Lunanotizie.it

CRONACA

Causò la morte di Valentina Picca guidando ubriaco e drogato: arrestato un 30enne di Cisterna

Pubblicato

LATINA – Ha causato la morte della compagna incinta, è stato arrestato a sei mesi di distanza un trentenne di Cisterna accusato di omicidio stradale aggravato, guida sotto l’effetto di stupefacenti e alcol e causata interruzione di gravidanza. La vittima che viaggiava in auto con lui insieme alle due figlie piccole di 5 e 2 anni  aveva solo 27 anni e aspettava il terzo figlio.

L’ordinanza è stata eseguita nelle scorse ore dai militari del nucleo investigativo di Latina, con i colleghi della stazione di Cisterna e della Compagnia di Velletri dove l’arrestato è stato rintracciato.  L’incidente il 21 gennaio scorso quando l’auto guidata dal ragazzo ubriaco e drogato, lanciata a folle velocità in Viale Kennedy a Cisterna era uscita di strada finendo contro un palo dell’ Enel,  ribaltandosi e prendendo parzialmente fuoco. La ragazza Valentina Picca rimasta ferita in maniera gravissima, era poi morta tre settimane dopo, il 16 febbraio, al Goretti di Latina. Con lei si era spenta anche la vita del bambino che portava in grembo.

Gravissime invece le lesioni riportate dalle due bambine: 60 e 130 giorni di prognosi. Senza considerare la perdita della mamma.
Le indagini hanno anche appurato che l’auto non aveva assicurazione e che la patente del conducente era scaduta da un anno.   Ora l’uomo si trova nel carcere di Latina

Click to comment

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

CRONACA

Allenatore accusato di violenza sessuale su minore, arrestato un 74enne di Aprilia

Pubblicato

APRILIA – E’ accusato di violenza sessuale su minore, nella giornata di ieri, la Polizia di Stato ha dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione della misura cautelare della custodia in carcere emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Latina, su richiesta della Procura della Repubblica di Latina, nei confronti di un uomo di 74 anni residente ad Aprilia.
L’attività è stata condotta dagli investigatori della Squadra Mobile di Latina che avevano indagato dopo la denuncia sporta dai familiari della vittima.

Secondo l’ipotesi accusatoria, l’uomo era l’allenatore del minore e “avrebbe progressivamente oltrepassato i limiti del rapporto educativo e sportivo, ponendo in essere comportamenti inappropriati e instaurando con la vittima, tuttora minorenne, una relazione caratterizzata da attenzioni particolari, frequenti contatti personali e momenti di isolamento dal contesto ordinario”.
In pratica l’anziano avrebbe approfittato del suo ruolo per creare un rapporto di dipendenza emotiva e soggezione psicologica nei confronti della vittima mettendo in atto quelle che l’Autorità Giudiziaria ha ritenuto essere condotte lesive della libertà e dell’integrità personale del minore.
L’uomo, rintracciato presso la sua abitazione di Aprilia dagli operatori della Squadra Mobile, si trova ora nella Casa Circondariale di Latina, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Leggi l’articolo completo

CRONACA

Botti sul retro del Tribunale, la polizia sequestra le immagini di videosorveglianza del Palazzo di Giustizia

Pubblicato

tribunale di latina

LATINA – Il Tribunale di Latina è stato costretto a interrompere l’attività giudiziaria questa mattina dopo che, al termine della prima udienza del processo a Mattia Spinelli e Aurelio Silvestrini, accusati di tentata estorsione, lesioni e stalking nei confronti di un giovane noleggiatore di auto, una batteria di  fuochi d’artificio è stata piazzata e accesa al centro di via Triboniano, alle spalle del Palazzo di Giustizia. Un sistema non nuovo alla criminalità locale, come testimoniano le frequenti esplosioni di petardi serali e notturne fuori dal carcere di Latina. A destare preoccupazione prima di capire di che cosa si trattasse, è stato il forte rumore prodotto dalle esplosioni.

La polizia arrivata sul posto dopo l’allarme, ha già sequestrato le immagini del sistema di videosorveglianza del Tribunale e avrebbe già individuato gli autori.

Leggi l’articolo completo

CRONACA

Sarah e Alicya, trovato un fermaglio rosso

Pubblicato

LATINA – Un fermaglio rosso che dovrebbe essere di Sarah è stato trovato su un sentiero vicino alla casa famiglia di Civitella Alfedena dove le due sorelline scomparse vivevano. la notizia è stata data da Alessia Natali, referente per l’Abruzzo di Penelope Odv, l’associazione che si occupa di dare supporto alle famiglie di persone scomparse. Al 12mo giorno di ricerche, è il primo indizio. L’attenzione è rivolta anche ai due telefoni cellulari di cui si è parlato tanto nelle ultime 48 ore, telefoni che le ragazzine non avrebbero dovuto avere e che apparterrebbero uno a un familiare, l’altro a un amico. Le due schede sim per quattro giorni dalla scomparsa, fino a mercoledì, hanno agganciato la cella telefonica della zona tra Civitella Alfedena e Villetta Barrea, poi si sarebbero spenti.

Ascoltato nuovamente dai carabinieri nella stazione di Villetta Barrea, il ragazzo della più grande, Youssef,  18 anni. Il giovane, secondo quanto si è appreso, sostiene che le due si troverebbero in “un luogo segreto” insieme ad un loro parente.

Leggi l’articolo completo

Più Letti