CRONACA
Rifiuti differenziati, nella zona dei pub il servizio non tiene conto della superproduzione
LATINA – La raccolta differenziata in centro città a Latina si fa ancora con i cassonetti e non con il sistema settimanale dei sacchi depositati sul marciapiede nel giorno assegnato (e da pochi rispettato). La scelta era stata fatta per garantire maggiore decoro nel cuore di Latina. Ma la domanda è: quando si raccoglie poi? Cioè, con quale frequenza vengono svuotati i secchi? La stessa ovunque a prescindere dalle condizioni oggettive? Parrebbe di sì.
La domanda sorge spontanea in Via Lago Ascianghi uno dei punti-discarica della città, a pochi passi dal cuore della zona pub dove è stata scattata da un lettore questa foto eloquente: secchioni verdi vuoti, cassonetti multimateriale stracolmi.
In questa zona è chiaro che pub e ristoranti super-producono rifiuto differenziabile e siccome il porta a porta ancora non funziona (nemmeno per le attività commerciali nonostante ne fosse stato annunciato l’avvio alcuni anni fa, ai tempi della giunta Di Giorgi quando ancora operava il vecchio gestore), la raccolta dovrebbe essere cadenzata tenendo conto della quantità della produzione. Anche per evitare ai cittadini che risiedono in zona, un disagio doppio.
Per completezza di informazione, la foto che ci è stata inviata è benevola: il tratto dove sono schierati sei cassonetti di fila, ha spesso l’aspetto di una discarica a cielo aperto (ce ne sono altre in città) con sacchi depositati sul marciapiede e un odore nauseabondo, una situazione che in estate peggiora. E grazie a qualche cittadino maleducato, in questi giorni c’è un vecchio divano abbandonato.
CRONACA
Terracina, scoperto rimessaggio nautico senza autorizzazioni
Rimessaggio nautico senza autorizzazioni scoperto a Terracina. I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia locale hanno denunciato in stato di libertà un uomo di 61 anni residente a Latina, già noto alle forze di polizia.
Il provvedimento è scattato al termine di un controllo mirato effettuato dai militari dell’Arma insieme al personale dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Terracina, nell’ambito di un’attività delegata dall’autorità giudiziaria finalizzata all’esecuzione di un decreto di perquisizione e sequestro di un natante rinvenuto nell’area. Durante gli accertamenti è emerso che l’attività di rimessaggio nautico riconducibile all’indagato veniva svolta senza la preventiva Segnalazione certificata di inizio attività, la cosiddetta SCIA. I militari hanno inoltre verificato che il rimessaggio veniva effettuato all’interno di un capannone situato su terreno agricolo senza la necessaria variazione di destinazione d’uso.
Per questo motivo è scattato il sequestro preventivo d’iniziativa di un capannone di circa 300 metri quadrati, dove si svolgeva l’attività, e dell’intero terreno agricolo di circa 2.500 metri quadrati. Sono in corso ulteriori accertamenti da parte dei Carabinieri sulle imbarcazioni rimessate nell’area e su alcuni motori marini rinvenuti all’interno della struttura.
CRONACA
Aprilia, completate con successo le operazioni di rimozione dell’ordigno bellico
Si sono concluse con successo nel primo pomeriggio di oggi le operazioni di bonifica dell’ordigno bellico di nazionalità americana, risalente alla II Guerra Mondiale, rinvenuto lo scorso 19 dicembre in via della Cogna, ad Aprilia. Il 21° Reggimento Genio Guastatori dell’Esercito ha dato il via alle attività nelle primissime ore della mattina, con la costituzione in Prefettura del Centro Coordinamento Soccorsi (C.C.S.) al quale hanno preso parte il Comune di Aprilia, i Vigili del Fuoco, le Forze di Polizia, l’ASL, l’ARES 118, le associazioni di volontariato di protezione civile di Aprilia, la Croce Rossa Militare e i gestori dei servizi pubblici essenziali.
Il via libera alle operazioni è stata data una volta verificata la puntuale adozione delle misure a tutela della sicurezza e dell’incolumità pubblica previste dall’ordinanza con cui sono state definite le diverse fasi dell’intervento. La prima fase, quella più delicata, di despolettamento dell’ordigno è terminata con ampio anticipo rispetto alle tempistiche preventivate, consentendo il successivo trasporto della bomba presso la cava Barbetti di Priverno per il brillamento, in linea con quanto programmato.
CRONACA
Roccagorga, discarica abusiva e gestione illecita di rifiuti: una denuncia
Discarica abusiva e gestione illecita di rifiuti in un’area boscata di Roccagorga. Nei giorni scorsi i militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Priverno, impegnati nelle attività di controllo del territorio e di contrasto ai reati ambientali, hanno individuato una vasta area utilizzata come deposito illegale di rifiuti in località “I Pozzi”.
Il terreno, di proprietà privata, si trova in una zona in parte agricola e in parte boscata, sottoposta a vincolo paesaggistico e idrogeologico. L’area dista circa 50 metri da un fosso che confluisce nel Fosso della Fornace e ricade inoltre nella Zona di Protezione Speciale “Monti Lepini”. Secondo quanto accertato dai militari, l’accumulo di materiali si è configurato come una vera e propria discarica abusiva, frutto di abbandoni ripetuti nel tempo che hanno trasformato l’area in un deposito di rifiuti con rischio di compromissione del suolo, del sottosuolo e dell’ecosistema boschivo. La discarica, rimasta nascosta per anni dalla vegetazione, sarebbe emersa solo recentemente dopo alcuni interventi di utilizzazione boschiva che hanno ripulito l’area dagli arbusti.
I Carabinieri Forestali hanno quindi proceduto al sequestro di circa 4.000 metri quadrati di terreno, dove sono stati rinvenuti complessivamente circa 80 metri cubi di rifiuti. Tra questi scarti provenienti da lavori edili, componenti di autoveicoli e motocicli, carcasse di vecchie auto, materiali plastici e metallici, oltre a mobili, elettrodomestici, sanitari e taniche di olio esausto. Al termine degli accertamenti è stato deferito in stato di libertà il proprietario del terreno con l’accusa di gestione illecita di rifiuti pericolosi e non, discarica abusiva e inquinamento ambientale.
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Germano Buonamano Mancaniello
11 Luglio 2018 at 9:24
Ma perché è una raccolta differenziata buttare a caxxo i rifiuti ingombranti in ogni ove?, ogni secchio è una discarica al cielo aperto ma ci si rende conto delle stronzate che si scrivono? Signor Damiano questi che vede in bella vista sono secchi secondo l’anticamera del cervello suo?, secchi che vengono aperti con le mani dei poveri mendicanti ridotti non solo alla schiavitù ma per cercare di vivere sono costretti ad aprire i cassonetti con le mani e secondo lei con tutte queste malattie ritornate alla ribalta io apro questo schifo di secchio che la mi si vede in bella vista?.
Germano Buonamano Mancaniello
11 Luglio 2018 at 9:24
Sindaco di Latina questi che vede in bella vista sono secchi idonei per lei?
Germano Buonamano Mancaniello
11 Luglio 2018 at 9:28
Ma in due anni ti sei mai chiesto se la priorità migliore è quella di sostituire al più presto i secchi e per non parlare degli appositi contenitori laddove ci si inserisce il vestiario per poi essere donato al più bisognoso, uno schifo da fare schifo al suo prossimo e che vive dentro la Chiesa, ci si rende conto delle stronzate che si scrivono? .