero dell’Interno. Vinci sarà il nuovo direttore dell’Ufficio I della Segreteria del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, struttura che si occupa dell’analisi delle situazioni rilevanti per l’ordine e la sicurezza pubblica.
Ieri sera il saluto a istituzioni e amici in un momento conviviale presso il Fogliano New Life a Latina. Al microfono di Roberta Sottoriva, ha raccontato cosa si porta dietro del periodo vissuto nel capoluogo pontino:
Insediatosi a Latina il 29 maggio 2024, dopo l’esperienza alla guida della Questura di Viterbo, Vinci conclude così il suo mandato nel territorio pontino.
Durante la permanenza a Latina ha seguito l’intensificazione dei servizi di controllo del territorio, con particolare attenzione alle aree maggiormente esposte ai fenomeni di criminalità, coordinando inoltre attività di prevenzione, controlli amministrativi, operazioni contro lo spaccio di stupefacenti e iniziative di contrasto all’immigrazione irregolare. Resta ora da conoscere il nome del dirigente che sarà chiamato a guidare la Questura di Latina.
ATTUALITA'
Amalia Ercoli Finzi a Pantanello parla di Luna, Marte e parità di genere
LATINA – Amalia Ercoli Finzi a Latina, per un’iniziativa organizzata in collaborazione dagli Ordini degli Ingegneri e degli Architetti della provincia di Latina con Aidia, l’associazione italiana delle donne ingegnere e architette e Fondazione Inarcassa, per presentare la seconda edizione del premio “Idee per un mondo che cambia”. Un premio destinato a valorizzare il lavoro di professioniste del campo tecnico che abbiano firmato (eventualmente anche con colleghi uomini) interventi (attuati e conclusi) rispondenti alle sfide contemporanee, o che abbiano compiuto percorsi professionali coraggiosi e creativi.
Ospiti a Pantanello della Fondazione Caetani, i relatori, illustrando il bando, hanno anche raccontato il mondo delle professioni tecniche oggi in Italia, dove le donne ancora affrontano un notevole gap.
A chiudere la serie degli interventi, molto attesa, la relazione dell’accademica che è stata anche la prima donna laureata in Italia in Ingegneria aeronautica, grande divulgatrice scientifica, divenuta una popstar come ospite fissa di Splendida Cornice il programma di Geppi Cucciari su Rai 2. Amalia Ercoli Finzi ha raccontato i progetti in corso di attuazione per la realizzazione di una casa sulla Luna e le altre sfide che riguardano Marte, sottolineando il contributo dato dalle donne alle missioni spaziali, e rimarcando la necessità di mantenere sempre vivo l’impegno per la parità di genere.
Ad accogliere gli ospiti, la presidente dell’Ordine degli Architetti della provincia di Latina Teresa Alvino che ha anche annunciato l’apertura di una sezione Aidia a Latina e il presidente dell’Ordine degli Ingegneri Enrico Ferracci.
“Sono profondamente emozionata anche per gli ospiti che siamo riusciti ad avere – ha detto la presidente dell’Ordine degli Architetti, Teresa Alvino – e quando li abbiamo invitati ci hanno subito detto di sì con estremo entusiasmo, quindi già solamente per questo siamo felicissimi. Ci tenevamo a creare questa giornata, e ci fa piacere che ci siano anche tanti uomini iscritti, abbiamo voluto il sottotitolo “Le idee non hanno genere” proprio per accentuare l’inclusività della giornata. Quello che ci interessa è far venire fuori le differenze, creare dibattito, vivacità culturale, anche la provocazione quando serve a creare un confronto attivo, vivo, che porti a delle idee nuove”.
A salutare gli ospiti il presidente della Fondazione Roffredo Caetani, Massimo Amodio che ha parlato del grande contributo che le donne appartenenti alla famiglia Caetani hanno dato alla creazione del famoso Giardino di Ninfa, ma anche al mondo culturale, citando Ada Wilbraham, Marguerite Chapin, moglie di Roffredo e la loro figlia Lelia Caetani.
Nel suo incisivo intervento di saluto la vicepresidente di Aidia, l’ingegnera Annachiara Castagna, ha sottolineato la necessità che le donne vengano non “riconosciute”, ma “conosciute” perché il loro lavoro resta spesso dietro le quinte e che iniziative come il Premio Aidia servono proprio a valorizzare l’apporto che le donne offrono alle professioni: “Inoltre, firmare un progetto, un intervento – ha sottolineato in un passaggio – rappresenta anche una piena assunzione di responsabilità”.
Ad approfondire il premio illustrando finalità, categorie (Rigenerazione e riqualificazione, Miglioramento dell’ambiente, Sistemi digitali e Leadership manageriale femminile), il Premio Speciale Fondazione Inarcassa dedicato alle libere professioniste, e le modalità di partecipazione, è stata l’architetta Maria Acrivoulis, past president dell’associaizone e coordinatrice del Premio: “AIDIA intende riconoscere un’adeguata visibilità al lavoro delle Professioniste che hanno adottato soluzioni innovative e funzionali, interpretando le sfide contemporanee ed avviando un cambiamento positivo sulla qualità della vita, dei luoghi, delle organizzazioni e della comunità. Anche piccoli interventi – ha spiegato Acrivoulis, ma che abbiano innestato un cambiamento”. Raffaele De Rosa, consigliere di Fondazione Inarcassa ha poi illustrato i dati sulla composizione delle due categorie evidenziando lo squilibrio di presenza e il gap salariale e la volontà di Inarcassa di promuovere le pari opportunità e sostenere il cambiamento verso la parità di genere con azioni concrete.
Ha relazionato l’architetta Carmen Andriani, docente di Progettazione Architettonica e Urbana, esperta di rigenerazione, che ha dedicato un passaggio proprio all’importanza di pensare interventi “per sottrazione”, di “lavorare sui vuoti” per rispondere alle esigenze poste dalle condizioni di oggi.
La presentazione del Premio Aidia “Idee per un mondo che cambia” si è conclusa con la visita al tramonto del Giardino di Ninfa.
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