con Martina Santarone

Gioie e dolori del giovane Quartetto Wherter

Al Castello Caetani giovedì 26 il concerto con due capolavori del repertorio romantico da camera

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SERMONETA – Il Quartetto Werther suona stasera al Festival Pontino di Musica. Al Castello Caetani di Sermoneta (giovedì 26 luglio alle 21) questi quattro giovanissimi musicisti con un’agenda già piena di impegni, eseguiranno due capolavori del repertorio romantico da camera: il Quartetto n. 3 op. 60 di Brahms e il Quartetto op. 47 di Schumann. Il primo è quello che ha dato il nome alla loro atipica formazione cameristica (tre archi e un pianoforte); il secondo è stato scelto invece per i rapporti personali che legavano, in quello stesso periodo, Brahms a Schumann e in particolare a Clara.

Sul palco allestito nella Piazza D’Armi saliranno Misia Iannoni Sebastianini al violino, Martina Santarone alla viola, Simone Chiominto al violoncello e Antonino Fiumana al pianoforte che nel 2016 hanno deciso di sperimentare questa complessa vita artistica a quattro.

Chi sono ce lo ha raccontato a Buongiorno Festival su Radio Luna, Martina Santarone

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VENERDI’ 27 ECLISSI E CONCERTO – Gradito ritorno al Festival, per il terzo anno consecutivo, per Alfonso Alberti, pianista che ha saputo conquistare l’attenzione del pubblico per la bravura, la ricercatezza e la raffinatezza dei suoi programmi. Venerdì 27 luglio nella suggestiva cornice del Parco di Pantanello – Oasi di Ninfa (eccezionalmente aperto per la serata) titolo del suo recital  sarà “… E la luna scende sul tempio che fu”, una riflessione sul tempo, quello musicale e quello della realtà che prende il titolo dall’omonimo brano di Debussy (Et la lune descend sur le temple qui fût) che apre il programma. Seguiranno i Valses oubliées di Liszt, pagine dell’ultima e visionaria produzione del compositore ungherese, la celebre Marcia turca da Le rovine di Atene di Beethoven, e un estratto dagli Harrison’s Clocks di Harrison Birtwistle. Chiude il programma Debussy, così come l’ha aperto, questa volta con il preludio La Cathédrale engloutie.

 

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