la scelta

E’ Silvio Ascoli il nuovo direttore generale di Abc

Zuliani (Pd): "Dubbi sulla procedura per la nomina"

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LATINA – E’ Silvio Ascoli il nuovo direttore generale di Abc dopo le dimissioni di Michele Bernardini che ha vinto un concorso a Tivoli, città di residenza della famiglia. Per la scelta del successore i vertici di Abc non hanno fatto null’altro che rispolverare la graduatoria pubblicata dopo i colloqui per la selezione del direttore generale, scorrerla e chiamare: prima, Raphael Rossi, attuale direttore di Formia Rifiuti Zero, che non ha dato la sua piena disponibilità non volendo lasciare il gioiellino che guida; poi, Silvio Ascoli, terzo in graduatoria, che ha accettato. Il neo Dg in forze alla Finale Ambiente (di Finale Ligure) farà gli scatoloni e sarà a Latina per metà settembre dove si troverà a gestire un’azienda operativa da 8 mesi. “L’unica partecipata del Comune di Latina operativa, che svolge un servizio e che non rappresenta un peso per le casse del Comune”, hanno sottolineato gli assessori alle società partecipate e al bilancio Giulia Caprì e Gianmarco Proietti.

Non è convinta però che la procedura seguita per la scelta del nuovo direttore sia quella corretta, la consigliera di opposizione Nicoletta Zuliani: “Innanzitutto nel Bando non viene indicata la possibilità di una ulteriore utilizzazione dell’elenco degli ammessi al colloquio. Viene di fatto stilata una graduatoria in base al punteggio totalizzato alla luce dei requisiti e esito del colloquio. Quindi la graduatoria c’è ma, mi chiedo, può essere utilizzata?
Il problema è tutto qui: siamo in presenza di fatto di una lista con punteggi decrescenti, ma non trovandoci di fronte ad un “concorso” come si giustifica lo scorrimento della “graduatoria”?”
Per Zuliani sbagliato anche l’ottimismo verso il futuro mostrato dal Presidente Demetrio De Stefano: “Ci vogliono verità e certezze soprattutto sostenute da carte e numeri. Se vogliamo che l’Azienda Speciale funzioni e la città ne possa beneficiare, allora dobbiamo creare una vera alleanza tra Consiglio Comunale, Giunta e ABC sulla base di una reale trasparenza di tutti gli atti, sulla circolazione delle informazioni, condivisione delle scelte e conoscenza degli incidenti di percorso.  Alleanza che presuppone il riconoscimento del valore di chi deve controllare”.

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