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Cavallucci e stelle marine da Gaeta a Ponza: “Guardare ma non toccare”

Con Adriano Madonna alla scoperta delle creature del nostro mare

LATINA – Da quanto tempo non vedete un cavalluccio marino a Latina Lido, piuttosto che al Circeo o Terracina? “Questo pesce dalle strane sembianze è diventato effettivamente una presenza abbastanza rara – spiega il biologo marino di Gaeta, Adriano Madonna – a causa di qualche squilibrio biologico;  di certo quando nasce è un boccone facile per altri pesci. Nei fondali delle isole Pontine, ma anche al Circeo con un po’ di fortuna se ne vedono ancora, attaccati alle praterie di Posidonia”.

Meno rara nei fondali pontini, è la stella marina, vittima, troppo frequentemente, di una pratica da evitare: l’essiccazione, per farne un oggetto da tenere in casa. “A mare, e in genere nell’ambiente, vale la regola: guardare ma non toccare. Un atto sconsiderato – dice Madonna – o anche un gesto compiuto con leggerezza, può distruggere un equilibrio che la vita ha impiegato anni a trovare”.

Ne parliamo tutti i lunedì estivi, su Radio Luna (alle 11,10 e in replica alle 18,10).

Le foto pubblicate, scattate tra Gaeta e le isole Pontine, sono gentilmente concesse da Adriano Madonna

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2 Commenti

2 Commenti

  1. Germano Buonamano Mancaniello

    Germano Buonamano Mancaniello

    16 luglio 2018 alle 12:44

    Guardare ma non toccare intanto l’ultimo banelottolo azzurro è finito su di un tavolo per pranzo cena e insalata de riporto.

  2. Germano Buonamano Mancaniello

    Germano Buonamano Mancaniello

    16 luglio 2018 alle 12:46

    Guardare ma non toccare la stella Marina sembra dire, quanno è che porre fine il flusso della plastica sversata negli oceani?, sono solo otto milioni di tonnellate ogni anno nun ve bastano?.

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